Guida Blu Legambiente: in Abruzzo 7 località premiate con le vele

Alessandro Biancardi

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Guida Blu Legambiente: in Abruzzo 7 località premiate con le vele
ABRUZZO. E’ Rocca S. Giovanni la località di punta che Legambiente e Touring Club Italiano consigliano nella Guida Blu 2008 per una vacanza all’insegna della qualità ambientale in Abruzzo.
Il comune chietino conquista 4 vele e si piazza in testa alla classifica delle località costiere abruzzesi seguita da altre 6 le località a 3 vele: Ortona, San Vito Chetino, Vasto, Pineto, Roseto degli Abruzzi e Martinsicuro. Chiudono la classifica Torino di Sangro e Tortoreto con due vele e Alba Adriatica che ne ottiene una.
Per il secondo anno torna nella Guida Blu anche la sezione dedicata alle località che si affacciano sui laghi. E' Scanno, comune del Parco Nazionale d'Abruzzo, la località di lago abruzzese consigliata in questa edizione.
«La Guida Blu è una classifica che Legambiente presenta all'inizio della stagione balneare sulla qualità ambientale delle località turistiche costiere. Essa è frutto del lavoro di indagine svolto dalla Goletta Verde durante i suoi anni di navigazione e del patrimonio di conoscenza dei gruppi locali di Legambiente», dichiara Angelo Di Matteo, presidente regionale dell'Associazione.
Le valutazioni non riguardano solo la qualità delle acque di balneazione ma tengono conto di molte altre variabili, a cominciare dalla qualità delle strutture ricettive, dalla presenza di un centro storico ben conservato, da un'offerta enogastronomica di pregio, dalla vicinanza a luoghi di interesse storico artistico o naturalistico, e così via.
Le valutazioni di Legambiente sono state integrate con i dati ufficiali raccolti attraverso la banca dati dei Comuni italiani (Ancitel), e sintetizzate in un giudizio espresso con le vele (da un massimo di 5 vele a un minimo di una vela). L'elaborazione dei dati è stata curata dall'Istituto di Ricerca Ambiente Italia.
«Speriamo che le vele possano contribuire - dichiara Luzio Nelli, della segreteria regionale di Legambiente - a risolvere le grandi incertezze che gravitano sulla costa abruzzese ed in particolare sulla Costa Teatina. Incertezze legate alle tante vicende sospese alle quali la politica, nei diversi i livelli, deve dare presto una risposta, a partire dall'istituzione del parco al recupero delle aree di risulta delle ferrovie. Una situazione paradossale che rischia di trasformare il territorio della Costa dei Trabocchi nel territorio della Costa delle Piattaforme e del Petrolio».

30/05/2008 13.47