Consiglio regionale, approvazioni contestate con Del Turco assente

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Non sono mancate polemiche e contestazioni ma alla fine la maggioranza l'ha spuntata. Il consiglio regionale abruzzese ha approvato così il Documento di programmazione economica e finanziaria regionale 2008-2010. Approvate risoluzioni anche su Burgo, Tibet e Myanmar e Sanatrix. DEFICIT SANITÀ, DEL TURCO INCONTRA LETTA: «INIZIATO UN CONFRONTO COSTRUTTIVO»
Il documento di programmazione economica dei prossimi due anni, che è composto da 1890 pagine, era stato approvato dalla Giunta lo scorso autunno.
Scettico, ieri, il centrodestra che avrebbe gradito la presenza di Del Turco, impegnato a Roma per un colloquio con Gianni Letta, per approvare un documento così importante.
L'ha detto chiaramente ieri in consiglio il capogruppo di Fi, Nazario Pagano.
«Voglio sentire la voce di Del Turco - ha detto - perchè deve essere lui ad assumesi la paternità politica di questo documento».
Il capogruppo dell'Italia di Mezzo, Giorgio De Matteis, ha sottolineato l'intempestività con la quale il provvedimento e' giunto all'esame del Consiglio e ne aveva chiesto il rinvio.
"E' arrivato - ha detto - con un anno e mezzo di ritardo".
In aula De Matteis ha anche lanciato l'allarme sul destino degli Ato e, in particolare, sull'approvazione dei bilanci che dovrebbe avvenire entro il 31 maggio.
Secondo De Matteis i bilanci non potranno essere approvati entro tale data perchè con il commissariamento degli Ato sono decaduti gli organismi amministrativi e anche i collegi dei revisori che dovrebbero certificare i bilanci.
Il Consiglio ha approvato anche il progetto di legge relativo alla trasformazione e lavorazione di quantitativi minimi di prodotti agricoli, modifiche alla legge sul referendum abrogativo e consultivo, norme per il riassetto del suolo.
L'aula ha poi votato risoluzioni a sostegno della Cartiera Burgo, del Tibet e del Myanmar.

PACE(AN):«DEL TURCO CI HA COPIATO»

«Pensando a quanto previsto nel documento programmatorio 2008-2011 approvato ieri in consiglio regionale, avrei votato a favore in particolar modo riferendomi al progettato riordino delle infrastrutturali stradali e ferroviarie e della viabilità in genere. Perchè quella indicazione di opere come prioritarie l'abbiamo costruita noi 8 anni fa e l'abbiamo regolarmente inserita nei nostri documenti. Come si può non votare a favore di un documento che conferma priorità indicate da noi e copiate da Del Turco?»
A porsi e soprattutto a porre la questione è Giovanni Pace, consigliere regionale di AN, che spiega: «I motivi del nostro dissenso risiedono nel fatto che, nel quinquennio di nostro governo, per le opere indicate abbiamo poi ottenuto i finanziamenti, raccolto i progetti e aperto i cantieri, molti dei quali conclusi ed altri in itinere, cogliendo il risultato - visibile a tutti - di ammodernare e rafforzare il sistema viario regionale. La stessa cosa non ha fatto registrare la giunta Del Turco che, dopo tre anni e mezzo di governo, di queste opere si è limitato a copiare l'elenco ma senza aprire cantieri: è sottolineando questa differenza sostanziale quanto negativa che abbiamo espresso voto contrario. Rilievo cui ne va aggiunto un altro di carattere generale: il programma delle attività di una giunta (tale è il DPFR) si scrive e se ne chiede l'approvazione prima del bilancio. In seconda battuta il bilancio appone le previsione di entrate e spese all'impianto programmatico già approvato. La maggioranza di Del Turco - conclude il presidente emerito della Regione Abruzzo - fa esattamente il contrario: prima approva il bilancio e dopo approva il documento programmatorio al quale dovrebbe ispirarsi il bilancio stesso. Nel caso di ieri, poi, il ritardo è ancora più eclatante perchè il 2008 è già passato per la metà».
D'accordo con le obiezioni mosse da Pace anche Alfredo Castiglione.
«E' sconcertante approvare il DPFR mentre si è in attesa di risposte dal nuovo governo sulle nuove tasse imposte dal governo Prodi a causa del mancato rispetto degli impegni assunti con il piano di rientro dal deficit sanitario. Hanno ridotto l'atto di programmazione più importante della Regione a un puro atto formale», ha aggiunto, «privo di contenuti e soprattutto di scelte qualificanti. Il piano sanitario e le cervellotiche scelte consumate dai vari manager con chiusura e accorpamento di reparti e conseguenti disagi per i pazienti, al riguardo - afferma il capogruppo di An - non hanno prodotto frutti positivi: la spesa sanitaria non è stata né riformata né razionalizzata e l'aumento delle tasse - da estrema ratio estemporanea - rischia di diventare un aumento strutturale a cadenza annuale, scoraggiando sempre più investimenti sul nostro territorio anzichè favorirne le condizioni».
Nel documento anche una nuova cartolarizzazione del debito e dilazioni di pagamento che per il centrodestra sono «difficilmente percorribili»

RISOLUZIONE SALVA SANATRIX

L'ultima parte della seduta e' stata caratterizzata dalla risoluzione presentata dai tre consiglieri della Federazione di centro, Antonio Verini, Angelo Di Paolo e Liberato Aceto, con
la quale si chiedeva la «riapertura immediata» del reparto di ginecologia della casa di cura privata Sanatrix dell'Aquila.
Il documento, modificato rispetto all'originale , impegna l'assessore Mazzocca a «porre in essere nel giro di 15-20 giorni i necessari provvedimenti urgenti» per la soluzione del problema del ripristino dei 5 di ginecologia alla clinica privata Sanatrix dell'Aquila. Dopo la chiusura si è creato un problema sia per l'interruzione del servizio sia per la perdita di posti di lavoro.
Nel documento si sottolinea che l'assessore alla Sanità «deve agire nel rispetto di provvedimenti normativi amministrativi approvati dalla Regione Abruzzo e come posti letto attribuiti alla struttura.

28/05/2008 10.05

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DEFICIT SANITÀ, DEL TURCO INCONTRA LETTA: «INIZIATO UN CONFRONTO COSTRUTTIVO»


ROMA. «E' stato un confronto tra persone che si rispettano e si stimano per cercare di capire le ragioni di ognuno e trovare soluzioni condivise. Abbiamo cominciato a discutere e questo mi sembra un buon inizio. Credo che riusciremo a trovare una soluzione positiva e definitiva».
E' questo il commento, che fa ben sperare, del presidente, Ottaviano Del Turco, all'uscita da Palazzo Chigi, a Roma, dove ieri pomeriggio ha incontrato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, per discutere lo stato del piano di rientro del deficit sanitario e trovare possibili soluzioni per evitare l'incremento delle aliquote fiscali che il governo regionale vuole assolutamente scongiurare.
Oggi continuerà il confronto con il nuovo governo nazionale perchè si escluda ogni ulteriore prelievo fiscale fino al riallineamento della fiscalità abruzzese con quella delle regioni più virtuose. «L'incontro con Letta - ha proseguito il presidente - è servito a precisare le posizioni del Governo e della Regione. Il confronto proseguirà domani (oggi per chi legge, ndr) al ministero dell'Economia allargato ai tecnici e al presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. Il Governo si è preso un periodo di tempo per un controllo e un esame approfondito».
All'incontro erano presenti anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Raffaele Fitto, il sottosegretario al Ministero dell'Economia, Giuseppe Vegas e il sottosegretario alla salute, Francesca Martini.
Del Turco, davanti agli autorevoli esponenti di governo, ha esposto gli interventi adottati dalla Regione per perseguire un equilibrio economico del servizio sanitario e ha spiegato come si stiano «rispettando le prescrizioni del piano di rientro anche se, a causa dei debiti pregressi, risulta una diffida ad incrementare Irap e Irpef».
Il governo regionale, in particolare, chiede la revisione delle prescrizioni del piano di rientro sanitario «con una maggiore dilazione di tempo per poter coprire tutti i debiti pregressi, il rinvio delle modalità di copertura dei debiti fino a verifica dei debiti effettivi e cancellazione di quelli insussistenti riscontrati nei bilanci delle Asl regionali».
Infine, un eventuale intervento del Governo per consentire l'integrale pagamento dei debiti pregressi mediante operazione di indebitamento ponendo gli oneri finanziari a carico della Regione Abruzzo e da coprire con la leva fiscale futura.
Oggi, a Roma, alle 18.30 presso il ministero dell'Economia e delle finanze si terrà la riunione tecnica e già da questo confronto dovrebbe emergere una possibile strategia di intervento.

E ROSELLI HA INCONTRATO I RAPPRESENTANTI DI CATEGORIA

«Ho particolarmente apprezzato l'apertura al colloquio da parte dei rappresentanti di categoria. Il momento è molto delicato ed è necessario che si faccia un fronte comune per tentare di risolvere il problema che maggiormente attanaglia la nostra regione, quello del debito sanitario».
Così il presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli a margine dell'incontro con i rappresentanti delle associazioni di categoria e sindacali per concordare le azioni da intraprendere sul problema del debito sanitario.
«L'obiettivo principale dell'intera assemblea regionale è quello di scongiurare l'aumento delle tasse e contestualmente quella di rilanciare in modo deciso il settore produttivo», ha aggiunto Roselli .
Erano presenti all'incontro anche i consiglieri Liberato Aceto, Giorgio De Matteis, Stefania Misticoni, Antonio Verini, Camillo D'Alessandro, Angelo Di Paolo, Bruno Evangeslista e Nicola Pisegna.

28/05/2008 10.06