Ambientalisti contro le piattaforme antistanti le coste abruzzesi

Alessandro Biancardi

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Ambientalisti contro le piattaforme antistanti le coste abruzzesi
ABRUZZO. Emergenza Ambiente ha organizzato il 1 giugno dalle 15.00 una “barcolana”. Appuntamento al Turchino (S.Vito) per chi arriva in barca e davanti al porto di S.Vito per chi arriva a piedi. Obiettivo: protestare contro la nuova politica petrolifera della Regione. GLI STUDENTI SCRIVONO IN PROVINCIA E IN COMUNE PER DIFENDERE L'AMBIENTE

 LA VIGNETTA DI GIO



Miglianico east Anomali, Elsa , Ombrina Mare, Rospo Mare, Giovanna, Santo Stefano Mare, Civitaquana onshore Block. Non sono località turistiche, o nomi di belle donne, ma piattaforme di Idrocarburi (operanti o in attesa) che da Pineto sino a Vasto rappresenteranno il nuovo panorama per chi in Abruzzo andrà in mare.
Tutte molto vicine alla riva, pochi Km, tutte a vista, davanti ad alcuni tra i tratti più belli di costa abruzzese : Lido Riccio, San Vito, Francavilla, Pineto, Casal Bordino.
A mobilitarsi e coordinarsi è Emergenza Ambiente Abruzzo il sodalizio tra tutte le associazioni ambientaliste della regione per creare un fronte comune che possa spingere ad un ripensamento delle istituzioni circa i pareri già emessi in tema di perforazioni petrolifere.
«In assoluta controtendenza rispetto ad altri posti nel mondo (es. California) dove, a causa di gravissimi incidenti costati anche vite umane oltre il disastro ambientale», hanno detto questa mattina gli esponenti del sodalizio, «si impongono alle piattaforme distanze di decine e decine di km dalla costa. E' molto interessante anche notare come, nonostante il fortissimo interesse suscitato nella popolazione dai progetti di sfruttamento petrolifero, a questo progetto non siano pervenute osservazioni allo studio di impatto ambientale. Ciò testimonia il sostanziale non coinvolgimento dei cittadini nel processo valutativo».
Secondo Emergenza Ambiente non sarebbero stati considerati gli effetti cumulati: «il progetto è stato valutato come unico mentre è noto come la VAS debba considerare gli impatti cumulati tra interventi della stessa tipologia insistenti sulla stessa area geografica e con tutte le attività che possono avere impatti simili. La valutazione è reale solo se si considerano l'ambiente e le attività umane nella loro complessità (vicinanza di altre piattaforme, numero di pozzi esplorativi ecc.)».
La stessa analisi dei rischi, sempre secondo le associazioni, dovrebbe tener conto degli effetti cumulati (e degli effetti domino): «più piattaforme, più pozzi, più il rischio di incidenti diventa rilevantissimo come la storia, anche nazionale, ci testimonia (vedi dossier allegato)».
«Allo stato preoccupante dei fiumi, dei depuratori quasi tutti mal funzionanti, addirittura sottostimati o assenti, alla cementificazione incontrollata della costa, alla presenza di poli industriali a macchia di leopardo lungo il litorale con insediamenti insalubri di prima classe e insediamenti a rischio rilevante, al porto commerciale di Ortona con deriva petrolifera, al porto industriale di Vasto», hanno detto, «si aggiungerà l'inquinamento prodotto dalle trivellazioni marine con i suoi scarti operativi. Mentre il petrolio sale alle stelle incoraggiando nuove esplorazioni, le royalties restano le più basse del mondo-in mare il 4%-. La comunità abruzzese, oltre al saldo in negativo sul bilancio dei posti di lavoro (il petrolio più che crearne ne distrugge), avrà in cambio solo un peggioramento della qualità della vita, rischi per la salute, un ambiente sempre più degradato».
«Vogliamo chiarezza sulle politiche che chi ci governa sta portando avanti», hanno ribadito ancora una volta, «l' Abruzzo andrà verso un futuro nero, legato ai combustibili fossili oppure verso l'agricoltura di qualità, del turismo e delle energie rinnovabili?».

27/05/2008 14.02

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GLI STUDENTI SCRIVONO IN PROVINCIA E IN COMUNE PER DIFENDERE L'AMBIENTE

SAN VITO CHIETINO. Gli alunni della scuola primaria "Umberto I" e della scuola media "G. D'Annunzio" di San Vito Chietino hanno scritto una lettera al presidente della Provincia di Chieti Tommaso Coletti e al sindaco di San Vito Chietino.
Preoccupati per le tracce di petrolio ritrovate sulle spiagge del Turchino i ragazzi hanno richiesto un incontro per mercoledì 4 giugno 2008, alle ore 9.00, nella palestra della scuola media, in via Michelangelo 1, per parlare di questi problemi
«I danni alla salute, all'ambiente e all'economia della zona e della regione potrebbero essere incalcolabili», si legge nella lettera dei ragazzi.
«Noi amiamo il nostro Paese, la nostra Provincia e la nostra Regione, perciò, a Scuola, ci siamo sempre impegnati in iniziative a favore del benessere e conservazione del nostro territorio».
In più gli studenti esprimono entusiasmo per il progetto della pista ciclabile da realizzare sul vecchio tracciato ferroviario.
«Vorremmo ottenere maggiori informazioni sulla pista ciclabile e per conoscere quale sarà l'impegno della nostra Provincia, nella protezione dell'ambiente in cui viviamo e della nostra salute».
28/05/2008 8.34