Berlusconi IV, Legnini sbotta: «nessun abruzzese al governo»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1413

ABRUZZO. Ufficializzata la lista dei sottosegretari del nuovo governo Berlusconi si scopre che non ci sarà nessun abruzzese. Critico il centrosinistra, Legnini (Pd) «la regione è fuori, non era mai accaduto».
Per Legnini i timori della vigilia si sono rivelati fondati. Già si vociferava che nessuno dei parlamentari abruzzesi eletti sarebbe stato chiamato a comporre la compagine di Governo. E così è stato.
«È la prima volta che ciò accade», commenta Legnini. «Questo esito è indiscutibilmente un dato negativo per la nostra regione e deve far interrogare seriamente il centrodestra sulla sua effettiva possibilità di rappresentare gli interessi dell'Abruzzo».
Il senatore è preoccupato e assicura che la sua non è solo una polemica politica: «la nostra regione ha una forte necessità di intrattenere un rapporto costante e forte con il Governo nazionale».
E se nella passata legislatura lui ricopriva l'incarico di sottosegretario all'Economia e Giovanni Lolli allo Sport ora bisognerà fare senza.
«Abbiamo conquistato risultati molto rilevanti per l'Abruzzo nello scorso governo», ricorda il rappresentante del Pd, «come le risorse per il ripiano del debito sanitario e per gli investimenti in sanità, per le infrastrutture viarie, ferroviarie e portuali, i regimi di aiuti per le imprese sotto forma di credito d'imposta per assunzioni ed investimenti, la norma che stanzia risorse straordinarie per lo sviluppo, da riversare sugli accordi di programma quadro destinati a sopperire alle note difficoltà del bilancio regionale, le risorse per gli investimenti per l'organizzazione dei Giochi del Mediterraneo 2009, e molto altro ancora».
Adesso Legnini si augura almeno che i deputati e i senatori del Popolo delle Libertà «in quanto componenti della maggioranza», sostengano la regione «visto che al Governo nessuno potrà rappresentarci direttamente».
14/05/2008 10.01

DI STEFANO (AN): «A LEGNINI BRUCIA LA SCONFITTA ELETTORALE»

«L'onda lunga dello shock causato dalla batosta elettorale continua a far sentire i suoi effetti nella capacità di analizzare lucidamente la realtà dei fatti», così il coordinatore di An e senatore Fabrizio Di Stefano commenta l'allarmismo lanciato dall'esponente Pd in merito alla presunta cancellazione della Transcollinare chietina dai programmi del governo nazionale.
«Come si possono fare certe affermazioni – si chiede Di Stefano – quando il governo deve ancora ottenere la fiducia del Senato e il ministro competente, Altero Matteoli, sta effettuando il passaggio delle consegne con il suo predecessore?».
«Comunque sia – chiarisce il coordinatore regionale di An – i cittadini interessati possono tirare un sospiro di sollievo: è finita l'era dell'immobilismo perché abbiamo già ottenuto dal ministro Matteoli un appuntamento, che è stato fissato tra due settimane, nel quale gli sottoporremo le priorità dell'Abruzzo».
Tra le richieste al nuovo titolare del dicastero delle Infrastrutture ci sarà anche l'adeguamento della Trignina, «ormai diventata tristemente nota per la presenza quasi quotidiana di incidenti e che continua a far registrare un numero spaventoso di vittime, un'attenzione che il centro-sinistra non ha saputo garantire nei disastrosi due anni di governo-Prodi, benché tra i ministri di punta ci fosse Antonio Di Pietro che, da molisano, pure qualche sensibilità nei confronti di quel tratto di strada avrebbe dovuta averla».
14/05/2008 14.41