Spese pazze, Castiglione presenta un esposto su Pescara Jazz

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Spese pazze che dovranno essere vagliate dalla Corte dei Conti. Perché Alfredo Castiglione, consigliere regionale di An, ha spulciato voce per voce i capitoli di spesa e ha deciso di presentare un esposto.L'ENTE MANIFESTAZIONI «NON CI SONO SPESE PAZZE»

L'80% delle spese della manifestazione musicale vengono coperte dalla Regione e quindi ci si aspetterebbe che venissero utilizzate con intelligenza.
Ma per assecondare i capricci delle star, secondo quanto sostiene il consigliere di centrodestra, gli organizzatori avrebbero speso un bel po' di quattrini.
«La Regione stanzia per l'evento 260 mila euro», ricorda Castiglione, «e forse proprio la Regione dovrebbe rimediare alle scellerate scelte dell'Ente Manifestazioni Pescaresi. Altrimenti se ne occuperà la Corte dei Conti e chi dovrà pagare pagherà fino all'ultimo centesimo».
Questi i fatti: ospite di lusso è il musicista Keith Jarret.
«Quel che colpisce», spiega l'ideatore dell'esposto, «al di là dell'entità stessa del budget, circa 100.000 dollari anticipati - sono le stravaganze cui gli organizzatori si sarebbero piegati. L'artista americano non sarebbe disponibile a pernottare nella nostra città ma rientrerebbe ogni sera in un albergo di Nizza per viaggiare avanti e indietro con un aereo privato (il tutto a nostre spese). Inoltre avrebbe preteso che nelle sere in cui lui è impegnato a suonare venga annullato ogni traffico aereo del vicino aeroporto, incurante del disagio che procurerebbe tale assurdità. Non è un caso - aggiunge Castiglione - che Umbria Jazz, la più importante manifestazione italiana (con un budget che è pari almeno a 5 volte quello di Pescara), abbia sbattuto la porta in faccia a Jarret decidendo di non invitarlo più. L'anno scorso, infatti, lo stesso artista per mangiare ha preteso lo sgombero del ristorante e durante il concerto - prendendo a pretesto il fatto che un fan gli ha scattato una foto con il suo cellulare - ha lasciato lo spettacolo ed è andato via insultando il pubblico, gli organizzatori e gli amministratori pubblici».
Il consigliere di An chiede alla Regione «di intervenire subito per pretendere chiarezza assoluta sugli accordi raggiunti e sul dettaglio delle spese altrimenti diventerà corresponsabile di queste follie. Del Turco parla di contenimento dei costi, gli abruzzesi si apprestano a subire l'ennesimo aumento delle tasse a causa del deficit sanitario e poi si accettano supinamente gli allucinanti sperperi di una star capricciosa? »
«Un altro aspetto mortificante di questa edizione - conclude Castiglione - è che in cartellone non siano valorizzati gli artisti italiani, eppure con cachet ben più bassi sarebbero disponibili artisti del calibro internazionale di Stefano Bollani, Giovanni Allevi e Mario Biondi. Nessuno spazio neanche per artisti e associazioni culturali abruzzesi che pure investono sul territorio facendo cultura e soprattutto creando professionalità e posti di lavoro, ma gli organizzatori, da buoni provinciali, preferiscono inseguire dispendiose suggestioni americane. Il segno di una inadeguatezza culturale inaccettabile in chi gestisce soldi pubblici».
13/05/2008 13.35

L'ENTE MANIFESTAZIONI «NON CI SONO SPESE PAZZE»

L'ente manifestazioni replica al consigliere Castigione che nei giorni scorsi ha presentato un esposto alla Corte dei Conti per le spese sostenute dalla Regione per finanziare Pescara Jazz.
«Per il 2008 il contributo previsto è di 160.000 euro», chiarisce l'organizzazione, «ma non per il solo Festival jazz, bensì per l'intera programmazione dell'Ente».
Il bilancio ufficiale 2007, approvato dai soci (che sono Comune, Provincia, APTR, Fondazione PescarAbruzzo), parla di 67.731,92 euro destinati al Festival jazz.
«Il contributo della Regione ha coperto i costi 2007 dell'Ente Manifestazioni solo per il 18,1%, e non certamente per l'80% come riportato da Castiglione», spiega ancora l'ente manifestazioni. «Va pure ricordato che dopo 55 anni di attività, abbiamo un bilancio in perfetto equilibrio grazie ad una sana ed oculata gestione».
Sulla presenza di Keith Jarrett, gli organizzatori spiegano: «è verissimo che Umbria Jazz ha deciso di non invitarlo più, ma solo dopo averlo avuto come ospite per tre anni consecutivi alle stesse condizioni contrattuali. Jarrett è uno dei punti di eccellenza dello star system e nel mondo fanno a gara per averlo. In Italia questa estate suonerà solo a Pescara, al Regio di Torino e all'Auditorium di Roma. Per Pescara si tratta dell'appuntamento-clou della stagione. Le condizioni contrattuali del concerto di Pescara sono le stesse di Torino e Roma (l'artista rientrerà dopo il concerto a Nizza con un aereo privato come fa ormai da anni), ma i prezzi dei biglietti fissati dall'Ente Manifestazioni sono la metà di quelli praticati altrove e l'incasso coprirà i costi. Tutto in piena trasparenza e logica d'impresa, come costume dell'Ente Manifestazioni».
Quanto alla presunta chiusura dell'Aeroporto, «oltre ad essere priva di fondamento, è talmente assurda da non meritare alcun commento».
Sulla mancata presenza di artisti come Bollani, Allevi o Biondi gli organizzatori chiariscono: il primo «è già stato diverse volte ospite di Pescara», mentre gli altri due «non hanno nulla a che vedere con il jazz».
Gli organizzatori sottolineano, inoltre che, come da programma, saranno presenti «quattro gruppi abruzzesi».


15/05/2008 14.19