Orsa morta per cause naturali? Intanto Gemma torna a farsi vedere

Alessandro Biancardi

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LECCE DEI MARSI. Ancora da chiarire le cause del decesso dell'orsa ritrovata morta a Lecce dei Marsi. Intanto l'orsa Gemma, famosa per le sue incursioni nei centri abitati, torna a fare incursioni nel centro abitato. A vederla sono stati alcuni turisti romani.
Sono arrivati nei giorni scorsi i primi risultati degli esami che dovranno determinare le cause della morte dell'orsa ritrovata venerdì nel territorio di Lecce dei Marsi, nella zona di Protezione Esterna del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
Gli esami sono condotti presso l'Istituto Zooprofilattico di Teramo.
«Quasi certamente può essere esclusa la morte per colpi d'arma da fuoco», hanno fatto sapere direttamente dal Parco.
«I rilievi sinora eseguiti sulla carcassa hanno permesso di riscontrare numerose ferite all'altezza del collo; di conseguenza non si può escludere l'ipotesi che si tratti di morte per cause naturali. Ovviamente, solo le indagini tossicologiche, che verranno eseguite in settimana, permetteranno di determinare con certezza le cause di morte rispetto alle varie ipotesi finora formulate».
Il presidente del Parco, Giuseppe Rossi, il direttore Vittorio Ducoli ed il Comandante Regionale del CFS Davide De Laurentis, auspicano ovviamente che possa trattarsi di morte per cause naturali. «Non si può comunque abbassare la guardia rispetto agli atti di aggressione alla fauna del Parco», hanno detto, «ricordando quanto avvenuto nei mesi passati e rispetto alle polemiche che caratterizzano le problematiche legate alla tutela delle specie protette».
E intanto, proprio in queste ore arriva la notizia di un avvistamento dell'orsa Gemma, famosa per le sue incursioni nel centro abitato di Scanno.
L'animale sarebbe stato avvistato in compagnia di due cuccioli, la sua prole, dopo l'accoppiamento avvenuto nel maggio del 2007.
A fare la scoperta, nei pressi della diga di S. Domenico, un gruppo di 60 turisti a bordo di un pullman diretto a Roma. Immediatamente allertati si sono recati sul posto gli agenti del Corpo forestale dello Stato. La notizia rincuora il mondo ambientalista e tutti coloro che si prodigano per la tutela della natura

L'ORSA MORTA SARA' ESPOSTA?

Stamattina il Corpo Forestale dello Stato, coordinato dal vice questore Luciano Sammarone, ha ripreso la perlustrazione del territorio dove venerdi mattina e' stata ritrovata l'orsa morta.
Le ricerche effettuate ieri hanno dato esito negativo, e questo scongiura, fino ad ora, l'eventualita' che possano essere rimasti uccisi altri animali.
L'area in cui oggi si concentreranno le ricerche e' 'Colle dei merli', sempre adiacente a quelle gia' battute.
Nella giornata di ieri, in occasione della giornata nazionale 'Voler bene all'Italia', si sono recati sul posto i vertici di Legambiente, con il rappresentante regionale, Angelo Di Metteo e quello nazionale, per le aree protette e territorio, Antonio Nicoletti.
Intanto l'amministrazione comunale di Lecce nei Marsi, tramite il vice sindaco, Enzo Perrotta, ha avanzato l'ipotesi che l'orsa, al termine delle indagini da parte della Procura della Repubblica di Avezzano, possa essere donata al fine di esporla in una sala da allestire appositamente.
«Si tratterebbe di una iniziativa - ha affermato Perrotta - tesa a sensibilizzare le nuove generazioni sulle tematiche della protezione ambientale».

12/05/2008 11.25