«Nove minuti per un progetto, così stravolgono la nostra Regione»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1794

ABRUZZO. Nuovo record della pubblica amministrazione della Regione Abruzzo. 35 progetti da esaminare in un solo giorno al Comitato Valutazione di Impatto Ambientale. In media 9 minuti da dedicare all’esame dei progetti (cave, PRG, ecc.) nella Provincia di L’Aquila, 13 per quelli nella Provincia di Chieti. Il futuro del territorio abruzzese deciso in pochi secondi: come fidarsi?
Nuovo Record per la pubblica amministrazione. Questa volta è della Regione Abruzzo.
Più lenti, “ben” 13 minuti, non si sa per quale motivo, per ogni progetto all'esame per la Provincia di Chieti (con pozzi per la ricerca di idrocarburi, cave, impianti di zincatura, centro di stoccaggio di rifiuti, strade ecc.).
E' messo tutto nero su bianco.
Basta leggere la Convocazione del prossimo Comitato Valutazione di Impatto Ambientale per capire come funziona il Comitato, il luogo dove per legge dovrebbe essere garantito il diritto dei cittadini (e degli stessi imprenditori) ad un'approfondita valutazione da parte di esperti dei progetti che possono avere un impatto ambientale sul territorio.
A lanciare l'allarme è il comitato “Emergenza Ambiente”.

COME FUNZIONA IL COMITATO VIA?

Al Comitato, composto da funzionari di vari assessorati della Regione, delle province e della Forestale, più 3 tecnici esterni, arrivano i progetti inviati alla regione dai proponenti (privati o pubbliche amministrazioni), composti ognuno da centinaia di pagine di relazioni, mappe, cartine redatte dai tecnici dei proponenti stessi.
L'esame del singolo progetto nel Comitato inizia con una illustrazione della propria istruttoria da parte di un funzionario dell'Assessorato all'Ambiente della Regione.
Pochi minuti sono di solito dedicati per descrivere il progetto e dare l'indicazione dell'ufficio.
Molto spesso lo stesso funzionario è chiamato per ordine di servizio a dare le proprie indicazioni al Comitato su progetti molto diversi, dalle cave agli impianti scioviari, dai PRG al calendario ittico o venatorio.
Appare del tutto probabile che anche loro si sentano in difficoltà, visto che ben difficilmente si è tuttologi. Inizia, quindi, la discussione tra i membri del Comitato sull'intervento.
«Qui una domanda è lecita», dicono dal comitato Emergenza Ambiente, «i componenti hanno letto le centinaia di pagine dei progetti che devono valutare? Sono messi nelle condizioni di decidere in piena consapevolezza, visto che l'ultima convocazione è del 29 aprile per l'8 maggio (8 giorni con tre giorni festivi di mezzo, durante i quali tutti i componenti sarebbero dovuti andare a L'Aquila e leggersi decine di migliaia di pagine, nel caso aggiornandosi con la bibliografia per specifici progetti)?»
Per il Coordinamento EmergenzAmbiente Abruzzo, che riunisce decine di associazioni, comitati e movimenti abruzzesi, si tratta di un «vero e proprio scandalo, già denunciato nel dossier presentato in occasione della manifestazione del 15 marzo a cui hanno partecipato a Pescara migliaia di persone».
«Sareste rassicurati dal sapere che», spiega un portavoce del comitato, «la nuova cava vicino casa, il nuovo PRG che segna il futuro del proprio comune per decenni, una nuova discarica, vengono decisi in pochi secondi da persone che ben difficilmente sono nelle condizioni di conoscere dettagliatamente i progetti su cui sono chiamati a decidere? Non c'è proprio da stupirsi se poi associazioni e comitati locali non si fidano della capacità della pubblica amministrazione di gestire correttamente il territorio e il rapporto con i cittadini. I casi del Centro Oli e della Mare-Monti, approvati dal Comitato VIA nonostante i clamorosi errori e le palesi incongruenze, sta a testimoniarlo».
Il Coordinamento, allora, chiede «una profonda modifica delle procedure per l'esame dell'impatto ambientale dei progetti, con una diversa composizione del Comitato VIA, un sostanziale cambiamento nelle modalità di esame dei progetti e, soprattutto, un coinvolgimento reale dei cittadini nelle scelte che riguardano il loro futuro».

...E CARAMANICO PROMETTE:«NUOVA STAGIONE DI PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE»

ABRUZZO. E' stato approvato nel corso dell'ultima seduta di Consiglio regionale il provvedimento, predisposto dall'Assessorato all'Ambiente e al territorio, relativo al Quadro di riferimento regionale (Qrr), strumento che disciplina la pianificazione e la salvaguardia del territorio.
Il documento preliminare del Qrr, predisposto nel 1997, fu annullato dal Consiglio di Stato, sulla base del ricorso presentato dagli Enti parco che lamentavano il loro mancato coinvolgimento nelle fasi di redazione del documento.
«Nell'ottobre dello scorso anno – spiega l'assessore all'Ambiente e al territorio, Franco Caramanico – abbiamo formalizzato con gli Enti Parco un protocollo di intesa sulla base del quale abbiamo modificato e integrato il Quadro di riferimento regionale. Con questo nuovo provvedimento, approvato prima dalla giunta e poi dal Consiglio, si apre ora una nuova stagione di programmazione territoriale che terrà conto dei piani provinciali, dei piani dei parchi e delle modifiche programmatiche comunitarie, statali e regionali in materia di assetto del territorio. Ciò che mi preme sottolineare - conclude l'assessore Caramanico - è che abbiamo fatto della concertazione e della sinergia un metodo di lavoro in un settore cruciale quale è per l'appunto la pianificazione del territorio».

07/05/2008 13.57