Autostrade: l'Anas avvierà indagine interna sugli incidenti del 31 dicembre

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ed intanto da Pescara parte una proposta per sollecitare le altre Province abruzzesi con la politica del caro-pedaggi
L'Anas avvierà una propria indagine per far luce sul blocco stradale determinatosi lo scorso 31 dicembre sull'intera rete autostradale abruzzese.
E' stato questo il risultato dell'incontro tra il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, e l'amministratore delegato, Vincenzo Pozzi, che si è tenuto a Roma, nella sede dell'Azienda autonoma per le strade.
L'incontro urgente era stato richiesto dalla Regione Abruzzo per conoscere le cause che hanno portato all'incidente del 31 dicembre scorso costato la vita a cinque persone, incidente dovuto quasi sicuramente alla presenza del ghiaccio sulla carreggiata.
Durante il colloquio, che il Presidente ha definito «lungo e cordiale», Del Turco e Pozzi hanno stabilito di dar luogo ad ulteriori incontri ai massimi livelli istituzionali e tecnici, il primo dei quali fissato tra il direttore generale dell'Anas e l'assessore ai Trasporti, Tommaso Ginoble.
Ad istruttoria ultimata, Regione ed Anas esamineranno i risultati dell'inchiesta, cui seguiranno adeguati provvedimenti.
«Ho preso con gratitudine - ha commentato il presidente Del Turco - l'interesse che Anas ha mostrato per le preoccupazioni della Regione Abruzzo, in seguito ai fatti che hanno determinato il blocco del 31 dicembre. L'isolamento ha prodotto un guasto di proporzioni notevoli, sia all'immagine dell'Abruzzo che alla stessa economia».
Intanto prosegue l'inchiesta giudiziaria aperta dalla procura di Avezzano.
12/01/2006 9.10

LA PROVINCIA DI PESCARA SOLLECITA LE ALTRE

Redigere un documento contro «la politica tariffaria imposta dalla Società strade dei parchi spa e convogliare tale testo in un ordine del giorno da presentare nelle prossime sedute dei quattro Consigli provinciali abruzzesi».
E' la proposta sollecitata da Filippo Pasquali, presidente del Consiglio provinciale pescarese, nella lettera inviata ieri ai suoi tre colleghi: Ugo Nori (Teramo), Panfilo Di Silvio (Chieti) e Romeo Contestabile (L'Aquila) alla luce dell'incremento dei pedaggi sulle autostrade A24 (Roma-L'Aquila-Teramo) e A25 (Roma-Pescara). Pasquali spiega inoltre che «la linea di comportamento adottata dal presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, che non ha escluso la possibilità di rivedere i termini della convenzione stipulata a suo tempo tra Anas e Società strada dei parchi spa, è da condividere. E questo a difesa sia degli interessi dei territori di competenza delle quattro Province che delle tasche degli utenti abruzzesi, in particolare di quelli percorrono quei tratti autostradali per motivi di lavoro».
«Ecco perché», sottolinea sempre Pasquali, «occorre coinvolgere le quattro giunte provinciali nel mettere in atto tutte le iniziative utili a far chiarezza sui meccanismi e sulle motivazioni contabili ed amministrative che sono alla base degli aumenti dei prezzi del pedaggio imposti dalla società senza fare riferimento a congrui parametri come ad esempio il tasso d'inflazione»

12/01/2006 12.01