Bilancio regionale, Confesercenti: «nuove risorse per il turismo»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1243

ABRUZZO. Assoturismo: «non si facciano passi indietro, questa è la fase cruciale per veicolare il marchio Abruzzo». Enzo Giammarino: «la Regione non lasci sole le piccole e medie imprese nell'accesso al credito»
«Siamo alle porte della stagione turistica, ed è necessario che l'Abruzzo stia sui mercati internazionali, promuova la sua immagine, la sua unicità. L'impegno finanziario della Regione non può che essere indirizzato alla promozione del turismo, destinato a diventare il nuovo settore primario dell'economia regionale». Lo afferma Daniele Zunica, presidente regionale di Assoturismo-Confesercenti.
Dopo le notizie dei giorni scorsi su una possibile manovra di bilancio della Regione Abruzzo che potrebbe immettere nell'economia locale nuove risorse, l'associazione di categoria chiede che si tenga conto «del reale bisogno dell'economia regionale».
Negli ultimi anni sono stati fatti passi avanti nel turismo» sottolinea Zunica, «tanto da pensare che questo possa diventare il settore trainante della regione. Già oggi il turismo produce circa l'8 per cento della ricchezza abruzzese che arriva al 14 per cento con l'indotto, e dà lavoro a oltre 23 mila persone con un indotto di 80 mila unità».
Zunica chiede di ragionare nel medio e lungo periodo, «e solo il turismo può garantire un rinnovato slancio del tessuto produttivo dell'Abruzzo».
È in questa fase, spiega infatti il presidente di Assoturismo, «che vengono decise le destinazioni delle vacanze, ed è in questa fase che occorre promuovere con forza il brand Abruzzo, sostenere le iniziative di comarketing con gli operatori, veicolare l'immagine e sostenere l'appeal di una regione unica. Assoturismo come sempre fa la sua parte, e sarà con gli operatori abruzzesi il 6 e il 7 maggio in due appuntamenti a Verona e Modena».
Anche perché, aggiunge Enzo Giammarino, segretario regionale di Confesercenti, «il futuro dell'Abruzzo è nella qualità, da valorizzare nel turismo, nell'agroalimentare, nel vitivinicolo, nell'artigianato. Questi sono i settori nei quali le piccole e medie imprese giocano la partita da protagonisti. Per questo» chiede il segretario di Confesercenti «è necessario che la Regione non lasci da sole le Pmi di fronte alle nuove regole di accesso al credito, imposte dagli accordi internazionali di Basilea 2, in una fase fra l'altro che vede aumentare in maniera preoccupante il costo del denaro».
Senza il supporto delle cooperative di garanzia, sostiene Giammarino, «la maggior parte delle piccole e medie imprese rischia di restare fuori dai canali di finanziamento: le istituzioni possono evitarlo attraverso il rafforzamento delle cooperative».
«Siamo certi» conclude il segretario regionale «che la Regione terrà conto delle richieste che arrivano dalla spina dorsale dell'economia abruzzese».


02/05/2008 11.00