Sparisce il verbale:avviso di garanzia anche al direttore dell’agenzia sanitaria

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Una brutta storia davvero. Grottesca se non fosse che certi documenti pubblici in tutta la regione spariscono con tanta facilità che ormai è diventata la “normalità”. E se la trasparenza amministrativa è una opinione in questo caso crea davvero grossi guai giudiziari. Addirittura un avviso di garanzia e accuse che finiranno nella mega inchiesta dei rimborsi alle cliniche private.
Il direttore dell'Agenzia sanitaria regionale dell'Abruzzo, Francesco Di Stanislao, ha ricevuto un'informazione di garanzia dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara. Di Stanislao è indagato per la vicenda della presunta sparizione del verbale di un incontro tenutosi nel 2006 presso l'assessorato alla Sanità della Regione, cui parteciparono rappresentanti dell'Aiop, associazione dell'ospedalità privata.
Per la presunta sparizione del documento - nel quale sarebbero stati stabiliti criteri concordati tra Regione e Aiop per la riduzione dei budget delle case di cura private – era già stato indagato l'assessore regionale alla Sanità, Bernardo Mazzocca.
Il verbale era ricomparso nelle settimane successive, proprio tra le carte dell'Agenzia sanitaria regionale.
Probabilmente un atto dovuto quello della procura visto che appare chiaro che l'assessore Mazzocca si presume non abbia a che fare direttamente con carte e faldoni, verbali e archiviazione.
Lunedì scorso, la Giunta regionale del Molise ha nominato Di Stanislao presidente del Nucleo di valutazione per la verifica dell'attività svolta dal direttore generale dell'Azienda sanitaria regionale del Molise, Sergio Florio.

MA A “SPARIRE” SONO MOLTISSIMI ATTI PUBBLICI AMMINISTRATIVI

Una brutta storia soprattutto perché la tecnica dell'occultamento è continuo.
Già PrimaDaNoi.it aveva denunciato la sparizione proprio di tutti i dati relativi ai ricoveri nelle cliniche (numeri che senza dover per forza ipotizzare una loro manomissione già parlano di “eventi impossibili”).
Si trattava delle Sdo (Schede di dimissioni ospedaliere) pubblicate sul sito dell'Agenzia sanitaria.
Come spesso succede questo quotidiano ha ricevuto per quell'articolo (inconfutabile) le consuete “repliche” volte soprattutto a screditare e sminuire un lavoro giornalistico nel quale il lettore poteva da solo verificare la notizia.
Dall'assessorato avevano però fatto sapere che quei dati erano stati spostati sul sito proprio dell'assessorato alla sanità. Ma questo lo sapevano solo loro: nessun avviso era infatti apposto nella pagina dell'agenzia regionale dove gli utenti potevano andare a scaricare i numeri.
Un classico esempio di come si ”dribbla” la trasparenza, tamponato dalla pubblicazione integrale anche sul nostro sito.
Ma la lotta è chiaramente impari.
Per cento documenti pubblici che spariscono uno riusciamo a recuperarlo grazie ai nostri lettori attenti.

LA CURIOSA STORIA DELLA DELIBERA 786

Così –ma è solo una straordinaria coincidenza- a sparire è un altro documento, ancora una volta attinente alla materia della sanità. Ancora una volta strettamente inerente la materia della indagine penale.
Un caso, si diceva.
Il documento pubblico è la delibera 786 del 2006 che è l'origine amministrativo sia del pagamento delle cliniche private (in base alle sdo), sia dell'accordo con la Deutsche Bank e naturalmente della seconda cartolarizzazione.
Insomma in principio fu la 786.
Fino all'inizio di marzo quella delibera e tutti i suoi allegati erano ben presenti sul sito dell'assessorato alla sanità (addirittura in home page nella sezione dossier).
Ma un giorno (e da allora sono passati quasi due mesi) quei documenti sono spariti.
Nel motore di ricerca non vi è traccia, a rovistare tra le pagine non si trova.
Che fine ha fatto?
Molto strano visto che doveva essere pubblicata (con l'avvertenza specifica di non farlo per intero) anche sul Bura.
Questa volta il trucco è più sofisticato, “tecnologicamente” parlando.
In soldoni è stato fatto sparire ogni collegamento che porta alla pagina dalla quale si possono scaricare i documenti.
Il risultato è che nessun utente ci può arrivare ma tecnicamente (e questa è la “genialata”) sono pubblici. Infatti sono esattamente qui  ma nessun utente, ripetiamo, può andarci. L'unica strada è proprio cliccare SU QUESTO LINK.
Noi stessi siamo riusciti a scoprirlo solo grazie ad un lettore molto attento.
E visto che abbiamo ritrovato “l'alfa” magari può essere utile dare una occhiata alla delibera e ai suoi allegati.
C'è anche un primo verbale di riunione tra Mazzocca, le cliniche private, Giancarlo Masciarelli della Fira nel quale l'assessore alla sanità spiega le linee guida e Masciarelli (non messo a verbale) spiega i meccanismi più tecnici della ingegnosa manovra finanziaria che tanto costerà per decenni alle casse pubbliche.

30/04/2008 17.46

[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=deutsche+sanit%E0&mid=6&action=showall&andor=AND]TUTTO SU DEUTSCHE BANK E SANITA'[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=14198]LE DENUNCE DI RIFONDAZIONE E LE SDO[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=14182]14 MILIONI PAGATI ALLA BANCA PER LA CLINICA ANGELINI[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=14118]SPARISCONO I DOCUMENTI[/url]