Tre termovalorizzatori nelle zone di Teramo, Avezzano e Vasto

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Obiettivo energia. La Regione incrementerà la produzione da fonti rinnovabili e sosterrà, in conformità alle direttive europee, «nuove attività in tale settore, anche attraverso interventi pubblici e privati, da realizzarsi, in particolare nelle aree interne». E’ quanto ribadito oggi dal presidente della Regione, Del Turco, che però ha precisato anche che in Abruzzo saranno costruiti 3 termovalorizzatori nelle aree interne. ARRIVANO PUNTUALI LE PROTESTE




ABRUZZO. Obiettivo energia. La Regione incrementerà la produzione da fonti rinnovabili e sosterrà, in conformità alle direttive europee, «nuove attività in tale settore, anche attraverso interventi pubblici e privati, da realizzarsi, in particolare nelle aree interne».
E' quanto ribadito oggi dal presidente della Regione, Del Turco, che però ha precisato anche che in Abruzzo saranno costruiti 3 termovalorizzatori nelle aree interne.


ARRIVANO PUNTUALI LE PROTESTE

Le linee guida sono contenute nell'accordo sottoscritto questa mattina nella sede romana della Regione, tra il presidente dell'Esecutivo, Ottaviano Del Turco, e il consigliere delegato della società Seci Energia, gruppo Maccaferri, Raimondo Cinti.
Durante l'incontro, la Società ha confermato la volontà di consolidare la propria presenza in Abruzzo, attivando vari interventi produttivi, connessi sia alla riconversione dello zuccherificio di Celano sia ad ulteriori iniziative previste nei piani di sviluppo dell'azienda.
La Seci Energia ha confermato, infine, di voler perseguire anche attività relative al settore fotovoltaico, eolico, e delle biomasse conformi alle prescrizioni del nuovo piano energetico regionale.
«In passato - ha commentato il Presidente - ho già avuto modo di sperimentare la solidità e l'ostinazione con cui il gruppo Maccaferri ha rispettato gli impegni assunti. In Abruzzo Maccaferri rappresenta già una realtà significativa, destinata a rafforzare il suo ruolo guida nella produzione di energie ecocompatibile, anche a giudicare dai cospicui programmi di investimento».
Altri dettagli su come sarà concretizzato il corposo progetto non sono stati resi pubblici.
E di energia Del Turco ha parlato ma in relazione alla costruzione di nuovi termovalorizzatori.
«Puntare sui termovalorizzatori per evitare la sindrome campana».
E' l'obiettivo che intende perseguire questa giunta regionale come confermato ancora da Del Turco.
«Quello dei termovalorizzatori rapprenta uno dei nodi centrali del programma di fine legislatura che stiamo completando. La formula - ha spiegato Del Turco - sarà quella della joint venture pubblico privata. Personalmente sono per una scelta coraggiosa che porti alla realizzazione di almeno due impianti e, possibilmente, anche di tre, la localizzazione dei quali potrebbe essere all'estremo nord e all'estremo sud della costa abruzzese e nella Marsica».
Dunque le zone che dovranno accogliere i nuovi impianti dovrebbero essere quelle di Teramo, Avezzano e Vasto.
La prospettiva «consentirebbe di abbattere le notevoli spese di trasporto del pattume. Ovviamente - ha concluso il Presidente - occorrerà predisporre una grande campagna di incentivazione della raccolta differenziata che, del resto, ha senso solo se legata all'utilizzo dei termovalorizzatori, potendo trattare solo i rifiuti secchi».

30/04/2008 14.47

ARRIVANO PUNTUALI LE PROTESTE

«Una folgorazione sulla via di Damasco, solo così può spiegarsi l'inversione a U del presidente Del Turco sulla realizzazione di termovalorizzatori in Abruzzo a distanza di pochi mesi nei quali il suo governo non ha mai nascosto la propria diffidenza al riguardo».
Il senatore Fabrizio Di Stefano, coordinatore regionale di An, ricorda come il governo Del Turco «avesse lasciato che si stabilisse nel 40% la soglia minima di raccolta differenziata necessaria per prendere in considerazione il ricorso a termovalorizzatori, di fatto rendendolo impercorribile, e come invece il centrodestra, inascoltato, avesse proposto emendamenti finalizzati ad abbassare questa soglia proprio per favorirne la realizzazione. Le motivazioni addotte in aula dal centrodestra – si domanda il Sen. Di Stefano – non erano convincenti? Quali argomenti – oltre all'unico elemento di novità, dar vita a una joint venture pubblico-privato – ha prodotto il gruppo Maccaferri da trasformare la diffidenza nell'annuncio entusiasta di avere già individuato persino il numero – addirittura tre – e la localizzazione dei termovalorizzatori: a nord e sud della costa abruzzese e nella Marsica? Cosa prevede l'accordo siglato tra il presidente Del Turco e i vertici della Seci Energia del Gruppo Maccaferri? Le determinazioni che ne seguiranno sono in linea con il piano regionale dei rifuiti, faticosamente approvato pochi mesi fa?»

«Davvero sconcertanti» invece suonano le parole di Ottaviano Del Turco per Giuseppe Valente dell'associazione Frentania Provincia.
«Del Turco», dice Valente, «vuole trasformare l'Abruzzo da regione verde d'Italia a regione degli inceneritori, del Centro Oli e delle discariche.
Il Governatore Del Turco non pago della batosta elettorale continua ad esternare ed a distruggere elettoralmente parlando il centrosinistra regionale.
Il Presidente della Regione Del Turco con grande coerenza rinnega il suo Piano Regionale sui Rifiuti appena approvato per sposare addirittura il vecchio progetto di Desiati (tanto demonizzato dal centrosinistra quando era all'opposizione) dove prevedeva anch'egli tre inceneritori.
E poi», continua Valente, «perchè tre inceneritori per una regione grande come un quartiere di Roma? Dovremo forse bruciare anche i rifiuti provenienti da altre regioni?»

30/04/2008 18.24