Fondi per 7 milioni: è già polemica sulla "mini omnibus"

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E’ già stata ribattezzata “mini omnibus” un obbrobrio concettuale, un ossimoro stridente parrebbe anche nel contenuto. Già evocare la contestatissima legge omnibus che pure elargiva emolumenti a destra e manca nella forma di una maxi legge regionale vuol dire voler proprio rischiare.
Così un provvedimento varato di recente dalla giunta Del Turco (ma manco a dirlo introvabile sul web) prevede di distribuire fondi a Comuni, associazioni culturali e sportive, alla stessa Saga che gestisce l'Aeroporto.
Sarebbero investiti diversi settori del sistema istituzionale abruzzese.
Nei giorni scorsi era intervenuta l'Anci, l'associazione dei comuni, con il suo presidente Antonio Centi che aveva ricordato come a fine febbraio, a seguito di una Assemblea di sindaci tenutasi a Città Sant'Angelo, era stato sottoscritto un impegno con Anci-Abruzzo dal presidente del Consiglio Regionale Marino Roselli e dall'assessore Giovanni D'Amico.
Al primo punto si stabiliva che:«a partire dalla data di esecutività del bilancio regionale ( 5 marzo) recupero stanziamenti annullati e ripristino fondi per i Comuni con criteri certi e non discrezionali ( da concordare con gli Enti Locali stessi ) pari ad una appostazione finanziaria di otto milioni di euro decisa dal Consiglio Regionale in sede di bilancio».
«Mi auguro vivamente», ha detto Centi, «che il suddetto provvedimento della Giunta Regionale non sia ricollegabile all'impegno concordato a Città Sant'Angelo che non casualmente è stato assunto per far recuperare ai Comuni su basi certe e regolamentate le assegnazioni di fondi della ex “Omnibus”. Tale questione, tuttavia, sarà posta all'attenzione del Comitato Direttivo dell'Associazione già convocato per il 6 maggio».
E già si registrano anche mal di pancia da parte di chi è stato escluso.
C'è per esempio l'Istituto Musicale Braga, sede di Alta Formazione Artistica e Musicale di Teramo, che a tutt'oggi prende atto che «non ha ancora avuto il reintegro del contributo ordinario».
«Inspiegabilmente», commentano le Rsu del Braga, «non c'è menzione del nostro istituto che vanta oltre 600 iscritti e rilascia titoli accademici di I e II Livello. Si rileva, inoltre, che da quest'anno sono stati anche istituiti i Corsi Biennali per la Formazione dei Docenti di Educazione Musicale e Strumentale. Il mancato reintegro della somma prevista in finanziaria regionale metterà a rischio, ancora una volta, il futuro dell'Istituto e il regolare svolgimento delle attività programmate».
29/04/2008 13.33