Galileo B, un lancio che apre le porte al futuro

Alessandro Biancardi

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SPAZIO. E' stato lanciato nei giorni scorsi il secondo satellite del sistema di navigazione europeo Galileo, Giove B. Il lancio è avvenuto puntualmente alle 00,16 italiane del 26 aprile dalla base russa di Baikonur, nel Kazakhstan, con una Souyz-Fregat, ed è stato trasmesso in diretta per l'Europa nel Centro Spaziale del Fucino (Avezzano) della Telespazio. GUARDA IL LANCIO

SPAZIO. E' stato lanciato nei giorni scorsi il secondo satellite del sistema di navigazione europeo
Galileo, Giove B. Il lancio è avvenuto puntualmente alle 00,16 italiane del 26 aprile dalla base russa di Baikonur, nel Kazakhstan, con una Souyz-Fregat, ed è stato trasmesso in diretta per l'Europa nel
Centro Spaziale del Fucino (Avezzano) della Telespazio.




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Dalle dimensioni di 0,95 centimetri per 2,4 metri, Giove B pesa 530 chilogrammi e i suoi
pannelli solari sono lunghi 4,4 metri ciascuno.
I suoi strumenti trasmettono un segnale di navigazione su tre canali di frequenza
diversa.
A bordo ha l'orologio atomico più avanzato mai lanciato nello spazio con un margine di errore di un secondo ogni tre milioni di anni.
Dopo quasi quattro ore di silenzio, la stazione di controllo a Terra del Fucino (Avezzano) ha acquisito il primo segnale del satellite, che ora dovrà dispiegare i pannelli solari e
raggiungere l'orbita definitiva, all'altezza di 24.000 chilometri. Da questo momento tutte le operazioni
di controllo sono gestite direttamente dal Centro di controllo a Terra della Telespazio, presso il Fucino.
Il lancio segna un successo per l'industria italiana.
Realizzato da un consorzio guidato dalla tedesca Astrium, il satellite è anche il frutto di tanta tecnologia italiana, con la Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica) come primo
subcontraente per l'assemblaggio, l'integrazione e i test, mentre la Telespazio (Finmeccanica-Thales) gestisce le operazioni di controllo del satellite dal Centro spaziale del
Fucino e la Selex Galileo (Finmeccanica) ha realizzato l'orologio atomico a bordo di Giove B.
«Galileo è particolarmente importante per l'Italia, secondo investitore a livello europeo e sede di uno dei due centri di controllo del sistema», ha spiegato il direttore generale della Finmeccanica, Giorgio Zappa, dal Centro del Fucino, dove il lancio è stato trasmesso in diretta da Baikonur per l'Europa.
«Quello che ci si attende adesso - ha aggiunto - è un maggiore contributo agli investimenti a livello comunitario» e che «le attività più qualificate rimangano in Italia. Sia il primo governo Berlusconi sia il governo Prodi hanno sostenuto la candidatura italiana per il controllo di Galileo. Penso che questo obiettivo sarà importante anche per il prossimo Governo»
Per l'amministratore delegato della Telespazio, Giuseppe Veredice, «Giove B è una tappa fondamentale sulla strada della realizzazione del sistema Galileo. Porta in orbita tecnologie
che saranno testate nei due anni di vita operativa del satellite, dopodiché saranno stabilmente adottate per la costellazione».
Per la fine dell'anno sarà completato il Centro di controllo del sistema di navigazione satellitare europeo Galileo presso il Centro della Telespazio.
Durante il prossimo anno si prevede il lancio dei quattro satelliti destinati alle operazioni di validazione in orbita (Iov).
La prossima tappa importante sarà quindi la gestione di questi primi quattro satelliti.

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28/04/2008 9.20