Del Turco verso il rimpasto: Rifondazione tenta di salvare il suo assessore

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Rimpasto di giunta in vista. Dopo i risultati delle Politiche aria nuova anche nel governo regionale. Come anticipato nei giorni scorsi bisognerà trovare un sostituto al dimissionario assessore Tommaso Ginoble. Ma Del Turco pensa anche a sostituire “i pezzi” della Sinistra Arcobaleno dopo la debacle alle Politiche.AN ALL’ATTACCO: «NEL PD VOLANO GLI STRACCI»
La novità quasi certa è che un uomo dell'Idv prenderà il posto di Ginoble. Dopo il supporto fondamentale del partito di Di Pietro al Pd alle urne, anche in Abruzzo è tempo che qualcuno entri in giunta.
Le notizie di uno scossone anche per gli assessori della Sinistra Arcobaleno non fanno felici i diretti interessati.
Se Mura (Assessore alla Cultura), Caramanico (Ambiente) e Fabbiani (Lavoro) traballano Marco Gelmini, segretario regionale di Rifondazione e la consigliera Daniela Santroni si ribellano.
«Le recenti elezioni erano di carattere nazionale e non hanno per nulla cambiato gli equilibri politici nell'ambito della Giunta regionale», dicono i due per tentare di salvare la “loro” Mura.
«Quegli equilibri», continuano, «si sono ottenuti con la maggioranza dei voti da parte dei cittadini abruzzesi», così «si è eletto il presidente e si è costituita la Giunta».
Per questo motivo «Rifondazione Comunista non ha alcuna intenzione di modificare la propria rappresentanza all'interno della Giunta, anzi, insieme alle forze della Sinistra ha posto il problema di una rappresentanza che non può essere eccessivamente squilibrata sul neonato PD».
Rifondazione Comunista ha sollecitato le altre forze della maggioranza affinchè «al più presto» si tenga un incontro per definire un programma di fine legislatura «in grado di rilanciare e migliorare l'azione di governo regionale».

21/04/2008 11.14

AN ALL'ATTACCO: «NEL PD VOLANO GLI STRACCI»

«Più 8 punti percentuali rispetto alle politiche 2006, oltre 20 rispetto alle regionali e, ciò che più conta, più 5 rispetto ai sondaggi di meno di due mesi fa», sono queste le cifre snocciolate dal coordinatore regionale di An, Fabrizio Di Stefano, neo eletto senatore per il PdL, durante una conferenza stampa tenuta questa mattina a L'Aquila insieme ai responsabili regionali dei partiti alleati nella PdL e dell'MpA.
«Numeri – ha proseguito Di Stefano – che stanno a testimoniare il grande lavoro svolto dal centro-destra prima e durante la campagna elettorale, dall'altro la netta bocciatura che gli abruzzesi hanno voluto infliggere al Pd e ai suoi alleati».
Secondo Di Stefano «le ripercussioni del voto del 13 e 14 aprile si stanno facendo sentire pesantemente a tutti i livelli, a cominciare da quello regionale passando anche per alcune amministrazioni locali».
«Gli scossoni che stanno attraversando l'esecutivo regionale – fa rilevare il coordinatore regionale di An – sono un esempio lampante della crisi in cui versa il centro-sinistra, perché delle due l'una: o Del Turco si chiama fuori dal tracollo elettorale e chiama la segreteria abruzzese del Pd ad accollarsi le responsabilità dell'esito negativo delle urne oppure mette in discussione l'operato stesso della sua giunta, come evidentemente sta già facendo, apportando dei correttivi all'azione di governo con la sostituzione di alcuni suoi assessori».
21/04/2008 14.39