Sanità: arriva la cartella clinica informatizzata

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sbarca anche in Abruzzo il sistema "Visualmed", il più avanzato al mondo per la gestione informatizzata delle cartelle cliniche ospedaliere, destinato ad incidere tra le altre cose sulla cura dei tumori attraverso la redazione di più innovativi protocolli.
In sostanza, Visualmed, utilizzato con successo da diversi anni in alcuni tra i più importanti ospedali degli Stati Uniti e del Canada, permette il miglioramento della qualità e della sicurezza nella sanità attraverso la riduzione degli errori medici e dei costi farmacologici e il miglioramento dell'efficienza degli operatori sanitari e della qualità della ricerca clinica.
Il sistema è stato presentato nei giorni scorsi agli operatori sanitari della Asl di Chieti e L'Aquila, presso la direzione generale dell'azienda sanitaria chietina.
La Visualmed Europa ha sede proprio in Abruzzo, a Cheti Scalo. La prima sperimentazione sarà attivata in campo oncologico.
«Accogliamo con favore questa sperimentazione che interesserà la Clinica oncologica - ha spiegato il direttore generale della Asl di Chieti, Mario Maresca -. La strategia che porta alla futura istituzione di un'Azienda ospedaliero universitaria richiede l'adozione di sistemi innovativi che contribuiscano a elevare gli standard di qualità garantiti agli utenti delle nostre strutture e, al tempo stesso, consentano di razionalizzare i costi».
Oltre a Maresca, sono intervenuti l'amministratore delegato Visualmed Europa, Achille Di Girolamo, Burt Finkelstein, Senior Pharmacist Visualmed Clinical Solution Corp e Barry Scharf, Chief Operating Officer Visualmed Clinical Solution Corp.
«Questo sistema – ha spiegato Di Girolamo, - ha consentito negli ospedali americani e canadesi in cui è attualmente in uso, un risparmio documentato che, per un ospedale come il SS Annunziata di Chieti è pari a 6 milioni e mezzo di euro all'anno ed una riduzione degli errori dovuti agli eventi farmacologici avversi che ha un impatto di costi sociali pari a 3 milioni e 700mila euro all'anno».
L'introduzione a livello regionale del Visualmed e l'utilizzo dello standard internazionale HL7 consentirà l'implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico del Paziente. «Tutti i medici autorizzati, indipendentemente da dove essi si trovano, – ha affermato Sharf – potranno accedere ai dati clinici di ciascun cittadino senza alcun impedimento logistico, indipendentemente dal posto in cui si trovano, migliorando notevolmente la qualità dei servizi sanitari».
Secondo Finkelstein, «l'adozione del sistema per la pratica oncologica permetterà inoltre di introdurre i più innovativi protocolli di cura ai tumori, e di condividere i risultati delle ricerche cliniche e delle best practices con il Segal Cancer Center di Montreal».

14/04/2008 11.09