Agricoltura biologica e integrata: 37 milioni disponibili

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Trentasette milioni di euro è l'ammontare del contributo previsto dal nuovo Piano di Sviluppo Rurale per l'agricoltura biologica e per quella integrata.
I bandi sono già disponibili e gli imprenditori interessati potranno presentare domanda per accedere ai fondi, di cui 22 milioni di euro destinati all'agricoltura biologica e 15 milioni all'integrata, entro il 15 maggio prossimo.
La finalità di tali interventi è quella di diffondere e incrementare i metodi di produzione agricola ecocompatibili, e di ridurre così gravi problematiche ambientali quali l'erosione e la perdita di fertilità dei suoli, la presenza nelle falde acquifere di inquinanti derivanti dalle pratiche agricole e zootecniche intensive, a causa dell'uso sistemico di fertilizzanti e soprattutto di prodotti fitosanitari.
«L'utilizzo di tecniche - così l'assessore regionale all'Agricoltura Verticelli - compatibili con la tutela dell'ambiente naturale e finalizzate ad incrementare il livello di salvaguardia della salute dei consumatori non può essere un discorso circoscritto all'agricoltura biologica, bensì deve essere esteso anche ad altri metodi di coltivazione».
«Per questa ragione», ha aggiunto, «l'Abruzzo, dopo anni di assenza, è tornato a puntare con convinzione sull'agricoltura integrata, che prevede l'adozione di tecniche compatibili con la conservazione dell'ambiente e la sicurezza alimentare attraverso la minimizzazione dell'uso di prodotti chimici di sintesi e il controllo del processo produttivo. In assenza di un disciplinare nazionale sull'agricoltura integrata, stiamo lavorando per colmare tale mancanza predisponendo un nostro disciplinare, frutto anch'esso di un approccio non occasionale, bensì fortemente e strategicamente motivato. L'intento è quello di fare della nostra Regione un punto di riferimento per un'agricoltura altamente responsabile, dove, attraverso la drastica riduzione di concimi e fitofarmaci, e tramite pratiche colturali sempre più attente all'ambiente, sia possibile coniugare la tradizione con l'innovazione». «Su tali temi», ha concluso Verticelli, «il mondo scientifico dovrà confrontarsi sempre più nei prossimi anni, e potrà farlo in maniera più efficiente attraverso la Fondazione di ricerca, il cui iter costitutivo giungerà a conclusione nei prossimi giorni, che riunirà i tre enti di ricerca sull'agroalimentare, cioè Crab, Cotir e Crivea, presenti in Abruzzo».

03/04/2008 10.45