Agricoltura: fondi per abbattere equini affetti da anemia

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Per la macellazione degli equini risultati positivi all'anemia infettiva, le aziende potranno ottenere un ristoro economico dalla Regione, grazie al piano che individua interventi a sostegno delle aziende zootecniche a seguito di emergenze sanitarie e veterinarie.
Il rimborso potrà essere chiesto sia per il singolo capo abbattuto e sia per il mancato guadagno a causa della indisponibilità dell'animale.
Gli allevatori che aderiscono al piano di risanamento potranno ottenere un risarcimento di trenta euro a capo, per un massimo di quattro mesi, dopo i quali si ha l'obbligo di macellazione. Il provvedimento approvato dalla Giunta regionale è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa dal Presidente della Giunta regionale, dall'assessore all'Agricoltura, dal Vicepresidente del Consiglio regionale e dall'Assessore agli Enti locali.
«L'obiettivo dell'iniziativa - ha spiegato l'Assessore all'Agricoltura - è quello di stimolare le aziende ad abbattere i capi infetti sia per evitare ulteriori contagi e sia per rendere costante lo standard di rendimento aziendale acquistandone di nuovi. L'anemia infettiva - ha concluso - non è assolutamente trasmissibile all'uomo ma tra capo a capo».
Secondo il Vicepresidente del Consiglio regionale, l'ordinanza ministeriale, che impone l'obbligo del controllo a tappeto degli equini, «rischia di fallire il proprio obiettivo non avendo previsto un sostegno alle aziende nel caso di riscontri positivi della malattia. Per questo l'Abruzzo, prima regione in Italia, ha colmato quella che noi riteniamo una lacuna».
Il Presidente della Giunta regionale, commentando l'innovazione legislativa ha dichiarato che «non tutte le nostre delibere diventano dei best seller come in questo caso, il cui solo annuncio ha suscitato un vasto interesse delle altre regioni come Puglia, Basilicata e Toscana. Questa è una soddisfazione per noi che siamo pure la prima regione uscita dall'elenco delle regioni canaglia».
Nel corso della conferenza stampa sono stati resi noti i dati su circa 2.161 allevamenti equini presenti in Abruzzo, di cui 1.368 da diporto, ippico e sportivi e 208 da riproduzione. I capi, secondo fonti Istat, sono 8.436, di cui 7.289 localizzati in area montana. Il controllo infettivo ne ha segnalati 576 positivi all'anemia equina infettiva, una percentuale che il governo regionale ritiene "significativa", e sulla quale ha deciso di intervenire con un piano di risanamento.


18/03/2008 13.39