Pulizie treni: dipendenti a casa, sindacati proclamano l’agitazione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. I sindacati scendono sul piede di guerra e chiedono l’annullamento del provvedimento che ha mandato a casa unilateralmente il personale preposto a svolgere le pulizie sui treni a lunga percorrenza. Si tratterebbe di «ferie forzate» giunte dopo averle fatte «anticipare e consumare» fino al 2009.
Così i sindacati di categoria di Cisl, Uil, Salpas e Ugl hanno dichiarato lo stato di agitazione nei confronti delle Ferrovie.
Nel corso della riunione sindacale tenutasi nei giorni scorsi sul problema, i lavoratori hanno dichiarato ai sindacati la loro «indisponibilità a subire per il futuro simili azioni» e per questo lunedì prossimo si presenteranno tutti regolarmente in servizio.
La tensione è alle stelle ed i sindacati hanno già avvertito tutti gli organi competenti affinchè tale situazione delicata non degeneri.
«Chiediamo inoltre», scrivono ancora i sindacati di categoria, «di conoscere se sono intervenuti dopo l'accordo di mobilità siglato nei mesi scorsi, eventi che hanno indotto l'Azienda ad adeguare le forme contrattuali ad alcuni lavoratori dell'impianto di Sulmona, trasformando loro il contratto di lavoro da part-time a full-time».
Un invito è stato anche rivolto al prefetto affinchè convochi «appena possibile un tavolo di confronto con le altre Istituzioni ritenendo il problema delle pulizie sui treni e locali delle F.S. assai complesso e non più rinviabile».

14/03/2008 14.35