Autostrade, ecco l'esposto alle procure della Cisl

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO (16.17) ABRUZZO. E' stato presentato questa mattina. Ecco il testo integrale e le contestazioni che il sindacato muove verso la società Strada dei Parchi e che la magistratura dovrà accertare.

AGGIORNAMENTO (16.17)


ABRUZZO. E' stato presentato questa mattina. Ecco il testo integrale e le contestazioni che il sindacato muove verso la società Strada dei Parchi e che la magistratura dovrà accertare.Il Segretario Generale della CISL d'Abruzzo, Gianni Tiburzi, ed il Segretario Generale della Federazione Trasporti – CISL d'Abruzzo, Giovanni Luciano, hanno inoltrato questa mattina alle cinque Procure della Repubblica di Avezzano, Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo, competenti per territori interessati dalle autostrade A24 e A25, un esposto riferito alla richiesta di verificare le condizioni di sicurezza delle rispettive autostrade, in particolare relative al gravissimo incidente del 31 dicembre 2005 che ha provocato 5 morti e più di 20 feriti ed al fatto che negli ultimi nove mesi si sono verificati incidenti gravi con 22 morti e 33 feriti.

Gli esponenti hanno chiesto alle Magistrature:

- di esaminare la convenzione ANAS – Strada dei Parchi che regola la gestione delle autostrade abruzzesi e se la stessa contiene regole e aspetti legali, considerato il ravvisare di varie anomalie nella gara d'appalto, che affidava la gestione dell'ANAS alla Strada dei Parchi SpA, come rilevato dalla Corte dei Conti in Parlamento.

- Se la convenzione ANAS e Strada dei Parchi è stata rispettata ed adempiuta in tutte le sue parti, in particolare sulla manutenzione ordinaria, straordinaria e su quelle misure di prevenzione strutturali a tutela della sicurezza degli automobilisti.


- Se l'incidente verificatosi il 31.12.2005 sull'A25, in zona Collarmele, è stato causato da inadempienze di prevenzione e manutenzione, quali il mancato o insufficiente spargimento di sale, la mancata chiusura degli ingressi in tempo dovuto, la mancata informazione agli utenti sul pericolo che avrebbero corso in autostrada.

- Se le barriere guardrail garantiscono, in caso d'urto, la tenuta in carreggiata degli automezzi, visti i ripetuti episodi di precipitazioni di autoveicoli dai viadotti.


- Se l'eccessiva distanza delle aree di servizio e la scarsità di piazzole di sosta possono compromettere la sicurezza delle persone e dei mezzi in transito.

- Se il ricorso a subappalti o a prestazioni precarie possono provocare una mancata completezza ed accuratezza dei servizi di manutenzione.

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La CISL e la FIT – CISL ritengono che i costi delle autostrade ed i relativi aumenti, alla luce della mancanza di quei servizi che, invece, offrono tutte le autostrade d'Italia, siano esagerati, considerato anche il fatto che le autostrade in Abruzzo sono una struttura necessaria ed indispensabile per la mobilità, soprattutto per i lavoratori pendolari che non hanno alternative di strade e trasporti ferroviari efficienti.
Ritengono di dover invitare la Strada dei Parchi a realizzare nell'immediato, nelle aree più a rischio, Rivoli Sud – Rivoli Nord, viadotto Collarmele e Assergi – Colledara, delle postazioni permanenti di prevenzione e di soccorso, dove si verificano continue e forti raffiche di vento, abbassamenti improvvisi di temperatura con conseguente formazione di ghiaccio e nevicate repentine.
Ritengono di chiedere da subito di stabilizzare gli oltre 100 lavoratori precari al fine di impegnarli anche nel sistema di vigilanza, di prevenzione e di intervento, garantendo una continuità e qualità di servizio.
Per contenere e diversificare il costo dei pedaggi si chiede, inoltre, di attivare un confronto con la partecipazione della Regione, delle Province, dei Sindacati, ANAS e Strada dei Parchi.

PRELEVA QUI IL TESTO INTEGRALE DELL'ESPOSTO


04/01/2006 16.11




DEL TURCO DOMANI INCONTRA L'AUTORITY

Il livello della qualità dei servizi e il problema dell'aumento dei pedaggi sulle autostrade abruzzesi A24 e A25 saranno al centro dell'incontro che il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, avrà con il presidente dell'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, Alfonso Maria Rossi Brigante.
L'incontro è fissato per domani alle ore 12 presso la sede dell'Autorità, a Palazzo Campanari in via di Ripetta a Roma.
Con Rossi Brigante, il presidente Del Turco affronterà i problemi legati all'aumento dei pedaggi sulle due autostrade abruzzesi e all'erogazione dei servizi di gestione e manutenzione delle due arterie stradali.
Solo qualche giorno fa il presidente della Regione ha ufficialmente protestato con il presidente dell'Autostrada dei Parchi, società che gestisce le due autostrade, per la chiusura al traffico dell'A24 e A25 il giorno della fine dell'anno.
L'incontro del presidente Del Turco con i vertici dell'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici è da legare anche all'attività che nell'ultimo periodo sta portando avanti l'organismo in materia di autostrade, settore sul quale si sta cercando nei bilanci delle concessionarie la corrispondenza tra investimenti promessi e realizzati.
Intanto si registrano nuovi disagi e proteste di utenti che lamentano la scarsa manutenzione delle autostrade e le lunghe file ai caselli di entrata e usita.
Sembrerebbe inoltre che altri tagli alpersonale siano già stati programmati dalla società Autostrade dei parchi.
04/01/2006 12.53


INTERROGAZIONE DI PISEGNA (SDI)

In merito al recente aumento del 5,87% delle pedaggio autostradale dell'A24 e A25, il più alto registrato su tutto il territorio nazionale, il vice Presidente del Consiglio, Nicola Pisegna -Orlando (SDI), ha presentato una interrogazione urgente all'Assessore ai Trasporti «per conoscere se gli aumenti sono realmente previsti nel bando di gara con il quale la società affidataria ha avuto in concessione i tratti autostradali dall'Anas e se tali aumenti sono giustificabili con la motivazione che gli attuali costi sarebbero inferiori alle tariffe nazionali delle autostrade di montagna». L'interrogazione riguarda anche alcuni rilievi tecnici, come lo stato dell'arte del tratto autostradale Villa Vomano- Teramo e quello di Lunghezza, ed in particolare- chiede Pisegna-Orlando- «se il giorno 31 dicembre 2005 siano state rispettate tutte le procedure di sicurezza (attuazione di misure contro la formazione del ghiaccio sul manto stradale, chiusura dei caselli di entrata, chiusura del tratto autostradale interessato dal fenomeno metereologico) necessarie a salvaguardare l'incolumità dei viaggiatori in un tratto autostradale definito dalla società Concessionaria “di montagna”».
04/01/2006 13.56