Lav, «proteggiamo le galline ovaiole»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sabato 8 e domenica 9 marzo la Lav (Lega Anti Vivisezione) Abruzzo sarà presente a L'Aquila, Chieti, Pescara, Teramo, Roseto e Termoli per chiedere, con una petizione rivolta al nuovo Governo italiano, che venga confermata la data del 1° gennaio 2012 per la messa al bando delle gabbie di batteria per le galline destinate alla produzione di uova, secondo quanto già stabilito da una Direttiva UE approvata nel 1999.
Più di 400 milioni di galline ovaiole in Europa vivono rinchiuse in gabbie di batteria grandi meno di un foglio A4, senza alcuna possibilità di muoversi, sottoposte a una vita innaturale.
Grazie a una storica campagna, la Lav ha ottenuto il bando europeo di queste gabbie a partire dal 2012, ma ora l'industria avicola tenta di opporsi o di posticipare il bando.
L'8 e il 9 marzo la Lav scenderà in 350 piazze d'Italia per difendere questa difficile conquista «che finalmente metterà fine ad un sistema di allevamento intensivo particolarmente crudele: in piazza i cittadini potranno firmare la petizione, riceveranno una Guida pratica sul sistema di etichettatura delle uova e l'uovo di cioccolato della Lav (con una donazione minima di 10 euro) realizzato con ingredienti e sorprese equo e solidali».
L'associazione chiede una più chiara indicazione, sulle confezioni di uova, del metodo di allevamento delle galline, per un'informazione completa e trasparente che ponga il consumatore nella condizione di scegliere in modo consapevole.
L'etichettatura delle confezioni di uova da galline allevate in gabbia, infatti, non reca la prevista dicitura chiaramente leggibile ed in evidenza, e le rappresentazioni grafiche non sono in grado di mostrare l'effettivo sistema di allevamento delle galline, ingenerando nel consumatore la convinzione che tali uova derivino da galline allevate libere e all'aperto.
Secondo l'indagine Eurobarometro della Commissione Europea, oltre il 57% dei cittadini europei ritiene che l'allevamento delle galline ovaiole nelle gabbie di batteria debba essere profondamente cambiato «per la sofferenza che arreca agli animali».

07/03/2008 8.13

IL DOSSIER COMPLETO DELLA LAV