55 milioni per l’edilizia nei comuni

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Via libera al Programma operativo per le città e sistemi insediativi per la riqualificazione dei tessuti urbani, meglio conosciuto come progetto "Pou". Il Consiglio regionale ha infatti approvato il provvedimento amministrativo presentato dall'assessore ai Lavori pubblici che prevede lo stanziamento di circa 55 milioni di euro, tutti destinati a comuni abruzzesi.
Nello specifico, il quadro programmatico del Pou prevede tre tipologie di azione. "Interventi a carattere urbano" per il quale sono stati destinati il 45% delle risorse che saranno assegnate ai comuni con meno di 5000 abitanti, 80 mila euro a tutti i comuni con meno di 1000 abitanti e 110 mila euro a tutti i comuni tra i 1000 e 5000 abitanti.
"Riqualificazione architettonica e urbanistica del tessuto edilizio", pari al 15% delle risorse disponibili destinate ai comuni del sistema insediativo "Rete delle città e dei borghi".
Il finanziamento massimo è un milione 100 mila euro a programma; i destinatari sono comuni, cooperative edilizie e imprese di costruzione e loro consorzi.
"Programmi urbani complessi" con una destinazione del 30% delle risorse complessive destinate ai comuni ricadenti nei "Poli urbani" e "Città lineare della costa".
Nel primo caso comuni superiori a 10 mila abitanti, nel secondo caso inferiore a 10 mila abitanti. Finanziamento massimo a programma di 2 milioni 500 mila euro; i destinatari sono Comuni, cooperative edilizie e imprese di costruzione, enti pubblici e istituzioni no-profit. Insieme con le tre tipologie di azione, il quadro programmatico prevede anche "Progetti urbani innovativi di edilizia sociale" pari al 5% della dotazione finanziaria e "Interventi pilota puntuali" mirati alla ricucitura urbana anche in questo caso con dotazione finanziaria del 5%.
«L'obiettivo del programma è di migliorare l'accessibilità e mobilità urbana», ha spiegato l'assessore ai Lavori pubblici nel suo intervento durante i lavori del Consiglio, «in modo da eliminare quelle atrofie che provocano i disagi e le marginalità sociali e economiche. Un programma ambizioso che guarda alle città e ai piccoli comuni, ma che punta molto anche alle capacità progettuali dei singoli comuni».

05/03/2008 11.16