Fuoco incrociato sulla giunta:«sospendere pagamenti e piano sanitario»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1463

LE REAZIONI POLITICHE ABRUZZO. Era inevitabile che il polverone degli avvisi di garanzia alla giunta Del Turco si trasformassero in grane politiche soprattutto in campagna elettorale. Oltre quelle giudiziarie Del Turco ed i suoi dovranno ora affrontare la battaglia imminente che coinvolge l’intero centrosinistra. Già domani in consiglio regionale dove si dovrà approvare il piano sanitario.
Intanto questa settimana potrebbero essere ascoltati dalla procura gli indagati relativamente alla delibera di 14 milioni alla deutsche Bank.

ANCHE CORDOMA SENTITO DALLA PROCURA

E nel corso delle indagini della Procura di Pescara sarà centrale anche il ruolo del sindaco di Montesilvano, Pasquale Cordoma, già sentito due volte dai magistrati che stanno indagando e che potrebbe essere nuovamente chiamato per chiarire le procedure di accreditamento.
L'esponente di An, infatti, è stato tirato in ballo per quanto riguarda la prima cartolarizzazione dei debiti della Sanità (operata sotto la giunta Pace), quando l'attuale primo cittadino era membro della Commissione di certificazione dei crediti.
Ovvero, proprio Cordoma avrebbe certificato i crediti di Angelini, crediti che secondo l'accusa risulterebbero non esigibili. La notizia emerse in piena campagna elettorale quando Cordoma dovette difendersi anche da chi aveva sostenuto che sua moglie avesse lavorato a Villa Pini.

LA POSIZIONE DI RIFONDAZIONE

«Sarebbe necessario bloccare quel pagamento ed accelerare la verifica e certificazione delle prestazioni effettuate prima di procedere a qualsiasi altra liquidazione di somme».
Così ieri il segretario regionale del Prc, Marco Gelmini.
«Nella direzione del rafforzamento e della obbligatorietà dei controlli preventivi al pagamento delle prestazioni - ha aggiunto - vanno alcuni provvedimenti inclusi anche nel nuovo Piano Sanitario Regionale in approvazione. Riteniamo opportuna l'introduzione di una norma che penalizzi chi non ha rispettato le regole e le disposizioni regionali. Ciò per qualificare il servizio e utilizzare bene i fondi pubblici».

La polemica politica si infiamma ed Azione Giovani chiede che «il candidato del Pd Veltroni prenda una posizione netta riguardo a questa vicenda che non possono e non devono rimanere solo nell'alveo giudiziario poiché i finanziamenti alle cliniche private e lo smaltimento dei rifiuti sono innanzi tutto un problema politico».
«Immediate dimissioni» invece le ha chieste La Destra. «Chiediamo le immediate dimissioni di Ottaviano Del Turco e dell'intera Giunta» ha commentato il Coordinatore Regionale de La Destra Benigno D'Orazio alla notizia degli avvisi di garanzia recapitati in mattinata al Governatore e a sette assessori.
«Questa richiesta – afferma D'Orazio – nasce perché emerge, al di là delle risultanze dell'inchiesta penale per la quale nutriamo massimo rispetto sia per l'azione della Magistratura sia per la posizione degli indagati (ai quali auguriamo di poter dimostrare la propria innocenza), un quadro politico-amministrativo desolante in cui vengono tagliati i fondi a tutti (Comuni, Imprese, Associazioni, famiglie indigenti) ma si hanno il tempo e le energie per "regalare" soldi alle banche estere, il tutto mentre il Consiglio Regionale è impegnato nella difficile risoluzione dei problemi che attanagliano la Sanità attraverso la predisposizione di un nuovo Piano Sanitario Regionale, che non casualmente prevederà ulteriori e dilanianti tagli per ospedali, assistenza domiciliare e tutto ciò che riguarda i servizi offerti ai cittadini».
«Non voglio entrare nel merito della vicenda giudiziaria, compito che spetta alla magistratura», ha affermato Rodolfo De Laurentis (Udc), «ma questo fatto conferma le mie convinzioni: nell'amministrazione della sanità abruzzese manca un controllo gestionale organico. Una situazione che vanifica, di fatto, ogni tentativo di riduzione della spesa pubblica. La Regione sta procedendo in maniera episodica e senza organicità, applicando una logica meramente ragionieristica contrassegnata da facili tagli e con esito incerto rispetto all'obiettivo di ridurre la spesa».
LE INTERROGAZIONI.

Lo scorso 12 febbraio è stata presentata una interrogazione di Rifondazione per avere chiarimenti  sulla delibera oggetto oggi dell'indagine. Sembrerebbe che proprio l'interrogazione di Santroni e Orlando abbia avviato l'inchiesta penale per abuso d'ufficio.
Al prossimo consiglio, domani 4 marzo,dovrebbe discutersi anche una interrogazione di An circa alcuni pareri dell'avvocatura poi non rispettati.
La stessa avvocatura regionale che faceva notare in pratica la «duplicazione» dei crediti chiesti da una parte complessivamente (38 milioni di euro) attraverso un decreto ingiuntivo presso il tribunale di Chieti e dall'altra (14 milioni) una parte dei crediti ceduti alla Deutsche Bank.
L'Avvocatura Regionale ha ripetutamente sollevato censure allo schema di atto transattivo proposto da Deutsche Bank, in particolare con nota 9684 AG 51/07 del 14.12.08, nel ribadire che la via maestra da perseguire è quella di ottenere prima della stipula dell'accordo la rinunzia, senza termini e condizioni, delle azioni giudiziarie già intraprese senza titolo, ha evidenziato per l'ennesima volta il permanere di un sinallagma sostanzialmente sbilanciato a favore dell'istituto bancario. Ma nella delibera non sarebbe motivata la circostanza per cui i richiamati pareri dell'Avvocatura Regionale vengono in parte disattesi.
«Al momento della lettura della delibera di giunta n. 58/2008 avevamo avuto immediatamente forti perplessità - ha dichiarato Fabrizio Di Stefano (An)- pertanto abbiamo ritenuto opportuno presentare una interrogazione a risposta immediata sul tema, per avere dal presidente della Regione e dall'assessore alla sanità chiarimenti in materia».
«Il fatto che fossero stati disattesi alcuni pareri dell'avvocatura regionale - ha continuato il consigliere regionale di An - e la circostanza che a seguire tutta la pratica fosse stato il Segretariato che fa capo a Lamberto Quarta, struttura politica e non tecnica, ci ha spinti alla richiesta di approfondimento della natura dei rapporti tra Regione, sanità privata e Deutsche Bank».
«Un altro dubbio che ci sorge - ha proseguito Di Stefano - riguarda l'effettivo ruolo dei manager Asl, che Del Turco afferma di aver selezionato sulla base dell'affidabilità e della professionalità, ed in particolare di Balestrino e Maresca, il cui parere contrario all'erogazione dei 14 milioni di euro di cui alla delibera 58/2008 è stato disatteso: ci domandiamo se e quali siano quegli esperti che su questo argomento suggeriscono al presidente Del Turco percorsi differenti anche da quelli non condivisi dai manager Asl».
«Vorremmo capire, inoltre», ha concluso Di Stefano, «se e quali erano i dubbi che hanno indotto l'assessore regionale di rifondazione comunista Betti Mura a non partecipare a quella seduta di giunta e ci chiediamo soprattutto, infine, se è opportuno andare martedì all'approvazione del piano sanitario in questo clima di grande confusione e di indubbie difficoltà della giunta proprio sulla sanità»
Di Stefano poi ricorda come la Deutsche Bank sin dal 2006 ha intrattenuto rapporti con la Presidenza della Giunta Regionale per la rimodulazione dei crediti sanitari nonché la condivisione di comuni strategie e sinergie tali da sfociare nella sottoscrizione di un protocollo per la realizzazione dell'aeroporto d'Abruzzo e del porto di Ortona
03/03/2008 11.48