Stabilizzazione precari, c'è l'intesa tra la giunta regionale e l'Asl

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Si è svolto ieri, a latere della sessione del Consiglio Regionale, un incontro tra il sindacato e la giunta regionale che ha condotto alla sottoscrizione di un Protocollo d'Intesa per la stabilizzazione dei precari delle Asl.
«Si tratta di un atto estremamente utile per la chiarezza», spiega la Uil, «con cui si mette ordine nella vicenda e rende possibili da parte delle Asl le proroghe del personale necessario a far funzionare i servizi in attesa delle stabilizzazioni».
Nella stessa direzione si era mosso già lunedì un apposito articolo inserito nel Piano Sanitario.
«Ora tocca alle Asl fare la propria parte», spiega il segretario regionale del sindacato Roberto Campo, «per superare situazioni paradossali come quella di Pescara, dove da un lato la Direzione Generale conferma di aver bisogno di figure oggi precarie, mentre dall'altro lato si accingeva a subire la scadenza dei contratti. Adesso è chiaro che la ASL può avviare il percorso di stabilizzazione, e intanto prorogare i contratti in scadenza».
L'intesa verrà ratificata nella prossima seduta della Giunta Regionale attraverso l'adozione di un atto di indirizzo per la prosecuzione dei contratti in scadenza a partire dal 26 febbraio 2008.
Soddisfazione bipartisan per l'accordo raggiunto.
La Sinistra Democratica parla di un «atto particolarmente importante» e sottolinea come il risultato sia stato possibile grazie «all'impegno delle organizzazioni sindacali che hanno avuto l'indubbio merito di sensibilizzare le istituzioni verso un problema che ha pesanti ricadute sui cittadini attraverso il bene più prezioso come la salute».
Luigi Albore Mascia, prossimo aspirante sindaco di Pescara per il Pdl, parla invece di «una battaglia che la Commissione ha combattuto da sola, senza il supporto del nostro sindaco D'Alfonso, massima autorità sanitaria cittadina e presidente del Comitato Ristretto dei sindaci che, come segretario regionale del Partito Democratico, ha preferito mantenere un atteggiamento super partes infischiandosene delle centinaia di cittadini che, intanto, restavano senza lavoro».
«Meglio tardi che mai». Così Alfredo Castiglione commenta l'accordo.
«Noi di An siamo stati i primi a lanciare questo grido d'allarme proponendo di procedere immediatamente alla stabilizzazione con l'utilizzo dei fondi globali e a lungo siamo rimasti inascoltati. Se la giunta regionale si fosse mossa con la dovuta tempestività, ora la situazione in cui versa l'Ospedale di Pescara non sarebbe così drammatica, ma l'importante è che - con le buone o le cattive - abbia finalmente assunto un impegno concreto per la soluzione di questo problema. An - continua il capogruppo di An in consiglio regionale - vigilerà affinchè nel prossimo consiglio regionale venga adottato l'annunciato atto di indirizzo per la prosecuzione dei contratti in scadenza e che la Asl si decida a fare la sua parte rinunciando a quell'eccesso di soggezione mostrato sinora nei confronti della giunta che l'ha designato».

27/02/2008 12.10