Centro Oli, dopo la protesta il fronte del No ad un passo dalla vittoria

Alessandro Biancardi

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Centro Oli, dopo la protesta il fronte del No ad un passo dalla vittoria
PESCARA. Questa mattina si terrà il Consiglio Regionale presso la sede del Comune di Pescara. Proprio in questa occasione i comitati che si oppongono alla realizzazione del centro Eni di Ortona stanno protestando davanti al Palazzo di città. COMITATO NATURA VERDE:«GIORNATA STORICA»
Sarà l'ennesimo corteo del fronte del no dopo le ultime dichiarazioni del presidente Del Turco che non sembra intenzionato a fare marcia indietro.
Si è schierato contro il progetto, invece, l'assessore all'Agricoltura Marco Verticelli.
Se il governatore, infatti, ha sposato il centro oli, all'interno della sua stessa maggioranza non sono tutti della stessa opinione.
«Torno a ribadire il mio no all'insediamento dell'Eni nel territorio previsto», ha detto nuovamente ieri l'assessore.
Verticelli parla di «grave danno ad un settore importante come l'agricoltura, non portando alcun beneficio reale all'economia locale».

«IN BASILICATA PIÙ DANNI CHE ALTRO»

Nei giorni scorsi Del Turco ha insistito ancora: il progetto si deve fare e aveva tirato in ballo anche l'impatto positivo di un simile impianto in Basilicata.
In risposta al governatore è intervenuto poi Antonio Lanorte, direttore di Legambiente Basilicata che ha parlato di «accordi disattesi, occupazione precaria, scempio ambientale e assenza
di controlli» per quanto riguarda il Centro Oli di Viggiano (Potenza).
Legambiente Basilicata ha spiegato inoltre che «sono ormai 10 anni che il centro oli Eni è attivo a Viggiano con 30 pozzi dislocati su un territorio di 30-40mila ettari ad alta valenza naturalistica e
700 Km di condotte sotterranee. I dati riscontrati parlano però di spopolamento progressivo e nessuna ricaduta sull'occupazione diretta, la manodopera impiegata è altamente specializzata e
proviene da altre regioni».
Quanto alle ricadute indirette, la ricchezza promessa dalle royalties «non si è vista, mentre il trasporto di petrolio in autocisterne ha già provocato incidenti pericolosi e sversamento di inquinanti sui nostri campi».

«ADOTTARE ATTI DI AUTOTUTELA»

E si susseguono anche gli incontri e i dibattiti degli oppositori. L'ultimo è avvenuto la scorsa settimana alla Cantina Tollo. Tra i partecipanti anche l'assessore regionale all'ambiente Caramanico (contestato da alcuni presenti che chiedevano un pronunciamento meno debole nei confronti della politica assolutistica del Governatore del Turco) e i consiglieri Evangelista e La Morgia. Relatore d'eccezione, Giovanni Damiani (ex assessore regionale all'ambiente) che ha infiammato la platea con la sua analisi scientifica in cui ha evidenziato le lacune tecnico-procedurali che hanno portato «alla frettolosa valutazione positiva del progetto dell'Eni».
Proprio dallo studio più recente presentato per conto dell'ente petrolifero dalla TEA Sistemi, Damiani ha sottolineato «la necessità di rispedire l'intero progetto a nuova valutazione di impatto ambientale».
Luciano Pantoni, commissario nazionale Ugl al trasporto aereo per l'Abruzzo e il Molise ha chiesto invece che l'assessore Regionale all'Ambiente Franco Caramanico ed il direttore dell'Arta, Gaetano Basti, «adottino immediatamente gli atti di autotutela, così come previsti dall'ordinamento di legge, e blocchino immediatamente il progetto presentato dall'ente petrolifero, rinviando contestualmente lo stesso progetto a nuova VIA (valutazione di impatto ambientale)».

26/02/2008 10.25



MARTEDI' CONSIGLIO REGIONALE STRAORDINARIO

Martedì prossimo all'Aquila si svolgerà una seduta straordinaria del Consiglio regionale sul centro Eni-Oli di Ortona. Lo ha deciso il Consiglio regionale al termine della seduta dei consiglieri di maggioranza.
Il consiglio ha approvato una proposta dei consiglieri di maggioranza di rinviare a martedì prossimo l'approvazione del progetto di legge del consigliere di An Fabrizio Di Stefano, in cui si chiedeva di sospendere per un anno le autorizzazioni regionali all'insediamento Eni, in attesa della costituzione del parco della costa teatina.
Ma quella di stamane è stata una giornata piuttosto agitata per la pacifica protesta dei comitati che si oppongono al centro oli, protesta che d'apprima è rimasta fuori dal palazzo di città a Pescara e poi è sfociata all'interno dell'aula consiliare dove il presidente Marino Roselli ha dovuto sospendere la seduta del consiglio regionale.
Una delegazione dei comitati è stata ricevuta da Roselli e da alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza.
Camillo D'Alessandro del Pd nel suo intervento ha sottolineato che da oggi «fino a martedì prossimo l'obiettivo è di lavorare sul progetto di legge di Di Stefano in modo da evitare impugnative, migliorarlo e approvarlo senza problemi».
I consiglieri di centrodestra da parte loro hanno invitato il consiglio a correggere subito il progetto e ad approvarlo immediatamente.
L'assessore regionale all'ambiente Franco Caramanico ha ribadito che si vuole riflettere su come argomentare al meglio la questione.
Durante la seduta di martedì prossimo si discuterà anche di una proposta del consigliere dell'Italia dei Valori Bruno Evangelista. La discussione sul centro oli si svolgerà prima di quella in programma sul piano sanitario regionale.

Intanto due istituti superiori di Lanciano, il liceo Classico "V.Emanule III" e l' Itis" Da Vinci", hanno indetto un'inedita assemblea comune per dibattere sul progetto del Centro Oli di Ortona.
«E' stata una vera sfida unire le due scuole», dicono, in una nota ufficiale, i rappresentanti di istituto.
«Lo scopo dell' iniziativa è quello di sensibilizzare la popolazione studentesca ai problemi e vantaggi che la costruzione dello stabilimento di raffineria di petrolio comporterebbe. Inoltre,
in vista della manifestazione della Consulta provinciale degli studenti, il primo marzo, si vuole fornire gli strumenti necessari per una scelta convinta e consapevole di partecipare o meno all' iniziativa».
L'assemblea comune delle due scuole si terrà venerdì 29 marzo al cinema multisala Ciakcity di Lanciano, alla presenza del presidente della provincia Tommaso Coletti, del sindaco di Lanciano Filippo Paolini, l' assessore regionale all' Ambiente Franco Caramanico, il Comitato Natura Verde e il Mario Negri Sud.

26/02/2008 15.36



COMITATO NATURA VERDE:«GIORNATA STORICA»

«E' stata una giornata storica quella di oggi.Senza dubbio», hanno commentato dal Comitato Natura Verde che ha organizzato insieme ad altre associazioni e comitati la mobilitazione di oggi. «Persino il consiglio regionale è stato interrotto a furor di popolo».
«Ora i politici abruzzesi si trovano di fronte ad un bivio: adottare subito i provvedimenti legislativi per bloccare la petrolizzazione di buona parte del territorio regionale o avere pubblicamente il coraggio di schierarsi apertamente al fianco del Governatore Del Turco che, da solo, continua a ripetere “Si fa, punto e basta!”».
«Se qualcuno pensa invece che lo slittamento a martedì prossimo del consiglio straordinario», avvertono dal Comitato Natura Verde, «possa comportare una minore presenza popolare rispetto a quella massiccia di oggi solo perché riconvocato (cosi come vuole la Legge) presso la sede ufficiale de L'Aquila, ha fatto male i suoi calcoli....Gli autobus sono già pronti».

26/02/2008 16.31

...QUASI TUTTA LA MAGGIORANZA

«Oramai quasi tutta la maggioranza è convinta, dopo un sofferto dibattito ed ampio confronto con le popolazioni locali, le associazioni d'impresa e ambientaliste che la scelta di far insediare il centro Oli ad Ortona è sbagliata perché in netta contraddizione con lo sviluppo locale e perché rimetterebbe in discussione uno sviluppo basato sull'agricoltura di qualità e il turismo».
E' questa la posizione di Stefania Misticoni (Pd).
«Se oggi in Consiglio Regionale non si è potuto votare un provvedimento che testimoniasse all'opinione pubblica questa posizione netta e chiara della gran parte della maggioranza di governo regionale», ha spiegato Misticoni, «è perché oltre alla testimonianza, si vuole essere effettivamente incisivi. Non abbiamo voluto prendere in giro i cittadini e le popolazioni che attendono una felice soluzione, come sarebbe accaduto se avessimo sentito le sirene dell'opposizione. Il rinvio al prossimo Consiglio regionale di martedì, già convocato con la raccolta delle firme avvenuta oggi durante il Consiglio, firme dei consiglieri di maggioranza, servirà a concludere questa vicenda almeno per quello che riguarda la Regione approvando una norma che abbia un'effettiva efficacia di bloccare il progetto. Questo è l'impegno preso in aula. Non si tratta di ambientalismo del “NO” ma di una posizione ragionata ed autorevolmente documentata».
26/02/2008 18.40