Autotrasporto, il no di Forza Italia cancella le conquiste del fermo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Beffa per oltre 3mila imprese di autotrasporto abruzzesi. Con un intervento del gruppo parlamentare di Forza Italia è stato impedito alla Camera dei deputati di convertire in legge l'emendamento al cosiddetto “decreto milleproroghe” che conteneva tutti i principali provvedimenti a favore dell'autotrasporto, decisi dal governo all'indomani della protesta che a dicembre, per diversi giorni, ha bloccato l'intero settore su tutto il territorio nazionale.
«Desta grande perplessità e preoccupazione», dice laCna Abruzzo, «la presa di posizione di Paolo Uggè, responsabile del settore autotrasporto di Forza Italia e presidente della FAI (Federazione Autotrasportatori Italiani), il quale ha giustificato tale atteggiamento con il fatto che non era stato preventivamente coinvolto nella predisposizione dell'emendamento».
Secondo la Fita-Cna abruzzese, l'opposizione dei parlamentari azzurri ha impedito di dare soluzione a tante delle richieste della categoria, che pure lo stesso Uggè aveva pubblicamente sostenuto nei giorni del fermo: dai contratti scritti alle tariffe, passando per i tempi di pagamento e le sanzioni. Se approvato, l'emendamento al “decreto milleproroghe” avrebbe tradotto gli impegni assunti in quell'occasione dal governo in fatti concreti a vantaggio di tutta la categoria e si sarebbe restituita al settore dell'autotrasporto «quella trasparenza nel mercato dei servizi per la movimentazione delle merci su strada, che proprio la battaglia di dicembre delle piccole aziende aveva posto drammaticamente all'attenzione del Paese intero».
«In un contesto in cui il prezzo del petrolio e quindi del gasolio», continua la Cna, «continua a salire, il caro costi per l'autotrasporto, la deregolamentazione del mercato, la debolezza contrattuale dei più piccoli, metteranno in ginocchio migliaia di piccole imprese del settore. Le imprese del trasporto sanno adesso chi ringraziare, ma resta evidente a questo punto la riapertura anche nei giorni di campagna elettorale del fronte delle proteste».

22/02/2008 17.22