Prezzi. Coldiretti:«dal gelo niente alibi a speculazioni»

Alessandro Biancardi

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Prezzi. Coldiretti:«dal gelo niente alibi a speculazioni»
ABRUZZO. «Occorre vigilare affinchè l'ondata di maltempo appena trascorsa non diventi occasione per fenomeni speculativi».
E' quanto afferma la Coldiretti Abruzzo che ritiene ingiustificati eventuali aumenti dei prezzi in seguito al brusco abbassamento della temperatura registrato in Abruzzo negli ultimi giorni.
«Il freddo improvviso» sottolinea inoltre la Coldiretti Abruzzo «preoccupa soprattutto in prospettiva, considerate le eventuali ripercussioni sulla produzione di frutta estiva (albicocche e pesche in particolare)».
Ma al di là della preoccupazione sulle possibili speculazioni, restano comunque valide le indicazioni della Coldiretti Abruzzo per acquisti sicuri per qualità e prezzo: verificare l'origine nazionale per essere sicuri della stagionalità, preferire le produzioni locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza, privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati e nei punti vendita specializzati anche della grande distribuzione dove è più facile individuare l'origine e la genuinità dei prodotti.
«Occorre inoltre intensificare anche l'attività di vigilanza» denuncia la Coldiretti Abruzzo «sono praticamente scomparsi dai banchi di vendita della frutta e verdura i cartellini che devono riportare obbligatoriamente oltre al prezzo la provenienza, la varietà ed il livello di qualità per consentire ai consumatori di fare i necessari confronti. La mancanza delle etichette con l'indicazione dell'origine impedisce di fare scelte consapevoli e di capire quali prodotti sono di stagione. Inoltre, senza cartellini cresce il rischio che i consumatori, pensando di acquistare pomodori abruzzesi, campani o pugliesi di prima qualità portino a casa a caro prezzo un prodotto di scarto di origine belga, olandese, spagnola, marocchina o turca».
19/02/2008 14.16