Rapagnà:«referendum abrogativi vietati fino al 2012»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1514

Rapagnà:«referendum abrogativi vietati fino al 2012»
LA DENUNCIA. ABRUZZO. La nuova Legge Regionale 19 dicembre 2007, n.44, che disciplina il referendum abrogativo, ha inserito un'altra «grave limitazione» allo svolgimento del referendum abrogativo, che diventa così «praticamente impossibile» almeno per i prossimi 4 anni.
Doveva essere la battaglia per abbassare la soglia di compensi e indennità dei consiglieri regionali.
Ma una scaltra e fulminea mossa del Consiglio Regionale blocca di fatto il referendum che non potrà svolgersi fino al 2011.
La denuncia arriva proprio dal promotore dell'iniziativa Pio Rapagnà che si è accorto di una "piccola" novità che lega mani e piedi a quanti volevano controllare i portafogli della casta o vogliano promuovere tornate referendarie.
E non è la prima volta che l'operazione referendaria salta per ostruzionismo continuato.
«Il Consiglio Regionale dell'Abruzzo», spiega l'ex parlamentare, «sull'esempio delle famigerate liste bloccate del porcellum nazionale, inaugura la pratica del "Referendum sospeso a divinis"».
Il Consiglio ha, infatti, stabilito che l'iniziativa referendaria «non può essere esercitata nei sei mesi precedenti la scadenza del Consiglio regionale e nei sei mesi successivi alla elezione del Consiglio regionale».
Ma non solo.
«La nuova limitazione è un'altra», spiega Rapagnà, «ovvero le operazioni e le attività relative alla indizione, allo svolgimento e alla proclamazione dei risultati, sono sospese anche nei tre mesi antecedenti e nei tre mesi successivi alla data fissata per le elezioni politiche o amministrative di almeno la metà dei Comuni o delle Province della Regione».
Una novità «non era presente nella precedente L.R. 86/87 abrogata, e, fatto ancora più grave, non è contemplata dall'art. 76 del nuovo Statuto il quale, al Comma 2 stabilisce soltanto che "Il referendum non può essere tenuto nei sei mesi precedenti la scadenza del Consiglio regionale e nei sei mesi successivi alla elezione del Consiglio"».
Adesso, siccome i referendum abrogativi in Abruzzo si possono svolgere "solo" in una domenica tra il 15 aprile e il 30 giugno di ogni anno, osservando il previsto calendario elettorale, viene fuori uno scenario allarmante.
Anno 2008: elezioni politiche anticipate; anno 2009:elezioni Europee ed amministrative Provinciali; anno 2010: elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale; anno 2011: elezioni amministrative Comunali in più della metà dei Comuni abruzzesi.
Un eventuale referendum abrogativo, così restando la Legge 44/2007, si potrà svolgere eventualmente e solo nell'anno di grazia 2012, sempre che non ci siano elezioni politiche o amministrative anticipate».
Se entro il 13 marzo prossimo il Consiglio Regionale non abrogherà la lettera c) dell'art. 16 della L.R. 44/2007, il Comitato, chiederà al Governo, alla Consulta ed al Collegio per le Garanzie statutarie il rinvio e l'annullamento della intera Legge in quanto incostituzionale.

18/02/2008 11.22