Ecco le regole per l’apertura di Outlet e Factory center

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sarà possibile autorizzare l'apertura di un "outlet" o un "factory outlet center" in ciascuna delle sette aree individuate dal Quadro di Riferimento regionale (Qrr), a condizione che gli insediamenti siano previsti negli strumenti urbanistici dei Comuni. DI STEFANO:«DICHIARAZIONI SCONCERTANTI»


ABRUZZO. Sarà possibile autorizzare l'apertura di un "outlet" o un "factory outlet center" in ciascuna delle sette aree individuate dal Quadro di Riferimento regionale (Qrr), a condizione che gli insediamenti siano previsti negli strumenti urbanistici dei Comuni.

DI STEFANO:«DICHIARAZIONI SCONCERTANTI»

Lo ha puntualizzato l'assessore alle Attività produttive, Valentina Bianchi, che inteviene confutando le indiscrezioni giornalistiche secondo le quali, il nuovo testo di legge presentato dallo stesso Assessore, e integrato con le proposte avanzate dal consigliere Augusto Di Stanislao, autorizzi l'apertura di oltre 20 "outlet" e "factory outlet center".
L'Assessore evidenzia che l'articolo 22 del disegno di legge stabilisce espressamente che, fino al 31 dicembre 2009, è consentita l'apertura di una grande superficie di vendita, "outlet" o "factory outlet center", in ciascuna delle sette aree Qrr ed, inoltre, che la stessa legge, all'art. 3 (comma 1, lettere h e i), distingue tra le definizioni di "outlet" e "factory outlet center".
«Nel primo caso», spiega,«si deve intendere un esercizio commerciale nel quale uno o più imprenditori rivendono, professionalmente e continuativamente al consumatore finale, merceologie che sono state prodotte almeno dodici mesi prima della data dell'inizio della vendita stessa, o che presentano difetti non occulti di produzione e che comunque non siano state introdotte nei canali distributivi classici».
Per "factory outlet center" si deve intendere un centro commerciale composto da esercizi commerciali, come definiti al punto precedente, la cui superficie di vendita complessiva è pari o superiore ai due terzi della superficie totale di vendita del centro commerciale stesso.

Secondo l'Assessore Bianchi, inoltre, il disegno di legge sul commercio «è volto ad offrire certezza normativa a tutte quelle situazioni che non erano state disciplinate in precedenza, effettuando una scelta di indirizzi orientata sostanzialmente alla più puntuale e specifica regolamentazione; non solo delle grandi superfici di vendita ma anche degli aspetti relativi ai problemi di programmazione delle medie e delle piccole superfici, nell'ambito dei centri storici e dei territori montani».
Gli indirizzi fissati dall'impianto programmatico del disegno di legge attengono sia l'assetto della rete distributiva che le azioni di sostegno all'attività commerciale.
Infine, l'Assessore Bianchi chiarisce che l'attuazione della L.R. n. 62/99, che regolamenta il commercio, ha consentito l'accorpamento degli esercizi esistenti e la riduzione della superficie di vendita.
Infatti sono stati coperti n. 3 bacini critici per presenza delle grandi superfici di vendita con il rilascio di tre nuove autorizzazioni (ciascuno di 8.000 mq. di superficie di vendita) e sempre per le grandi superfici di vendita sono state presentate 19 richieste di accorpamento, nelle varie aree Qrr, di esercizi esistenti.
Ai vari accorpamenti hanno concorso 711 esercizi esistenti e funzionanti che hanno chiuso le loro attività per una superficie totale di mq. 208.441 e sono stati autorizzati, contemporaneamente, 189.372 mq. di superfici per l'apertura di 19 esercizi di grande superficie.

14/02/2008 13.42

DI STEFANO:«DICHIARAZIONI SCONCERTANTI»

«Non comprendiamo se l'Assessore Valentina Bianchi crede realmente a quello che dice o se sta pensando di prendere in giro gli abruzzesi; cioè, per dirla nel nostro idioma, “se ci fa o ci 蔻 .
E' quanto ha dichiarato Fabrizio Di Stefano, Consigliere Regionale e Coordinatore Regionale di Alleanza Nazionale.
« Certo a leggere le sue dichiarazioni- continua Di Stefano- non si può che ribadire che l'ipotesi di apertura in Abruzzo di oltre 20 tra outlet e factory outlet center è quanto mai reale. Se la stessa Bianchi avesse la bontà di leggere, non dico quello che diciamo noi dell'opposizione, ma quantomeno quello che asseriscono le associazioni di categoria e di confrontarsi con le stesse, eviterebbe di fare uscite che non trovano corrispondenza a quanto scritto nel disegno di legge in questione».
«Aspettiamo a questo punto- conclude l'esponente regionale di AN- che qualcuno in commissione, magari lo stesso assessore Bianchi, smentisca con dati reali quanto evidenziato dalle Associazioni Confesercenti e Confcommercio».

14/02/2008 18.22