Precari: D'Amico: «il percorso della Giunta è chiaro e trasparente»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. La direzione personale e risorse umane della Regione dopo la presa di posizione di alcuni consiglieri regionali sulla vicenda dei contratti Co.co.co e Co.co.pro oggi chiarisce il proprio punto di vista e assicura: «è tutto trasparente»
Trattandosi di rapporti di lavoro autonomo, spiega la direzione, il servizio personale della Giunta regionale «svolge unicamente compiti di esame e valutazione dei progetti o programmi di lavoro, mentre è in testa alle direzioni che presentano i singoli progetti l'onere della copertura finanziaria e la scelta dei collaboratori da inserire nel progetto».
«Questa Giunta regionale - spiega l'assessore al Personale, Giovanni D'Amico - all'indomani del suo insediamento ha ritenuto opportuno rinnovare gli incarichi sulla base delle necessità evidenziate dalla singole strutture, regolamentando la materia con atti della Giunta regionale nel novembre 2005 e ottobre 2006 di recepimento del decreto Bersani. Successivamente - aggiunge - si è perfezionato un accordo con tutte le organizzazioni sindacali territoriali sulle operazioni di stabilizzazione dei precari e verticalizzazione del personale interno che ha trovato naturale sbocco nel progetto di legge presentato in Consiglio regionale e attualmente al vaglio delle commissioni competenti».
D'Amico sostiene che «ci troviamo di fronte a misure di carattere generale e non particolare riguardanti tutti i lavoratori precari della Regione, degli enti e delle agenzie regionali. Proprio questo percorso di trasparenza e di condivisione assunto dalla direzione del personale - sottolinea Giovanni D'Amico - ha fatto superare alla Regione le pratiche che venivano attuate fino al 2005 di affidamenti diretti di incarichi di lavoro soprattutto presso gli enti strumentali Arit, Arta e Asl».
In nessun atto di natura decisionale, competenze delle direzioni, si può rilevare una influenza proviene dalla Giunta regionale, continua l'assessore. «Per la Giunta - conclude D'Amico - resta determinante, in pieno accordo con le rappresentanze sindacali, il rispetto di tutti i lavoratori, dei lavoratori precari e dei loro diritti».
13/02/2008 15.38
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=13832]LA DENUNCIA DEL CONSIGLIERE TAGLIENTE[/url]