I numeri della crisi. Oggi l'assessore Fabbiani dal ministro Maroni

Alessandro Biancardi

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Sono 832, il 36% circa del totale (2267) dei lavoratori abruzzesi interessati dalla crisi del settore elettronica e telecomunicazioni, le unità lavorative che possono maturare i requisiti pensionistici entro il 2012.
E' questo il dato definitivo, su scala regionale, che l'assessore alle Politiche attive del lavoro, Fernando Fabbiani, in mattinata porterà, a Roma, all'attenzione del Ministero del Ministero del Lavoro per individuare percorsi che conducano verso gli ammortizzatori sociali.
«Il fatto più evidente» ha rimarcato Fabbiani «è che l'84% di questi lavoratori, e cioè ben 699, appartengono al tessuto produttivo della provincia dell'Aquila. Di questi 340 sono dipendenti della Finmek Solutions dell'Aquila. Inoltre» ha proseguito «è forse il caso di ribadire che questa vertenza è nata esclusivamente per elettronica e telecomunicazioni e continua a riguardare questi settori».

Del resto, la grave crisi del comparto è testimoniata dal fatto che, in Abruzzo, su un totale di addetti che ammonta a 2983, ben 2267, il 75% circa, si trova in cassa integrazione o è inserito nele liste di mobilità. Cifra che in provincia dell'Aquila tocca addirittura il 96% del dato complessivo. Infatti, su 1711 lavoratori, ben 1658, nella provincia del capoluogo di Regione, sono stati coinvolti nelle crisi aziendali. Sono 52, invece, i lavoratori della provincia di Chieti in condizione di maturare i requisiti pensionistici su un totale di 623 addetti al comparto, di cui 249 interessati da crisi. Appena 29 (su 135 addetti) le unità lavorative della provincia di Pescara che rientrano nei parametri necessari per arrivare al pensionamento e 23 (su 217 addetti) quelli della provincia di Teramo che possono raggiungere i requisiti pensionistici entro il 2012.
30/12/2005 13.18