Tutte le preoccupazione di Marrollo sui rifiuti

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1231

ABRUZZO. Confindustria Abruzzo evidenzia la grave situazione che in regione caratterizza lo smaltimento dei rifiuti, urbani ed industriali, e chiede che si costituisca uno specifico tavolo tecnico – politico, composto dai rappresentanti istituzionali e dalle associazioni di categoria e dagli operatori del settore.



ABRUZZO. Confindustria Abruzzo evidenzia la grave situazione che in regione caratterizza lo smaltimento dei rifiuti, urbani ed industriali, e chiede che si costituisca uno specifico tavolo tecnico – politico, composto dai rappresentanti istituzionali e dalle associazioni di categoria e dagli operatori del settore.«Confindustria Abruzzo», ha spiegato il presidente Calogero Riccardo Marrollo, auspica che l'esperienza della Regione Campania sia di monito «e possa contribuire ad indurre le nostre istituzioni a riflettere sulla opportunità di intervenire sulla materia assumendo urgentemente i provvedimenti richiesti».
«La nostra regione», continua il presidente, «si trova nei territori delle province di Teramo e L'Aquila, in condizioni di reale emergenza per quanto riguarda lo smaltimento di rifiuti urbani».
Marrollo sottolinea poi la «totale impossibilità e difficoltà di smaltimento della quasi totalità di rifiuti industriali, che costringe le nostre imprese a dover esportare i propri rifiuti in altre regioni con aggravi di costi, finanziari ed amministrativi, notevolissimi» Proprio per evitare che il problema diventi vera emergenza anche in Abruzzo, Confindustria ritiene indispensabile che vengano assunte e messe in atto dagli organi competenti, «immediatamente e senza nessuna incertezza, tutte le decisioni utili e le misure necessarie –individuazione di nuove adeguate discariche come soluzione a breve termine e realizzazione di impianti ad alta tecnologia, come soluzione a lungo termine- nel quadro di una programmazione strutturale e lungimirante, capace di anticipare le situazioni di criticità».

02/02/2008 9.34