In 10 anni 63 mln illegittimamente nelle tasche degli imprenditori della sanità

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. 63 milioni di euro pubblici finiti illegittimamente ad ingrossare le casse di 10 cliniche private e dunque di un manipolo di imprenditori locali. Tutto è avvenuto nelle Asl di Avezzano-Sulmona, L'Aquila, Chieti e Pescara, nel periodo 1997-2006.


ABRUZZO. 63 milioni di euro pubblici finiti illegittimamente ad ingrossare le casse di 10 cliniche private e dunque di un manipolo di imprenditori locali. Tutto è avvenuto nelle Asl di Avezzano-Sulmona, L'Aquila, Chieti e Pescara, nel periodo 1997-2006. E' quello che ha accertato la Guardia di Finanza dell'Aquila nell'ambito di un'operazione denominata "Emergency Room", ricalcando il titolo di una nota serie televisiva statunitense ambientata in un pronto soccorso.
Il sospetto e' venuto alla Guardia di Finanza esaminando i dati dei ricoveri: su 10 mila eseguiti e rimborsati dalla sanita' abruzzese, oltre 1.500 erano stati disposti d'urgenza, senza la prescrizione del medico di base e senza transitare da alcuna struttura pubblica di pronto soccorso.
Un dato – secondo la Gdf - piuttosto anomalo in considerazione del fatto che nella sola ASl di Avezzano-Sulmona ci sono 5 ospedali pubblici dotati di pronto soccorso.
Dopo aver rilevato che il quadro normativo riguardante l'emergenza sanitaria non consente alle strutture private di erogare prestazioni di ricovero d'urgenza fatta salva l'ipotesi di grave necessita' cui consegue l'obbligo di prima stabilizzazione del paziente e del suo invio al piu' vicino ospedale pubblico, la Gdf ha chiesto a tutte le ASl della Regione i dati relativi ai ricoveri nelle cliniche private dal 1997 al 2006: oltre 600 mila unita'.
A seguito dell'analisi dei dati i finanzieri hanno accertato che sono stati effettuati 29.220 ricoveri a fronte dei quali sono stati illegittimamente erogati oltre 63 milioni di euro a 10 cliniche private senza che i funzionari delle Asl in questione, preposti al controllo delle prestazioni erogate dalle case di cura, avessero mai contestato l'illegittimita'
dell'erogazione dei ricoveri d'urgenza. Una dettagliata relazione e' stata
inviata alla Procura regionale della Corte dei Conti che adesso deve vagliare le posizioni dei rappresentanti legali delle case di cura e dei dipendenti pubblici coinvolti.

LE TABELLE

TUTTI I RICOVERI NELLE ASL ABRUZZESI (DATI DELLA REGIONE) 
I RICOVERI DELLE CLINICHE PRIVATE ABRUZZESI


SCANDALO GIA' NOTO: RICOVERI E CARTOLARIZZAZIONE

Dati che erano già stati divulgati e che gettavano una luce inquietante sull'intera gestione del comparto sanitario, pubblico e privato. Una interrogazione al consiglio regionale era stata presentata dai consiglieri di Rifondazione comunista senza tuttavia ricevere risposta.
Nei mesi scorsi anche il procuratore della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi, aveva pubblicamente parlato di scandalo della sanità e dei ricoveri parlando di «5 pazienti per letto». Lo scandalo era finito anche sulle pagine dell'Espresso  dove si delineava il quadro politico delle
responsabilità presenti e passate. Non destò alcuno scompiglio invece questo altro articolo sempre dell'Espresso  nel quale sio facevano nomi anche molto importanti e si chiarivano alcuni intrecci prima di allora solo sospettati.
Uno scandalo che viaggia di pari passo con quello Fira ed orchestrato dalla fervida mente di Giancarlo Masciarelli indagato oltre che per diversi filoni di inchiesta sulla sanità e per Fira, anche per il presunto fallimento pilotato della Delverde.
Nel frattempo gli scandali vecchi già accertati che videro coinvolti lo stesso titolare di Villa Pini, Vincenzo Maria Angelini e l'allora assessore Del Colle, hanno potuto beneficiare delle magie legislative intervenute con l'era Berlusconi (ad esempio l'ex Cirielli)
La Corte dei Conti dopo il “fallimento” del procedimento penale starebbe ancora calcolando il danno creato alle casse pubbliche per le vicende degli anni '90.

25/01/2008 12.38