Agricoltura: Verticelli, il settore resta competitivo e vitale

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Le imprese agricole abruzzesi confermano la loro capacità di competere sul mercato globale e la loro vitalità, pur in presenza di una diminuzione di contributi pubblici nazionali ed europei».
E' quanto dichiarato ieri mattina dall'assessore all'Agricoltura, Marco Verticelli, a conclusione della presentazione dei dati sul comparto agricolo forniti dal campione della Rete di informazione contabile agricola (Rica)formato da 854 aziende esaminate negli esercizi 2004, 2005 e 2006, rappresentative per aspetti strutturali e performance economiche di una realtà di circa 24.980 imprese e di circa 28.000 lavoratori a tempo pieno, segno dell'importanza conservata dall'agricoltura nell'economia regionale.
Le aziende-campione hanno costituito una fonte informativa di particolare importanza per analisi di tipo microeconomico, su aziende e processi produttivi e di tipo macroeconomico, sul settore agricolo e il rapporto con il territorio.
L'elaborazione dei dati è stata curata dall'assessorato dell'Agricoltura in collaborazione con l'Arssa, con la sede regionale dell'Istituto nazionale di economia agraria (Inea) e con la Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Teramo.
«Questi dati costituiscono sia per gli amministratori pubblici che per gli operatori del settore un supporto di conoscenze approfondite sullo stato dell'agricoltura abruzzese - ha sottolineato l'assessore Verticelli - da questi dati siamo infatti orientati nelle scelte più importanti e in quelle fondamentali di programmazione».
Verticelli ha ricordato che «in passato abbiamo conosciuto numerose vittime degli aiuti, veri e propri cadaveri aziendali sono stati determinati da aiuti europei o nazionali, per i ritardi con cui questi aiuti venivano erogati ma ancor più per effetto del miraggio del fondo perduto che spingeva le aziende ad interventi inappropriati».
Secondo l'assessore i dati oggi disponibili «consentono di governare il settore, minimizzando i valori negativi e ottimizzando quelli positivi».
Sono dunque confortanti i risultati economici raggiunti in termini di prodotto netto aziendale, superiore ai 42.000 euro, in termini di produttività del lavoro, con 16.000 euro per unità di lavoro totali e in termini di reddito netto aziendale, con circa 31.000 euro per azienda.
«E' molto significativo che nella formazione del reddito complessivo delle aziende agricole si è accertato che negli anni dal 2004 al 2006 la quota di contributo pubblico è scesa dal 25% al 10% - ha sottolineato Verticelli - un dato che dimostra l'impatto positivo delle nostre aziende sul mercato»


25/01/2008 9.44