Droghe e alcol: aumenta il consumo in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Da un'indagine campionaria IPSAD- Italia relativa all'uso di sostanze psicoattive e rivolta alla popolazione generale tra 15 e 64 anni, è emerso che, nel 2006, in Abruzzo il 9% dei rispondenti ha dichiarato di aver fatto uso, una o più volte negli ultimi 12 mesi, di cannabis (il dato nazionale è del 12%), il 2% di cocaina, lo 0,24% di eroina e l'80% di alcol.
In relazione alla popolazione studentesca, invece, in Abruzzo è aumentata la percentuale di studenti che dichiarano di aver fatto uso di cannabis negli ultimi 12 mesi (dal 21% del 2005 al 24% del 2006).
In Italia si è passati dal 24% del 2005 al 25% del 2006.
La percentuale del consumo di eroina negli ultimi 12 mesi rimane invariata e simile al dato nazionale (1,6%) attestandosi intorno all'1,7%. Riguardo all'uso di cocaina, poi, tra gli studenti abruzzesi intervistati, si osserva un aumento della percentuale riferita all'uso della sostanza negli ultimi 12 mesi rispetto al 2005: si passa dal 3,5% del 2005 al 4,4% del 2006, superando il dato nazionale pari al 3,9%.

ALCOL A GO GO

Nel 2006, l'uso di alcol tra gli studenti è riferito all'83% dei rispondenti, contro l'80% del 2005. Il dato è lievemente inferiore a quello nazionale, pari all'85%.
Emerge, dunque, un incremento nel consumo di alcol tra i giovani scolarizzati.
La percentuale di soggetti ad ubriacature, una o più volte l'anno, è passata, infatti, dal 40% del 2005 al 43% del 2006.
In calo, invece, le domande di trattamento ai servizi della Regione Abruzzo.
Nel 2006, sono stati 4544 i soggetti coinvolti contro i 4622 dell'anno precedente. In relazione all'uso problematico di sostanze, per l'anno 2006 sono state stimate in 6200 le persone che hanno fatto uso di oppiacei o stimolanti.
In particolare, 5300 sono consumatori di oppiacei (contro i 5000 del 2005), pari al 6,3 per mille dei cittadini tra i 15 ed i 64 anni.
Infine, il dato relativo alle denunce per produzione, traffico e vendita di sostanze stupefacenti e associazione a commettere gli stessi reati. Si è passati dalle 835 denunce del 2005 alle 857 denunce dell'anno seguente.

Sono alcuni dei dati più significativi del rapporto sul fenomeno dell'uso e dell'abuso di sostanze stupefacenti nella regione Abruzzo che è stato presentato, questa mattina, a Pescara, nella sede dell'assessorato alla Sanità.
«Seguiamo questo fenomeno con costante attenzione - ha affermato l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca - non a caso siamo stati la prima Regione ad aver reso noto il rapporto 2006 mentre è in corso di elaborazione quello relativo al 2007. A tal proposito, mi preme ringraziare i componenti dell'Osservatorio epidemiologico regionale delle tossicodipendenze che hanno realizzato l'indagine in collaborazione con il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Così come è opportuno rimarcare - ha continuato l'assessore - la collaborazione ricevuta da Prefetture, Questure, dai SerT e dalle Asl. Si tratta - ha concluso Mazzocca - di un importante strumento di lavoro per tutti gli operatori del pubblico e del privato coinvolti nelle attività di prevenzione, cura e riabilitazione degli stati di dipendenza».

24/01/2008 14.51