Assunzioni Regione. Cgil:«Gravi irregolarità, clientelismo e irresponsabilità»

Alessandro Biancardi

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APPROFONDIMENTO. ABRUZZO. Perché il clientelismo fa irritare tanto? Forse perché impone lo "scavalcamento" di regole e graduatorie, forse perché diritti di terzi vengono calpestati, forse perché si occupano posti di lavoro con persone non preparate (altrimenti avrebbero utilizzato strade regolari). …MA LA CGIL DISCONOSCE LE AFFERMAZIONI DI PERROTTI


APPROFONDIMENTO. ABRUZZO. Perché il clientelismo fa irritare tanto? Forse perché impone lo "scavalcamento" di regole e graduatorie, forse perché diritti di terzi vengono calpestati, forse perché si occupano posti di lavoro con persone non preparate (altrimenti avrebbero utilizzato strade regolari).

…MA LA CGIL DISCONOSCE LE AFFERMAZIONI DI PERROTTI

Il problema vero, però, è che negli ultimi anni si è avuta una estremizzazione del fenomeno che ha assunto livelli mai toccati prima con risultati fin troppo evidenti: aumento spropositato dei dipendenti della pubblica amministrazione e conseguente spesa pubblica impazzita.
Certo occorrono vari distinguo: ci sono le nomine politiche, ci sono i portaborse, ci sono gli assunti a tempo determinato per titoli di studio e regolari graduatorie, ci sono poi i Cococo gruppo variegato con requisiti disomogenei, tra i quali spiccano i privilegiati chiamati direttamente. Discorso a parte poi per i carrozzoni creati negli enti strumentali… «Sul programma per la sistemazione dei precari», spiega Antonio Perrotti della Cgil Dirigenti a PrimaDaNoi.it, «voglio sottolineare che nell'attuale giunta non vi è nessun senso di responsabilità. Si continua a giocare "alle tre carte" con i fondi appositamente previsti per il personale. Non bisogna dimenticare poi che viene prevista dalla legge una possibile sanatoria (solo per il passato rispetto al 2007), circoscrivendo l'eventuale assunzione a quelli assunti con prove selettive prima di tale anno».
Perrotti è chiaro e non utilizza metafore:«le assunzioni-cooptazioni», quelle a chiamata diretta per intenderci, «sono state fatte in contrasto con i parametri nazionali e anche con fondi di settore destinati ad attività ordinarie o a finalità operative. Inoltre tutto quanto è avvenuto utilizzando società esterne di servizio come Collabora, Esosfera, Arit, ecc.».
In questo quadro, definito dalla Cgil «extra istituzionale e partitocratrico-clientelare» l'amministrazione creativa «si inventa una normativa estensiva che delinea una soluzione per tutti (tale da non creare contraddizioni e contrasti!) con particolare riferimento agli ultimi chiamati dall'ultima giunta "di sinistra"».
E sarebbe proprio qui la forzatura.
Proprio tra questi ultimi vi sono figli e parenti messi dentro su pressioni e "consiglio" dei politici che però matureranno il fondamentale requisito di 3 anni, solo nel 2010.
«Sarà molto interessante», aggiunge Perrotti, «come tale proposta potrà essere emendata in Consiglio regionale a vantaggio dei gruppi ma anche di chi magari si è trovato a passare per caso sotto i portici dell'Emiciclo. Qualche dirigente del bilancio regionale è fuggito da tale situazione mentre qualcuno più disponibile e accomodante (ma forse anche più direttamente interessato …..), continua ad avallare questa incerta situazione finanziaria, eludendo i riferimenti posti dal patto di stabilità e dalle altre normative nazionali per assumere circa 350 nuovi dipendenti».

CARROZZONI, ESTERNALIZZAZIONI, CONSULENZE: LA SPESA PUBBLICA SI IMPENNA

Nel dibattito sempre troppo silenziato dei "costi della politica" non si possono non conteggiare, oltre quelli diretti (stipendi, indennità ad amministratori di ogni ordine e grado), anche quelli indiretti, cioè costi che gravano sulle casse pubbliche e che non vi sarebbero se l'amministrazione si muovesse su logiche "razionali"e fosse diretta con il metodo del "buon padre di famiglia".
Anche gli sperperi clientelari per assunzioni inutili e consulenze milionarie fanno parte dei "costi della politica", materia della Corte dei Conti sempre troppo nell'ombra.
Alzi la mano allora chi si ricorda delle promesse di riformare gli enti strumentali.
Sapete come è andata a finire?
Gran parte delle nostre tasse servono a colmare ancora spese almeno inopportune.
«Purtroppo anche la giunta Del Turco», sostiene ancora Antonio Perrotti (Cgil), «al di là delle dichiarazioni sulla stampa, continua ad essere praticata la logica delle esternalizzazioni attraverso società di comodo e consulenze ed incarichi per attività ed elaborazioni ordinarie che comunque potrebbero far capo alle strutture ed ai professionisti interni».
Insomma si fa fare all'esterno quello che potrebbero fare i dipendenti. Il perchè è chiaro.

L'Arit ha una sede autonoma , proprie strutture e con tutti i suoi dipendenti («circa 60 assunti su indicazioni partitocratriche pagati da Regione e Provincia per oltre 1.600.000 euro l'anno») si configura come una struttura esterna che si occupa di informatica e che lavora di fatto per l'Informatica regionale surrogando molte funzioni ordinarie.

Abruzzo Lavoro dovrebbe avere un ruolo di supporto e consulenza ed, invece, «non ha un reale carico di lavoro», sostiene il sindacalista, «ma, si limita a fare solo qualche ricerca con un costo complessivo annuo di 800.000 euro».

Collabora ha superato quota 200 dipendenti («molti dei quali assunti come sopra!»), che, «senza essersi mai conquistata una commessa nel mercato, vengono da anni supportati da Regione e Provincia con fantomatici incarichi di ricerca».
Entità che regolate dalle regole della politica degenerata non sono in grado di reggere il mercato ed hanno bisogno di continue iniezioni di denaro pubblico.

Ecosfera che già faceva la consulenza –monitoraggio per il Docup, con la nuova giunta («dopo lo spoil system che ha permesso l'ingresso di "figli eccellenti"») è stata incaricata di ricerche sulla politica della casa. Ha vinto un bando di concorso per la redazione del nuovo Piano Paesistico per 1.245.000 euro.
«Peccato che con la struttura interna», illustra Perrotti, «si poteva redigere per soli 12mila euro. Ecosfera ha suoi consulenti che hanno redatto il nuovo testo di legge urbanistica e nel frattempo si sta occupando nel territorio regionale di varie progettazioni e programmi operativi, tra questi la Società di Trasformazione Urbana per il Porto di Ortona dove ha addirittura fatto una proposta per circa 92.000 mc di attrezzature turistico-ricettive sul demanio marittimo».

Parco Scientifico e Tecnologico, tutto come sopra. Con i suoi circa 30 dipendenti è famoso "incubatore" che «non ha mai fatto una ricerca originale per ottenere una commessa esterna».

«Così come è grave», spiega ancora la Cgil, «il fatto che nonostante il governo, in sede di esame della finanziaria, abbia stralciato il finanziamento per l'Araen (Agenzia per l'Energia), a tal fine, sia stato comunque costituito uno staff diretto dallo stesso personaggio designato da Desiati».

L'Arta. Con la giunta Pace viene diretta da «l'enfant-prodigio Dionisio e, in deroga a norme finanziarie e tabellari concertate, sono state date funzioni e profili e sono stati assunti centinaia di Co.co.co per un impegno annuo di circa 2.200.000 euro. Personale qualificato che con la nuova giunta verrà in gran parte inquadrato attraverso il contestato concorso mentre i rimanenti potranno essere riassorbiti all'interno delle tante baracche pseudo scientifiche esistenti».

Molto critica la posizione della Cgil anche sulla Agenzia Sanitaria Regionale e sulla Aptr che surrogando compiti ordinari propri della Direzione Turismo, ormai costa 4.600.000 euro l'anno.

«Né, infine, possiamo dimenticare che per l'amministrazione dell'agricoltura regionale forse abbiamo più addetti alla burocrazia che lavoratori effettivi sul campo: infatti, a fianco delle strutture ordinarie (Direzioni regionali, IPA, UTA, ecc. ) , abbiamo creato l'Arssa, una sorta di duplicato della Direzione Agricoltura, dove, però, si fanno carriere e si svolgono funzioni meno trasparenti e proceduralizzate, che ci costa ormai 14.000.000 euro per stipendi e sedi, e più 2.500.000 euro per iniziative d'istituto».

«Come non dire della Fira e del suo efficiente staff», attacca ancora Perrotti nella sua analisi, «già oggetto delle attenzioni della magistratura, che, nonostante "l'incidente" e gli impegni a scioglierla, continua ad essere coinvolta per attività improprie anche da questa giunta».
Continua a gestire diverse centinaia di milioni di euro tra i quali ancora i Docup, gli stessi finiti nell'occhio del ciclone proprio con l'inchiesta giudiziaria.
Discorsi a parte (e già affrontati in passato) per gli incarichi affidati a Lamberto Quarta e per il "nuovo" strumento operativo della Regione, Abruzzo Engeneering, in corsa per gestire milioni di euro e aggiudicarsi il mega appalto sul wi-fi .

23/01/2008 8.37

…MA LA CGIL DISCONOSCE LE AFFERMAZIONI DI PERROTTI

Con una scarna nota firmata dal segretario generale Funzione Pubblica della Cgil, Antonio Iovito, disconosce quanto affermato da Antonio Perrotti, in pratica affermando di non poter parlare a nome dell'intero sindacato.
«In riferimento a quanto affermato dall'architetto Antonio Perrotti, dirigente della Regione iscritto alla Cgil, non può considerarsi documento della Cgil. Le considerazioni e le valutazioni fatte dal nostro iscritto»,ha scritto Iovito, «sono del tutto personali e non coinvolgono il sindacato».
«La FP e la CGIL sempre impegnate nella denuncia e delle ingiustizie e illegalità, garanti della massima espressione democratica interna», ha aggiunto Iovito, «ritengono che qualora Perrotti ravvisi elementi di illegittimità e illegalità, lo stesso li esponga direttamente alle competenti autorità. In questo caso, la nostra organizzazione sosterrà tutte le iniziative in grado di apportare seriamente la verità e la trasparenza».
La Cgil aggiunge inoltre anche di non essere «disponibile ad alimentare un clima di qualunquismo che produce danni alle istituzioni, al sindacato, ai lavoratori ed infine non contribuisce a ripristinare trasparenza, eliminare le ingiustizie e combattere le illegalità».

24/01/2008 9.19