Ristrutturazione dei vigneti: ecco chi beneficerà dei contributi 2007-2008

Alessandro Biancardi

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APPROFONDIMENTO. ABRUZZO. Parte anche in Abruzzo la riorganizzazione del mercato vitivinicolo previsto dal nuovo piano di ristrutturazione e riconversione dei vigneti. Approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n°1305 del 17 dicembre 2007, in ottemperanza alle disposizioni in materia dei regolamenti comunitari 1493/99, 1227/00 e 1342/02.


APPROFONDIMENTO. ABRUZZO. Parte anche in Abruzzo la riorganizzazione del mercato vitivinicolo previsto dal nuovo piano di ristrutturazione e riconversione dei vigneti. Approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n°1305 del 17 dicembre 2007, in ottemperanza alle disposizioni in materia dei regolamenti comunitari 1493/99, 1227/00 e 1342/02.
Il Piano è chiamato a migliorare le produzioni vitivinicole della Regione, procedendo ad una riconversione delle forme tradizionali di coltivazione della vite con altre più moderne e adatte ai nuovi sistemi di raccolta meccanizzata.
Riconversione, come spiega il documento, da attuare in maniera graduale, tenendo conto delle caratteristiche socio-strutturali dell'agricoltura regionale, dove pesano eccesso di frammentazione aziendale, impianti viticoli di piccole e medie dimensioni, età dei produttori superiore alla media italiana ed europea.
In attesa del decreto ministeriale per la corretta ripartizione delle risorse finanziarie tra Regioni e Province autonome, la dotazione complessiva per la concessione dei contributi 2007/2008 è di 101.107.716,00 €, assegnata dalla Commissione Europea all'Italia su una superficie totale di 12.279 ettari (Decisione del 21 settembre 2007).

OBIETTIVI ED INTERVENTI DI RICONVERSIONE

Anzitutto, adeguare qualità e quantità della produzione in rapporto alla domanda di mercato; poi aumentare la percentuale regionale della produzione di V.Q.P.R.D (Vini di Qualità prodotti in Regioni Determinate) e I.G.T. rispetto ai vini comuni da tavola; infine, migliorare le tecniche di gestione e ridurre i costi di produzione.
All'interno di questi indirizzi, sono tre gli interventi ammissibili di riconversione e ristrutturazione, per i quali tutti gli imprenditori agricoli (siano essi persone fisiche o giuridiche, singole o associate), titolari di aziende collocate nella regione e iscritti alla Camera d Commercio e all'INPS (nella sezione agricola), potranno presentare la richiesta di contributo.

COSA VIENE FINANZIATO

1) Riconversione varietale dei vigneti di uve da vino e a duplice attitudine, attuata mediante il reimpianto di una diversa varietà di vite;
2) Sovrainnesto, consentito su impianti vitivinicoli (tecnicamente validi) di varietà non più idonee, con altre varietà di maggior pregio enologico e commerciale, scelte tra quelle previste nell'elenco delle varietà di viti idonee per la produzione di vino nella Regione Abruzzo e rientranti tra quelle ammesse dai disciplinari dei vini Doc o a Igt. Il che significa, che i vigneti oggetto di intervento dovranno ricadere nelle aree a Doc o a Igt;
3) Ristrutturazione o reimpianto dei vigneti esistenti, da attuare attraverso almeno uno degli interventi tra: misure di adeguamento dei vigneti esistenti; incremento della densità di ceppi per ettaro; cambio di sistema di allevamento (pergola/filare); reimpianto su diverso appezzamento.
Come specificato dal testo, al fine di non aumentare il potenziale viticolo, verranno applicati i coefficienti di riduzione di superficie, che sono il risultato del rapporto tra la resa di uva per ettaro del vigneto da ristrutturare e la resa di uva del vigneto dopo la ristrutturazione.
In merito alla Pergola Abruzzese, che rappresenta la forma di allevamento tradizionale per il comparto vitivinicolo nostrano, viene fissato il limite del 31% della superficie totale (della regione) disponibile da riconvertire, ristrutturare o reimpiantare, nonché il 31% delle risorse finanziare assegnate. Scatta, comunque, l'obbligo di iscrizione del nuovo impianto alle relative D.O.C. e I.G.T.

MODALITA' DI ASSEGNAZIONE DEI CONTRIBUTI

I contributi saranno erogati per ogni ettaro di terreno ristrutturato o riconvertito, per coprire le spese sostenute per il costo dell'impianto, per il costo dell'espianto e per la compensazione dal mancato reddito.
Il contributo è concesso in rapporto alle singole voci di spesa previste dal prezziario regionale, secondo l'importo massimo ammesso e in relazione al tipo di impianto e alle tipologie di intervento elencate.
In particolare, per il GDC-Doppia Cortina, il tetto massimo del contributo è 17.762,00 €; stessa somma per la Spalliera (2,50x 1); 16.766,00 € è l'importo massimo ammesso per la Spalliera (3,00x 1) e 14.709,00 € quello per la Pergola Abruzzese.
Il prezziario regionale definisce anche i limiti di importo massimo per le singole tipologie di intervento, che riguardano ciascun tipo di impianto.
Inoltre, viene fatta un'ulteriore differenziazione tra sovrainnesto, dove il contributo non può essere superiore al 50% dell'importo massimo ammesso e pari a 1,50 € per ogni vite reinnestata (spese di innesto+manodopera); e ristrutturazione e riconversione della varietà, dove anche qui il contributo non può essere superiore al 50% per ciascuna voce di spesa indicata dal prezziario.

REQUISITI DI AMMISSIBILITA' E PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

In che modo usufruire delle tipologie di intervento previste dal bando e, quindi, accedere ai contributi?
Le aziende, all'atto di presentazione della relativa domanda, dovranno essere in possesso di vigneti in regola con la dichiarazione della superficie vitata (Modello B1 aggiornato), non inferiore a 0.5 ettari e che non siano giunti al termine del loro ciclo di vita naturale.
Inoltre, potranno concorrere al contributo, le aziende/ditte o agricoltori che posseggono già in precedenza un diritto di reimpianto e/o di un'autorizzazione al reimpianto anticipato; e quelle che, alla data di scadenza del bando, abbiano o presentato domanda per l'autorizzazione di un diritto di reimpianto o ottenuto il nulla osta al trasferimento dello stesso diritto.
Dovranno, infine, essere in regola con gli adempimenti di regolarità contributiva (DURC) e non aver usufruito di contribuzione negli ultimi 10 anni dalla data della domanda (escluso per il reinnesto). Per ottenere il contributo, i vigneti dovranno poi ricadere nelle aree a D.O.C. o a I.G.T. ed essere iscritti nei rispettivi albi ed elenchi, entro tre anni dalla data di avvenuta esecuzione dei lavori.
Le domande vanno presentate in duplice copia e secondo il modello allegato al bando, all'Arssa- Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo- C/da Buccieri- Cepagatti-PE- con raccomandata A/R o direttamente a mano, entro il 45° giorno dalla data di pubblicazione del bando al BURA (4 gennaio 2008).
Sono richieste due distinte domande, a seconda che la stessa sia inoltrata per la ristrutturazione di vigneti a filare e/o a tendone. Vanno infine presentate tante domande quante sono le province in cui si voglia attuare l'intervento ed ottenere contributi.

GRADUATORIE E PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO

Le domande ammissibili al finanziamento saranno selezionate, in conformità a criteri generali e con la relativa attribuzione di punteggi, e andranno a formare due distinte graduatorie. Una prima graduatoria su “Vigneti allevati a filari”, ai quali spetta il 69% delle risorse finanziarie in via di assegnazione; una seconda graduatoria su “Vigneti allevati a Pergola Abruzzese”, con il rimanente 31% delle risorse. In entrambe le graduatorie, saranno privilegiate le domande di quanti non hanno mai beneficiato dei contributi in nessuna delle campagne precedenti, su un limite di tre ettari per richiedente.
Sarà la Direzione Agricoltura con apposito provvedimento ad approvare gli elenchi delle domande ammissibili al finanziamento, trasmessi dall'ARSSA, e ad inoltrare ai SIPA (Servizi Ispettorati Provinciali dell'Agricoltura), la graduatoria regionale provvisoria, in attesa di controllo delle richieste e di comunicazione della graduatoria ufficiale, pubblicata sul BURA.
Il contributo sarà erogato dall'AGEA, Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, secondo le modalità di pagamento indicate dal beneficiario. In tal senso, le ditte che risultano beneficiarie del finanziamento possono fare domanda di collaudo ed ottenere la liquidazione dei relativi contributi, a condizione di aver concluso tutte le opere, effettuato le spese relative alle voci inserite nel prezziario e richiesto l'accertamento di avvenuta esecuzione degli interventi realizzati. La data di inizio dei lavori va comunicata al SIPA competente per territorio entro 15 giorni dall'effettivo inizio.
Nel caso la ditta non intenda concludere i lavori e posticiparli entro i termini fissati dall'AGEA, sarà chiamata a presentare una polizza fidejussoria di importo pari al 120% del contributo ammesso, unitamente alla documentazione di avvenuto inizio dei lavori.

Angela Di Giorgio 21/01/2008 8.37