Approvato il bilancio regionale. Il centrodestra presenta una denuncia

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO (18.01) L'AQUILA. E' stato approvato anche il bilancio in tarda mattinata. Lo scontro tuttavia diventa sempre più violento con strascichi giudiziari. Intanto ecco ampi stralci della relazione dell'assessore al bilancio che illustra le linee guida del documento.    



AGGIORNAMENTO (18.01)


L'AQUILA. E' stato approvato anche il bilancio in tarda mattinata. Lo scontro tuttavia diventa sempre più violento con strascichi giudiziari. Intanto ecco ampi stralci della relazione dell'assessore al bilancio che illustra le linee guida del documento.


 


 


Il Consiglio regionale ha approvato stamattina la manovra di bilancio 2006, il conto consuntivo 2004 e il Dpef.
Per il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, il risultato è da ascrivere alla «ostinazione e alla coesione della maggioranza. E' così che abbiamo evitato di consumare la sesta vergogna per l'Abruzzo. Dopo cinque anni - ha puntualizzato - sono lieto di annunciare agli abruzzesi che questa regione ha un bilancio e quando brinderò con i miei familiare potrò dire che sono un presidente che può contare su una maggioranza che ha ripristinato le regole».
Nel corso della conferenza stampa, convocata a margine dell'approvazione dello strumento contabile, avvenuta dopo che l'assessore al Bilancio, Giovanni D'Amico, avendone titolo sulla base dell'art. 5 del regolamento del Consiglio, ha dichiarato inammissibili gli emendamenti dell'opposizione facendoli decadere, ha spiegato il suo punto di vista sul risultato ottenuto.
«Comprendo che non si sarebbe consumato nessun dramma se si fosse andati all'esercizio provvisorio, come qualcuno auspicava sulla stampa, così come non avevamo nessun problema a dividere il fondo globale, ma questo significava essere coerenti con il passato. Ma, allora, quale bisogno avevano gli abruzzesi di cambiare? A chi vuole leggere le cause dell'indebitamento di qesta regione può trovarle nella sostituzione di cinque assessori alla sanità e di quattro al bilancio in cinque anni di governo».
Mentre in una conferenza stampa congiunta il centrodestra ha spiegato di essere fermamente contraria al metodo utilizzato dal centrosinistra per approvare i documenti finanziari. In particolare Nazario Pagano (Fi) ha contestato l'emendamento presentato dalla maggioranza che ha di fatto cancellato i migliaia di emendamenti dell'opposizione e neutralizzato l'ostruzionismo posto in essere.
I consiglieri di centro destra hanno anche annunciato di aver depositato una denuncia in questura per ipotetiche violazioni.

«Apprendo, non senza stupore, della presenza del senatore Pastore ai lavori del Consiglio regionale e di giudizi espressi a proposito dell'andamento dei lavori a cui, evidentemente, non ha partecipato. In un Paese democratico le regole imporrebbero a chiunque sobrietà, discrezione e misura».
Lo ha affermato il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, alla chiusura dei lavori del Consiglio regionale che ha approvato il bilancio 2006 della Regione Abruzzo.
«La Repubblica italiana non affida - ha proseguito il presidente - ai notai, anche quando diventano presidenti della commissione Affari costituzionali al Senato, il compito di giudicare la legittimità degli atti di una Giunta, di una maggioranza e persino di un presidente del parlamento regionale nell'esercizio delle sue funzioni. Altre - ha concluso il presidente Del Turco - sono le istituzioni chiamate a giudicare e tutte le faranno con sobrietà e misura».

28/12/2005 14.32


IL COMMENTO DELL'UDEUR

«La vivacità del confronto politico che in questi giorni si è sviluppato sulla finanziaria regionale e sulla legge di bilancio 2006 testimonia, al di là di ogni altra valutazione, il desiderio forte di tutte le forze politiche di concorrere a realizzare uno strumento di programmazione finanziaria che dovrà accompagnare il cammino, e speriamo,la crescita della nostra regione». Lo ha detto il Consigliere Liberato Aceto nella sua qualità di Segretario regionale dell'Udeur.
«C'è in tutti – ha proseguito Aceto- la consapevolezza diffusa che solamente attraverso una partecipazione convinta potranno essere individuate scelte adeguate e prepararti gli strumenti necessari che dovranno essere utilizzati per attuarle.- E in questo senso il Consiglio regionale deve restare il luogo più alto della politica abruzzese, dove il confronto va esaltato e la dialettica deve restare una componente essenziale della democrazia. Certo le forze di opposizioni in questo confronto, anche se in maniera un po' rumorosa e atipica, hanno posto la legittima esigenza di concorrere insieme alla maggioranza a costruire il percorso della nuova Regione. Di questa volontà - ha aggiunto Aceto - va rifiutata invece la maniera forte di strumentalizzare questi passaggi decisivi per un piccolo tornaconto elettorale. Dall'altra parte c'è invece il bisogno di garantire a questo Governo regionale la necessità di camminare sulla strada del cambiamento e dell'ammodernamento di questo nostro Abruzzo».

LA MARGHERITA

«Nell'esprimere solidarietà, stima personale e professionale al Presidente del Consiglio Marino Roselli afferma D'Alessandro – rigettiamo con sdegno e stupore le accuse rivolte da una disperata minoranza nei confronti del Presidente. Ancora più grave sono stati i toni, le polemiche e le offese di natura anche personale rivolte a Roselli, che non ha fatto altro che garantire la correttezza dei comportamenti e soprattutto la regola fondamentale della democrazia: chi vince ha il diritto di governare nel rispetto di chi rappresenta la minoranza. Solo questo è accaduto in Consiglio Regionale. Il centro destra dopo aver “sfasciato” per cinque anni il nostro sistema regionale, dopo aver fatto impazzire la spesa soprattutto nella Sanità, dopo aver concluso il mandato con una schiacciante sconfitta, non trova altro di meglio da fare che cercare di far continuare a perdere tempo all'Abruzzo ed agli abruzzesi, una sorta di gioco al massacro del tanto peggio tanto meglio, che la maggioranza ha rigettato con forza».

28/12/2005 18.04



FINANZIARIA 2006 APPROVATA

Alle ore 21.35 di ieri sera è stato approvato a maggioranza del Consiglio regionale dell'Abruzzo un emendamento sostitutivo del testo della Finanziaria 2006, che ha permesso la decadenza immediata degli oltre 14.000 emendamenti presentati dai consiglieri dell'opposizione. Dopo una breve pausa, i lavori dell'aula sono ripresi ad oltranza per l'approvazione della Legge di Bilancio. L'opposizione non ha rinunciato comunque ad un forte ostruzionismo continuando a presentare circa 2000 tra emendamenti e sub emendamenti al testo del Bilancio, composto da sette articoli

Il Presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli, ha aggiornato i lavori dell'aula per questa mattina, alle ore 10.30.

Molte le reazioni e gli scontri tra maggiornaza e opposizione.

Si muove su sei punti centrali la legge Finanziaria 2006 presentata dalla Giunta regionale, secondo l'assessore al bilancio, Giovanni D'Amico.
E' stato proprio lui ad illustrare le linee principali sulle quali si muove il documento di programmazione e bilancio dell'ente regionale.
D'Amico ha annunciato che la Finanziaria «non contiene alcun aumento delle aliquote tributarie, che se applicato al livello massimo consentito produrrebbe un gettito stimato massimo di 150 milioni di euro. Non si è deciso di aumentare la pressione fiscale», ha spiegato l'assessore al Bilancio, «perché l'aumento dovrebbe essere finalizzato alla copertura dei disavanzi sanitari per i quali, come si sa, si sta operando con un'azione di cartolarizzazione per i disavanzi fino al 31 dicembre 2004. L'aumento della pressione fiscale è scelta di politica economica razionale solo se può essere finalizzata allo sviluppo e non alla copertura di disavanzi. Inoltre», ha proseguito l'assessore, «la situazione economica regionale è tale da sconsigliare un inasprimento della leva fiscale se non in ragione di una destinazione delle risorse allo sviluppo e alla crescita dimensionale e occupazionale delle reltà produttive».
Ma il bilancio 2006 prevede anche l'allineamento dello stanziamento per il servizio sanitario regionale al limite minimo di cassa che il Cipe fisserà presumibilmente per il 2006 in un miliardo e 820 milioni di euro con un incremento del 2% rispetto al 2005.
«Tale stanziamento - ha detto D'Amico - è necessario per garantire il fabbisogno di cassa delle Asl con l'esclusione di tensioni di cassa che invece si sono registrate nell'esercvizio 2005 e alle quali la Giunta ha dovuto porre rimedio, sottraendo risorse importanti».
L'attuale Finanziaria tende inoltre alla riduzione dell'entrata da debito a 118 milioni di euro a fronte dei 145 del 2005, «in quanto con tale cifra si raggunge il limite massimo imposto dalla legge per l'indebitamento complessivo da destinare ad investimenti».
Nella Finanziaria figura inoltre uno stanziamento di 23,5 milioni di euro per i fondi destinati alla copertura di nuove iniziative legislative.
«Una misura nuova che vuole venire incontro alle esigenze del Consiglio regionale».
In generale, ha spiegato D'Amico, «è previsto uno stanziamento per spese in conto capitale di 821 milioni di euro, stanziamento limitato non solo dalla ridotta capacità di indebitamento, ma anche dalle norme sul patto di stabilità. Ma questa manovra», ha concluso l'assessore al Bilancio, «vuole invertire, con fermezza, la previsione di crescita dei fondi relativi alle economie vincolate e ai residui passivi in perenzione che ammontano ad un miliardo e 737 milioni di euro. Chiederemo alle strutture amministrative di effettuare un'attività ricognitiva di tale partite finalizzata alla riallocazione o riprogrammazione di quelle libere».


ITALIA DEI VALORI
«L'Italia dei Valori, pur non occupando ruoli di governo o incarichi istituzionali, con senso di responsabilità farà la sua parte nell'approvazione della finanziaria regionale e della legge di bilancio 2006». Lo ha dichiarato il Coordinatore regionale del partito Alfonso Mascitelli, a margine dei lavori del Consiglio regionale. "La situazione della nostra Regione presenta una forte criticità con l'aumento della disoccupazione e il calo del PIL in controtendenza rispetto ai dati nazionali, per questo è necessario da parte di tutti un atteggiamento costruttivo. Non è facile per nessuno dover accettare in questa fase tagli in diversi capitoli di bilancio per un risanamento dei conti pubblici, passaggio indispensabile per avere certezza delle risorse disponibili per promuovere una reale politica di sviluppo. A distanza di otto mesi dall'inizio della legislatura e a fronte di numerose emergenze, dovrà comunque essere chiaro che nessuno più può pensare di avere cambiali in bianco o di considerarsi autosufficiente al punto da escludere un ruolo attivo di tutti i partiti. I cittadini abruzzesi, con il loro voto, hanno chiesto il governo di tutta l'Unione e sarebbe da irresponsabili, non tenerne conto».

28/12/2005 11.03