Rifiuti: in Abruzzo arriveranno 15 mila tonnellate in quattro mesi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Regione ha dato la disponibilità a smaltire cento tonnellate al giorno fino a un massimo di 15 mila tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania per un periodo di quattro mesi, lo stesso della durata del commissariamento. E se Napoli ringrazia in Abruzzo sale la tensione e crescono le critiche nei confronti del presidente Del Turco «colpevole» di aver preso una decisione «in totale autonomia». LA PROPOSTA: «GETTIAMO LE ECOBALLE IN FONDO AL MARE» FORZA NUOVA ANNUNCIA BLOCCHI A LANCIANO
Il quantitativo è stato indicato ieri dalla Regione al tavolo tecnico-politico presso la presidenza del Consiglio dei Ministri - «non determinerebbe squilibri o scompensi gestionali nella situazione abruzzese».
Lo smaltimento avverrebbe nella discarica di Cerratina di Lanciano (Chieti), nella quale furono conferiti anche i rifiuti della crisi campana del 2004 e per il cui smaltimento il Consorzio di gestione non ha ancora ricevuto il pagamento di 64 milioni di euro.
Nei prossimi mesi - ha detto il dirigente del servizio gestione rifiuti dell'Assessorato regionale all'ambiente Franco Gerardini - apriranno almeno altre due discariche, a Sulmona (300 mila metri cubi) e nella Marsica (tra Gioia dei Marsi e Pescina), le quali potranno rendere meno problematico lo smaltimento dei rifiuti prodotti in Abruzzo, dove vi sono situazioni di criticità.
Intanto il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, ha convocato per lunedì prossimo all'Aquila un tavolo tecnico-politico. Alle ore 11,30, incontrerà a palazzo Centi, all'Aquila, i presidenti delle quattro Province abruzzesi per discutere delle problematiche infrastrutturali. Nel pomeriggio, alle 15, sempre a palazzo Centi, il presidente Del Turco ha in programma una riunione di maggioranza che si occuperà di Piano sanitario ed emergenza rifiuti.

«SIAMO I PIU' GENEROSI»

Nella gara di solidarietà, così come la definisce il presidente Del Turco, l'Abruzzo sembra decisamente tra le regioni più buone: Emilia Romagna e Piemonte riceveranno infatti appena 5mila tonnellate a testa, (anche se la provincia di Torino si era detta invece contraria). In Toscana ne arriveranno 4mila tonnellate, come anche nelle Marche.
Nel Molise 3mila, e mille in Calabria. Ha cambiato idea la Liguria che si era detta contraria: ha fatto sapere ieri, invece, di essere disponibile ad accogliere «un migliaio» di tonnellate.
Solo Lombardia e Veneto devono sciogliere la riserva ma si confida, rilevano le fonti del palazzo, che si raggiunga la «totale adesione».
Ed in Sardegna è giunta una prima nave con quasi 500 tonnellate e con essa sono aumentate anche le polemiche, cominciate già mercoledì sera dopo l'annuncio del presidente Soru.

MASCITELLI (IDV), NO A CAMPANIA PER SENSO REALISMO

E mentre ormai gli accordi sono stati fatti c'è chi dice ancora no.
«Qui non è questione di solidarietà o di egoismo, ma solo di senso di realismo e di responsabilità nel comprendere i limiti oggettivi e l'impossibilità ad accogliere i rifiuti di altre regioni visto che già la nostra Regione è in una fase di pre-emergenza». Lo ha dichiarato il coordinatore regionale dell'Italia dei Valori Alfonso Mascitelli a seguito delle dichiarazioni del Presidente della Giunta.

D'ALESSANDRO (DL), PENSARE A TERMOVALORIZZATORI =

«La drammatica vicenda della Campania deve essere colta come un monitor che riguarda anche la nostra Regione», sostiene invece il consigliere regionale Camillo D'Alessandro.
«In Abruzzo, dalle informazioni in mio possesso – ha aggiunto - pur non trovandoci nelle vergognose condizioni della Campania, la situazione non e' tutta rose e fiori. La classe dirigente abruzzese deve porsi con assoluta urgenza tali domande e aprire una riflessione sulle opportunita' di installare in Abruzzo - precisa D'Alessandro - uno o piu'
termovalorizzatori, almeno uno per ogni provincia di non grande impatto, ma che risolverebbe strutturalmente il problema e non ci troveremmo piu' di fronte a possibili emergenze».

PROVINCIA CHIETI, CDL DICE NO A PATTUME CAMPANIA =

I gruppi di minoranza di An, Fi e Udc alla Provincia di Chieti hanno presentato ieri un ordine del giorno con il quale pur condividendo la necessita' di attuare un piano di solidarieta' nazionale per risolvere l'emergenza rifiuti della Regione Campania, «esprimono parere contrario allo smaltimento dei suddetti rifiuti presso impianti della nostra provincia, considerata l'oggettiva impossibilita' ed anche al fine di non stravolgere il piano di gestione recentemente approvato dalla Regione Abruzzo».
Nell'ordine del giorno, inoltre, la minoranza «censura la dichiarata disponibilita' del presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco, offerta in autonomia e senza il minimo raccordo con le amministrazioni locali».

COSTAMBIENTE ATESSA, SI' CONDIZIONATO A CAMPANIA

«Rifiuti di Napoli a Cerratina sì a determinate condizioni», è invece il parere dell' associazione CostAmbiente di Atessa (Chieti), che si dice favorevole a smaltire i rifiuti di Napoli nella discarica di Cerratina, pur proponendo alla Regione Abruzzo di prevedere dei paletti onde evitare l'esperienza negativa del 2004, quando in discarica finirono rifiuti campani senza che venissero pagati i costi di smaltimento.
«Alla luce della decisione presa da Del Turco - dice il coordinatore Pasquale Colantonio - diventa urgente rendere esecutivo il nuovo piano regionale dei rifiuti per scongiurare rischi di emergenza anche in Abruzzo». L'associazione chiede quindi di «accettare quantitativi limitati di immondizia e per un breve periodo», e che «siano rifiuti solidi urbani non potenzialmente pericolosi da provocare danni al nostro territorio, sollecitare il Governo a licenziare subito il nuovo codice sull'ambiente che modifica alcuni aspetti sui rifiuti».

11/01/2008 9.41

FRATTINI:«E' UNO SCANDALO, TUTTO IL MONDO CI GUARDA»

«E' diventato uno scandalo che tutta Europa guarda e tutto il mondo sta guardando».
Il presidente della Commissione Europea ne parlerà direttamente con Prodi perché «la questione è arrivata a dei livelli francamente intollerabili».
Così il vicepresidente della Commissione Europea, Franco Frattini, responsabile per la
giustizia, libertà e sicurezza intervenuto poco fa alla manifestazione Neveazzurra di Forza Italia che si sta tenendo a Roccaraso.
«Non entro nel merito della decisione dei governatori di Lombardia e del Veneto che hanno detto no ad accogliere i rifiuti di Napoli ma dico che la situazione rifiuti in Campania é assolutamente intollerabile» ha detto Frattini.

LEGAMBIENTE CONDIVIDE «IN LINEA DI PRINCIPIO»

Legambiente ritiene, in attesa del necessario e urgentissimo completamento del sistema impiantistico campano, che i valori di solidarietà espressi dalla Regione Abruzzo, dando la disponibilità allo smaltimento di 15mila tonnellate di rifiuti in quattro mesi, «siano in linea di principio condivisibili».
«Tale impegno», ha aggiunto Angelo Di Matteo, presidente regionale Legambiente, «deve essere comunque supportato, con altrettanta forza e convinzione, con l'attuazione del nuovo Piano Regionale dei Rifiuti da poco approvato che, basato sulla gestione integrata dei rifiuti e sul superamento delle discariche, garantisce e compensa i volumi di rifiuti provenienti dalla regione Campania. La situazione di emergenza non deve condizionare in maniera strumentale l'attuazione del Piano regionale dei rifiuti; Legambiente respinge pertanto, ogni tentativo di richiesta di aumento di cubature della discarica di Cerratina da parte del Consorzio di Smaltimento dei rifiuti di Lanciano ad oggi ben distante dagli obiettivi minimi di Legge di raccolta differenziata».

TINARI:«BRUNO VESPA TIENE DI PIU' ALL'ABRUZZO DI DEL TURCO»

«Come facciamo noi a prenderci un carico del genere quando anche la nostra situazione è nei limiti dell'emergenza?».
Se l'è domandato invece il consigliere comunale dell'Aquila, Roberto Tinari (Dca). «Ha fatto bene il giornalista aquilano Bruno Vespa che, nella trasmissione “Porta a Porta” in cui è intervenuto Del Turco, ha fatto presente allo stesso quale è la situazione abruzzese e dimostrando, in questo modo, di tenere molto di più lui alla sua terra che il Governatore che dovrebbe tutelarla. Invito, pertanto, il presidente della Regione Abruzzo ad evitare a tutti noi queste pessime figure davanti all'Italia intera perché lo spirito che l'ha animato è stato sicuramente quello del “farsi notare”, mentre i cittadini hanno bisogno di ben altro, soprattutto in un momento non facile per nessuno».

11/01/2008 16.25

LA PROPOSTA: «GETTIAMO LE ECOBALLE IN FONDO AL MARE»

E' questa la proposta (non sappiamo quanto provocatoria e realizzabile) Berardino Ferrara, 63enne, artista attualmente a capo del premio artistico intitolato a D'Annunzio. In una missiva indirizzata ai vertici governativi lancia la sua proposta.
«Sul nostro pianeta ci sono fondali marini profondi 1.000 – 2.000 metri ed oltre», scrive tra l'altro anche al ministro Scanio, «oggi si sta facendo uso di “ecoballe” da accatastare sulla terra ferma in aree speciali: altro non sono che involucri di plastica, contenenti immondizia pressata. Questa la mia proposta e spero venga intercettata da qualche addetto ai lavori, anche per il bene futuro delle mie figlie e dei miei nipoti: creare contenitori più o meno grandi di materiale non inquinante, all'interno dei quali comprimere immondizia e quindi depositarli in fondo a questo o quell'altro oceano, dove certo non manca lo spazio. In questo modo si rispetterebbe l'ambiente marino proprio per le caratteristiche non inquinanti del contenitore di cui sopra e salveremmo le generazioni future dal disastro ambientale che inesorabilmente ci attenderebbe».
E' una proposta realizzabile e praticabile?

11/01/2008 16.36

FORZA NUOVA ANNUNCIA BLOCCHI A LANCIANO

«Pur esprimendo la nostra solidarietà ai cittadini di Pianura, non possiamo che schierarci contro l' assurda intenzione di accogliere un quantitativo di rifiuti che la nostra regione non può contenere».
Rinaldo Perri e Fiorello Mastrocola sembrano determinati e promettono azioni decisive contro i tir che arriveranno a scaricare i rifiuti a Lanciano.
«L' Abruzzo, come hanno dimostrato i maggiori esperti del settore, è in fase di pre-emergenza», dicono oggi gli esponenti di Forza Nuova, «pertanto non potrà accettare i rifiuti di altre regioni senza che da questo scaturisca una crisi Abruzzese. Il consorzio di gestione dello smaltimento di rifiuti di Lanciano, dove avverranno gli scarichi, attende oltretutto ancora 64 milioni di euro dal precedente smaltimento dovuto alla crisi campana del 2004. La federazione Abruzzese di Forza Nuova comunica quindi che nell' interesse dei propri concittadini mobiliterà tutti i militanti del Movimento affinchè le operazioni di scarico vengano impedite e si ridiscutano le condizioni di trasporto e smaltimento rifiuti! Saremo presenti sin dalle prossime ore con dei presidi che raccoglieranno il supporto di tutta la popolazione; pretendiamo rispetto dell' ambiente e della volontà popolare».

11/01/2008 16.41