Una legge per lo smaltimento dell’amianto, molte parole pochi fatti

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1717

ABRUZZO. «Entro tempi celeri, dopo la conferenza Regione-Enti Locali, approderà in Giunta il disegno di legge regionale per l'elaborazione e approvazione del Piano Regionale Amianto». Lo ha annunciato stamane l'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, presentando lo stato della legislazione regionale sullo smaltimento di amianto.
«Occorre recuperare il ritardo accumulato dalla Regione dal momento del varo della legge 75 che risale al 1996 - ha sottolineato l'assessore Caramanico - la legge infatti è rimasta sostanzialmente inattuata e adesso s'impone una nuova iniziativa legislativa». L'assessore ha ricordato che con la nuova legislatura si è provveduto ad una delibera della Giunta regionale, del 9 luglio scorso, recante approvazione di linee guida per la realizzazione del piano regionale di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, smaltimento e bonifica ai fini della difesa dei pericoli derivanti dall'amianto e del sistema informativo territoriale per la mappatura dei siti della Regione Abruzzo con presenza di amianto e ad una seconda delibera della Giunta regionale, del 29 novembre scorso, per la destinazione di fondi alla bonifica e rimozione di piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto.
Questa delibera considera il finanziamento ai Comuni per un massimo della metà della spesa ritenuta ammissibile per un quantitativo di materiale contenente amianto, di superficie inferiore ai 30 metri quadrati e di peso inferiore ai 450 chilogrammi.
Intanto però poco è stato fatto nonostante i buoni propositi ed il tempo trascorso.
I fondi disponibili ammontano a 700.000 euro.
Il disegno di legge regionale, già pronto e consistente in undici articoli, prevede che il Piano Regionale Amianto sia approvato entro 180 giorni dalla legge regionale e dovrà linee di indirizzo generale per protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica dell'ambiente per tutelare la salute dei cittadini dai pericoli dell'amianto, che soprattutto in matrice friabile, produce effetti cancerogeni.
Inoltre il Piano conterrà norme per erogare contributi a fondo perduto per Comuni e privati finalizzati alla bonifica e allo smaltimento di amianto. Lo stesso Piano stabilisce il principio di una maggiore condivisione delle informazioni in possesso degli enti interessati, cioè Regione, Ausl, Arta e Albo dei Gestori ambientali.
E' quindi prevista dal disegno di legge regionale l'istituzione da parte della Giunta regionale di un Gruppo di coordinamento che esamini l'andamento epidemiologico dell'insorgenza di patologie cancerose correlate all'esposizione all'amianto.
Lo stesso disegno di legge regionale prevede poi l'istituzione di un Sistema Informativo Territoriale (Sit), presso l'azienda Arta, destinato a gestire la banca dati dei siti. Anche i Comuni dovranno istituire un catasto dei siti da bonificare.
Infine l'assessore Caramanico ha reso nota una stima approssimativa del quantitativo totale di amianto censito in Abruzzo, secondo un'indagine risalente a due anni fa.
L'amianto in matrice friabile, quello più pericoloso perchè più facilmente inalabile, è stato stimato in 179.591 chilogrammi derivanti dal parco veicolare nel territorio regionale e in 46.524 metri quadrati derivanti dalla presenza di amianto nell'edilizia pubblica e privata.
In matrice compatta la stima ha ravvisato la presenza di amianto in 25.177 metri cubi negli opifici, in 11.662 metri cubi nell'edilizia pubblica e privata, in 24.127 metri cubi nelle reti idriche e in 34.447 metri cubi nel settore agricolo, per un totale di 95.413.

07/01/2008 13.50