La giunta regionale vara la nuova pianta organica: i dipendenti sono 1910

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Via libera alla rideterminazione della pianta organica in funzione della legge regionale 7 sull'incentivazione all'esodo. La delibera, presentata dall'assessore al Personale Giovanni D'Amico, è stata licenziata stamane dalla Giunta regionale.
Il provvedimento amministrativo stabilisce la soppressione dalla pianta organica dell'ente regionale di 45 posti, pari al 40% dei posti resisi vacanti in virtù della legge sull'incentivazione all'esodo, a cui si aggiunge la soppressione di 12 posti con qualifica dirigenziale, pari all'80% dei posti vacanti.
Con successivo atto della Giunta verrà poi fissato il fabbisogno del personale per i prossimi tre anni necessario per avviare i processi di verticalizzazione del personale, «indispensabili - spiega l'assessore D'Amico - dopo circa 20 anni di procedure bloccate e tendenti a valorizzare le professionalità del personale interno acquisite in anni di attività e in rispetto degli accordi contrattuali», e di stabilizzazione del personale precario così come stabilito e fissato dagli accordi che la Giunta ha sottoscritto i rappresentanti sindacali.
Per la stabilizzazione del personale precario saranno fissati dei piani di stabilizzazione che terranno conto dei requisiti indicati nella Finanziaria nazionale e degli accordi sottoscritti con i sindacati del personale nel luglio e nel novembre scorso.
«Su questo terreno - precisa D'Amico - da due anni e mezzo la Giunta si è sempre mossa nel rispetto della legge e delle relazioni sindacali. All'inizio della legislatura era nelle nostre possibilità non rinnovare alcun contratto a tempo determinato o contratto Co.co.co; diversamente la Giunta ha invece deciso di individuare un percorso che eliminasse la figura del lavoratore precario secondo le indicazioni della legge nazionale e degli accordi con i sindacati. Una scelta - conclude l'assessore al Personale - che risponde a massimi criteri di trasparenza e legittimità, proprio perché fatta alla luce del sole e soprattutto in accordo con i sindacati e nel rispetto della normativa nazionale».
I riferimenti velati sono alle polemiche relative ad alcuni nomi di dipendenti precari ma parenti di dirigenti e di altri dipendenti che avrebbero secondo alcune fonti una via preferenziale.

La nuova dotazione organica della Giunta regionale deliberata dall'Esecutivo riduce da 1967 a 1910 il numero complessivo dei posti in pianta organica.
La riduzione è frutto della legge sull'incentivazione all'esodo che dunque ha prodotto delle economie di spesa.

I NUMERI E LE RIPARTIZIONI

Nello specifico la nuova pianta organica, comprensiva delle figure dirigenziali, dell'ente Regione è così configurata:
direzione Affari della presidenza 89 posti;
direzione Riforme istituzionali 89 posti;
direzione Lavori pubblici 245 posti;
direzione Programmazione e Risorse umane 251 posti;
direzione Trasporti 49 posti;
direzione Turismo 50 posti;
direzione Sanità 119 posti;
direzione Agricoltura 384 posti;
direzione Attività produttive 76 posti;
direzione Politiche attive del lavoro 117 posti;
direzione Beni e attività culturali 193 posti;
direzione Parchi, Territorio, Ambiente, Energia 97 posti;
Ufficio di diretta collaborazione 15 posti;
Controllo di gestione 17 posti;
Sistema informativo 45 posti;
Struttura Stampa 20 posti;
Avvocatura regionale 24 posti;
Controllo ispettivo-contabile 13 posti;
Tutela salute e sicurezza sul lavoro 13 posti;
Crel 4 posti.

27/12/2007 16.55