Bilancio Abruzzo. Cdl: «è da bancarotta fraudolenta»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Un bilancio da «bancarotta fraudolenta» è quello che, secondo il consigliere regionale di Fi Paolo Tancredi, il centrosinistra alla guida della Regione si accinge a portare in domani aula per l'approvazione.
La seduta del Consiglio regionale di questa mattina é stata sospesa e rinviata alle ore 18 di oggi, venerdì. La sospensione è stata chiesta per conto della maggioranza, dal consigliere regionale del Pd, Camillo Cesarone, ufficialmente per approfondire l'analisi delle due bozze di bilancio e Finanziaria approvate dalla Giunta e non esaminate dalla commissione bilancio per il contingentamento dei tempi deciso dal Presidente del consiglio regionale, Marino Roselli.

Ma dall'opposizione arriva una vagonata di critiche. Il capogruppo dell'Udc, Mario Amicone, ha anche preannunciato una denuncia alla Corte dei conti perche' in presenza di un «bilancio falso». Ad esempio, ha spiegato Amicone «sono stati appostati 50 milioni in entrata che secondo il centrosinistra dovrebbero derivare da rimborsi dalle cliniche private per ricoveri impropri». Secondo De Matteis sul bilancio «hanno pesato i 150 milioni di euro sotto il livello di pareggio». De Matteis e Di Stefano hanno criticato «il silenzio della triplice, in particolare di Cgil e Cisl». Di Stefano ha anche riferito di un documento di 16 organizzazioni produttive che non condividono il bilancio e di una lettera dell'Anci dai contenuti fortemente critici.
«Che con il bilancio siamo ormai siamo alla farsa è chiaro per tutti», ha commentato anche Giuseppe Tagliente, consigliere regionale di Forza Italia, «ma non tutti sanno che, nonostante sia poco più che carta straccia, con tulle le poste a "zero", il documento è arrivato in Commissione solo due giorni fa e che l'ineffabile Presidente Roselli alle 17 di ieri sera stabiliva il contingentamento dei tempi di discussione, alla faccia del rispetto, a questo punto, dei principi democratici e non più del regolamento, diventato carta straccia pure quello».

COSA SUCCEDERA' (FORSE) OGGI

La maggioranza sarebbe intenzionata a presentare un maxi emendamento con il quale verrebbero inseriti nei due strumenti contabili circa 120 milioni di euro che il centro sinistra pensa di recuperare dalle economie vincolate (circa 70 milioni) e dal recupero di fondi destinati alle cliniche private per prestazioni nel 2005 e nel 2006 non effettuate secondo le convenzioni.

L'opposizione di centrodestra, che ha presentato una ventina di emendamenti di merito, è sempre più sul piede di guerra e le prime battute del consiglio hanno confermato il clima molto teso tra i due poli.
La riunione è slittata alle 18.

21/12/2007 17.00