Sanità. Inaugurati oggi altri 15 mammografi negli ospedali abruzzesi

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Ridurre le liste di attesa delle mammografie e dare nuovo impulso allo screening «Seno Sano» per la prevenzione dei tumori della mammella su circa 160.000 donne abruzzesi a rischio, tra i 50 e i 70 anni di età.
E' questo l'obiettivo del progetto finanziato dalla Giunta regionale per l'acquisto e l'installazione di 15 nuovi mammografi digitali e analogici di ultima generazione in altrettanti ospedali abruzzesi.
Tre macchine digitali sono già operative nelle Radiologie degli ospedali di Vasto, Chieti e Teramo; per le altre quattro – destinate a Pescara, L'Aquila, Ortona e Popoli – sono state avviate a ottobre le procedure di installazione. A novembre sono cominciate le opere di adeguamento dei locali che ospiteranno i mammografi analogici ad Atri (dove avverrà la prima messa in opera dopo le festività natalizie), Penne, Lanciano, Atessa, Sulmona, Avezzano, Pescina e Castel di Sangro . Tutte le installazioni saranno completate entro la fine di febbraio 2008. L'impegno finanziario per l'intera operazione è di 3.250.435 euro.
Il progetto è stato illustrato in conferenza stampa dall'assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Bernardo Mazzocca, presso l'Ospedale Policlinico di Chieti, dove è stato inaugurato il nuovo mammografo digitale.
Il tumore della mammella è una malattia di grande rilevanza sociale, poiché rappresenta, tra le donne, la neoplasia più frequente e la prima causa di morte dopo i 50 anni. In Italia si verificano ogni anno circa 36.500 nuovi casi e 11.000 decessi. Tuttavia, mentre il primo dato è, purtroppo, in aumento, il numero dei decessi è in costante riduzione. Questo risultato è dovuto a molti fattori, ma sicuramente la prevenzione e, in particolare, la diagnosi precoce, giocano un ruolo fondamentale. Se, infatti, questa malattia viene scoperta in una fase iniziale, quando cioè le dimensioni del tumore sono ridotte(con un diametro inferiore a un centimetro), le probabilità di guarigione sono molto alte (la sopravvivenza a 15 anni è maggiore del 90%).
Lo screening mammografico, progetto di rilevanza nazionale, ha l'obiettivo di diagnosticare le neoplasie mammarie allo stadio iniziale. Avviato nel 1998, fino al primo semestre 2006 ha consentito di identificare 543 cancri della mammella, di cui 150 con dimensioni inferiori al centimetro, suscettibili di guarigione completa. Dal 2004 lo screening ha subito un rallentamento per l'assenza o la progressiva obsolescenza di gran parte delle attrezzature, insufficienti per il bacino di utenza.
Per completare l'espansione del progetto e raggiungere l'obiettivo di copertura del 90% è stato concordato con il Ministero della Salute un cronoprogramma che prevede, tra l'altro, il rinnovamento dell'80% delle attrezzature per l'esecuzione degli esami mammografici in Abruzzo.
«In un anno e mezzo – ha affermato Mazzocca – abbiamo avviato e realizzato un progetto che, alla vigilia di Natale, è per noi motivo di grande soddisfazione e rappresenta un regalo per le donne abruzzesi. Abbiamo recuperato risorse per investimenti tecnologici, creando una rete di mammografi tra 15 ospedali, assegnando quelli digitali alle strutture nelle quali si registra maggiore pressione. Questi centri di eccellenza saranno complementari alle altre strutture, senza creare figli e figliastri. Mi auguro che il 2008 sia portatore di altre buone notizie come questa per la salute dei cittadini abruzzesi».
Per il direttore generale dell'Azienda sanitaria locale di Chieti, Mario Maresca, si tratta di «un risultato importante, che ha visto direttamente impegnata la Asl di Chieti e che contribuirà a velocizzare di circa il 30% i tempi degli esami mammografici» . Dell'intera operazione ha parlato Camillo Delli Pizzi, coordinatore regionale del progetto di screening «SenoSano», di cui la Asl di Chieti è capofila in Abruzzo.
La disponibilità dei nuovi mammografi digitali e analogici costituisce un momento di straordinaria efficacia nella prosecuzione dello screening. Per la prima volta l'Abruzzo sarà dotato di macchine in numero adeguato e di elevata qualità.
Attualmente il progetto è in grado di assicurare una copertura della popolazione del 40,8% (anno di riferimento 2006), con una adesione delle donne invitate pari a circa il 58%.
In Italia i dati di riferimento forniti dall'Osservatorio nazionale degli screening per il 2005 indicano una copertura del 76,4%, così articolata: al Nord del 92,4%, al Centro del 98,6% e al Sud del 39,3%. Il tasso di adesione medio in Italia è pari a 59%.

20/12/2007 13.44