Gdf 2007: «grandi operazioni, ma siamo senza benzina»

Alessandro Biancardi

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Gdf 2007: «grandi operazioni, ma siamo senza benzina»
ABRUZZO. 11 mesi (gennaio-novembre 2007) di grandi risultati per la Guardia di Finanza della Regione. Ma il corpo di polizia lancia l'allarme: «rinviamo operazioni perché non abbiamo benzina».Tutti i dati delle operazioni che hanno visto impiegati i nuclei provinciali sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa. A fronte di numeri importanti arriva però anche la nota dolente. La Guardia di Finanza ha dovuto rinviare in Abruzzo operazioni di polizia giudiziaria urgenti perché mancavano soldi per la benzina delle auto.
Lo ha rivelato il comandante regionale delle Fiamme Gialle, Giuseppe Alineri.
Il comandante ha precisato che «si tratta di un fenomeno generalizzato in Italia, ma in Abruzzo ci siamo trovati spesso in difficoltà».
«Nel 2007 - si è sfogato Alineri - abbiamo avuto dotazioni di bilancio risibili in alcuni casi. Ad Avezzano una volta ci siamo trovati costretti a differire l'esecuzione di atti urgenti di polizia giudiziaria perché non c'era benzina per le nostre automobili; abbiamo dovuto abusare della disponibilità dell'autorità giudiziaria e spostare di una settimana l'intervento».
Il comandante ha elencato una lista di problemi causati dalla scarsità di fondi: «Non c'erano soldi per la benzina - ha detto - né per riparare le auto; in alcuni casi non sono stati corrisposti ai Finanzieri gli emolumenti accessori, in altri l'indennità di missione fuori reparto. In tanti anni non mi era mai capitata una cosa del genere»

CONTROLLI CONTABILI

Sono stati 2234 i controlli contabili, (+23% rispetto ai 1.806 dell'anno 2006), di cui 88 le verifiche generali, ovvero controlli sull'applicazione di tutte le norme tributarie (I.V.A., Imposte Dirette ed altri tributi) che riguardano la gestione dell'attività di impresa, 641 le verifiche parziali (cioè riferite ad un singolo tributo o settore impositivo), 1.505 le verifiche specifiche (i controlli c.d. minori).
Nel corso delle attività, sono stati constatati: la sottrazione all'imposizione diretta di oltre 371 milioni di euro (-15% rispetto ai 437 milioni dell'anno 2006), l'evasione all'I.V.A. per circa 97 milioni di euro, (+29,3% rispetto ai 75 milioni dell'anno 2006), la mancata effettuazione o il mancato versamento di ritenute IRPEF per circa 45 milioni di euro, (+125 % rispetto ai 20 milioni dell'anno 2006).

ECONOMIA SOMMERSA

Nell'ambito della lotta all'economia sommersa (d'azienda e di lavoro), l'attività info-investigativa ha permesso di individuare 220 evasori totali e paratotali, ossia soggetti economici totalmente o parzialmente sconosciuti al fisco +5,7% rispetto ai 208 dell'anno 2006.
Si è arrivati così al "recupero a tassazione" di IVA per oltre 38 milioni di euro +2,72% rispetto ai 37 milioni dell'anno 2006 nonché di una "base imponibile" per circa 208 milioni di euro +20,9% rispetto ai 172 dell'anno 2006.

151 PERSONE DENUNCIATE

Sono state denunciate all'Autorità Giudiziaria per violazioni tributarie 151 persone. Le ipotesi di reato individuate sono riconducibili, in prevalenza, all'emissione di fatture per operazioni inesistenti, a casi di dichiarazione fraudolenta ed all'occultamento e/o distruzione di documenti contabili.
Al riguardo, meritevole di attenzione è l'operazione "Hommes de Pailles"  condotta dalla Compagnia di Chieti nell'ambito delle frodi all'iva intracomunitaria.
Sono stati effettuati, inoltre, 14.739 controlli strumentali (+15,3% rispetto ai 12.773 dell'anno 2006), di cui 4.528 relativi al documento di accompagnamento dei beni viaggianti e 10.211 in materia di ricevute e scontrini fiscali, rilevando mancate emissioni e rilascio del documento in modo irregolare nel 22% dei casi (a fronte del 24% dell'anno 2006).

CHIUSI 52 NEGOZI

Se l'importo complessivo degli scontrini e/o ricevute contestate è superiore a cinquantamila Euro, la chiusura dell'attività prevista può variare da uno a sei mesi.
Complessivamente, da inizio anno, per questo tipo di violazione, sono stati emessi, sulla base delle violazioni accertate nel corso di specifiche operazioni condotte dai militari appartenenti ai Reparti territoriali del Comando Regionale Abruzzo, 52 provvedimenti di chiusura.

PREZZI AL CONSUMO

E' proseguita, inoltre, l'attività di rilevamento dei prezzi al consumo.
Complessivamente sono stati eseguiti nei confronti di attività commerciali circa 350 controlli.
Sono stati individuati, nel corso di specifici servizi nel settore del "sommerso di lavoro", 541 lavoratori in "nero" (+70% rispetto ai 318 dell'anno 2006) e 217 lavoratori "irregolari" (+149% rispetto agli 87 dell'anno 2006).

TRUFFE E FINANZIAMENTI COMUNITARI

L'attività di tutela dei bilanci pubblici (nazionali e comunitari), finalizzata a contrastare le truffe e le distrazioni di aiuti destinati al sostegno dell'agricoltura e delle politiche di sviluppo regionale, ha consentito di individuare nr. 64 soggetti beneficiari di finanziamenti comunitari non spettanti con il recupero di circa 450.000 euro.

SANITA'

Nel corso del 2007, in materia di spesa sanitaria, sono stati accertati in Abruzzo: danni erariali per un importo complessivo di €.
66.609.021,93 con l'individuazione di 72 responsabili; indebite esenzioni dalla partecipazione alla spesa sanitaria per un importo pari ad €. 8.876,92 con l'individuazione di 38 responsabili; una tentata truffa ai danni del servizio sanitario regionale per un importo pari ad €. 1.980.646,04 con l'individuazione di 3 responsabili.
L'attività investigativa volta a verificare la legittimità della esecuzione dei ricoveri da parte delle case di cura private e la sussistenza dei presupposti di rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario regionale, che ha consentito di appurare un danno erariale per indebito rimborso degli oneri derivanti dalle degenze, pari ad € 63.733.187. (

L'INCHIESTA BOMBA

Le indagini della polizia economica (tutela del mercato dei capitali, dei beni e servizi) hanno portato alla denuncia di 1273 soggetti per violazioni al codice penale ed alle leggi di pubblica sicurezza – di cui 46 in stato di arresto – ed al sequestro di immobili e valuta per un valore di circa 6 milioni di euro.
Nell'ambito dell'attività svolta dalla Guardia di Finanza in questo settore, meritevole di attenzione sono gli sviluppi dell'operazione "Bomba" (Giancarlo Masciarelli & Co.) condotta dal Nucleo di Pescara.
Nel corso dell'anno sono stati eseguiti ulteriori provvedimenti di sequestro cautelare nei confronti delle società riconducibili al consorzio criminoso oggetto d'indagine facente capo ad esponenti di rilievo della società fiduciaria, a prevalente partecipazione pubblica, deputata alla erogazione dei fondi regionali e comunitari, che hanno riguardato beni patrimoniali per circa 1.000.000 di euro, acquistati dagli indagati con le provvidenze indebitamente percepite.

RECICLAGGIO

Nel settore del riciclaggio sono stati segnalati all'autorità
giudiziaria 23 persone di cui 5 in stato di arresto, mentre per
quanto concerne l'usura sono 27 le persone segnalate, dati sostanzialmente in linea con l'anno 2006.
La contraffazione dei marchi di fabbrica e la violazione dei diritti di proprietà intellettuale, ha portato al sequestro di 113.347 supporti audio-video ed informatici e 1.600.000 articoli di merce contraffatta e di verbalizzare 156 soggetti persone dati di gran lunga superiori a quelli dell'anno precedente.

20/12/2007 13.04

I RISULTATI PER LA PROVINCIA DI CHIETI A PAG 2


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I RISULTATI PER LA PROVINCIA DI CHIETI

Nella provincia di Chieti sono state 731 le verifiche fiscali, 1.042 le persone denunciate, 24 quelle arrestate, 156 le chiamate di soccorso al 117.
E' stata constata una evasioni alle imposte sui redditi per oltre 86 milioni di euro ed all'IVA per oltre 23 milioni di euro.
Sono state segnalate all'Autorità Giudiziaria 60 persone per reati finanziari e societari.
Sono stati eseguiti oltre 3.000 controlli in materia di ricevute e scontrini fiscali, il 31,7% circa, pari a 951 controlli, ha dato esito positivo.
Per l'attività di monitoraggio alla lotta al carovita, sono stati effettuati oltre 228 controlli, di cui 68 irregolari, tesi a rilevare il prezzo all'ingrosso ed al dettaglio praticato da vari esercizi commerciali.

EVASIONE DELL'IVA. Sono stati individuati e sottoposti a controllo ben 70 evasori totali e paratotali (ben 8 evasori totali in più, +12%), nei confronti dei quali sono stati recuperati a tassazione oltre 75 milioni di Euro di base imponibile ed oltre 12milioni di euro di Iva dovuta.

LAVORO SOMMERSO. In materia di sommerso da lavoro sono state controllate 74 ditte, rilevando molteplici posizioni irregolari, infatti è risultato che sono stati impiegati 189 lavoratori "in nero"
(di cui 1 minore ed 1 ignoto) 19 lavoratori irregolari e 36 lavoratori non risultanti dalle scritture obbligatorie, alcuni dei quali stranieri non in regola con il permesso di soggiorno.
Sono stati eseguiti 81 interventi per il controllo della spesa pubblica per prestazioni sociali agevolate.

GIOCO D'AZZARDO. Nel corso dell'anno è continuata l'attività così denominata "senza rete" che ha permesso di porre sotto sequestro 15 videogames e 12 videopoker e 4 slot machine in quanto non erano collegati alla rete telematica e/o erano sprovvisti del nulla osta per la messa in esercizio;

SPESA SANITARIA. Nel corso del mese di ottobre, la tenenza di Lanciano ha ultimato un controllo in materia di frode ai danni del bilancio nazionale, relativamente a pubbliche forniture di manutenzioni mai effettuate ad apparecchiature biomedicali dell'Azienda Sanitaria Lanciano/Vasto.
Il danno erariale quantificato ammonta ad euro 2.664.426,00 e sono state denunciate all'autorità giudiziaria 4 soggetti, rappresentanti delle società appaltatrici delle forniture di manutenzione, per i reati previsti e puniti agli att. 356 (frode nelle pubbliche
forniture) 640 (Truffa) e 2 soggetti, responsabili amministrativi del'A.S.L., per il reato previsto e punito dall'art. 476 del C.P.
(falsità materiale commessa dal P.U. in atti pubblici). E' stata data notizia per competenza anche la Procura della Corte dei Conti de L'Aquila.

FRODE AI DANNI DEL BILANCIO COMUNITARIO. Nel corso dell'anno, il Nucleo di P.T. di Chieti e la Tenenza di Lanciano hanno scoperto nei confronti di 4 aziende indebite percezioni di finanziamenti a carico del bilancio comunitario per un importo pari ad €. 330.894,51. Sono state denunciate 31 persone responsabili della frode.
21/12/2007 14.37

I RISULTATI PER LA PROVINCIA DI TERAMO A PAG 3


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A TERAMO RICCHI MA EVASORI

Auto di grossa cilindrata, natanti, ville lussuose. Non facevano nulla per non dare nell'occhio, eppure erano evasori totali. Guadagnavano tanto e non dichiaravano nulla al fisco. La Guardia di Finanza teramana ne ha scoperti 51 soltanto nel corso del 2007.

EVASIONE FISCALE. Fino al 15 dicembre le Fiamme Gialle hanno eseguito 142 verifiche e 312 controlli fiscali con un incremento dell'attività, rispetto allo scorso anno 2006, del 26,08% e del 42,46%.
Il lavoro della Finanza ha permesso di constatare 93.871.914 euro di base imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte sui redditi e 16.992.748 euro fra IVA non versata e relative sanzioni, con la denuncia all'Autorità Giudiziaria di 21 persone per reati fiscali. Di tali risultati 17.266.174 euro di base imponibile ai fini delle imposte sui redditi e 5.984.642 euro di IVA non versata, sono stati constatati nei riguardi di 51 evasori totali (vale a dire persone completamente sconosciute al fisco pur avendo svolto attività produttive di reddito), pari al 100% in più di quelli individuati nel 2006 (25).
La categoria con maggiori evasori totali è riferita alle costruzioni edilizie, ben 18; a seguire 4 nelle attività immobiliari, 6 nel commercio, 5 nelle attività manifatturiere, 2 nelle attività professionali, 2 nelle confezioni di indumenti, ecc.

LAVORO NERO ED IRREGOLARE. Sono state controllate, nel complesso, 33 aziende, che sono risultate avere impiegato lavoratori in nero od irregolari operanti prevalentemente nei settori dei cantieri edili, ristoranti/pizzerie, bar, night club e discoteche, stabilimenti balneari e alberghi, aziende agricole, laboratori tessili gestiti da soggetti di etnia cinese e una nota squadra di calcio professionistica.
Complessivamente sono stati individuati 139 lavoratori impiegati completamente in nero , di cui 3 clandestini ed altri 81 lavoratori irregolarmente impiegati, cosiddetti “in grigio”.

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA. E' stata controllata la posizione di persone risultate avere richiesto sussidi di vario genere agli Enti locali, in relazione a situazioni di indigenza economica. In alcuni casi è scattata la denuncia a piede libero all'Autorità Giudiziaria, per reati di indebita percezione di erogazioni pubbliche e falso, avendo certificato, nella documentazione presentata per ottenere i sussidi, redditi inferiori a quelli effettivamente percepiti.

CONTRAFFAZIONE E VIGILANZA SULLA SICUREZZA DEI PRODOTTI. Nel corso degli interventi a contrasto della contraffazione, svolti nei confronti di venditori abusivi, regolari esercizi commerciali, depositi e centri di stoccaggio, sono stati complessivamente sequestrati 57.906 prodotti contraffatti o commercializzati in violazione delle norme a tutela del diritto d'autore. Altri 1.572.767 prodotti sono stati sequestrati per violazione alle norme sull'origine e provenienza dei prodotti e per la tutela del made in Italy.

ATTIVITÀ ANTI-RICICLAGGIO. Sono state verbalizzate in via amministrativa 3 persone per avere posto in essere transazioni finanziarie superiori al limite di 12.500 euro senza far ricorso ad intermediari abilitati, per importi complessivi irregolarmente movimentati di svariate migliaia di euro.
Per le stesse finalità, sono stati ispezionati 4 esercizi di money transfer e sono state elevate sanzioni amministrative per circa 30.000 euro nel totale, per inosservanze varie della specifica normativa di settore.

DROGA. Sono stati sequestrati oltre 1,5 Kg di stupefacenti e sono state arrestate 17 persone, altre 9 sono state denunciate a piede libero, mentre sono stati segnalati alle Prefetture competenti 137 assuntori di stupefacenti, grazie anche alle unità cinofile in servizio presso la Compagnia di Giulianova.

IMMIGRAZIONE CLANDESTINA. Sono stati individuati 26 immigrati clandestini, per i quali sono state avviate le procedure di espulsione ed altri 2 sono stati arrestati per specifiche violazioni della normativa anti – immigrazione. Altre 2 persone sono state denunciate per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.