Confindustria: + 7,9% esportazioni in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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Per l'anno 2005 i dati riguardanti la Regione Abruzzo indicano situazioni non del tutto confortanti, in uno scenario nazionale ed internazionale sicuramente difficile.
Dopo la diminuzione dello 0,8 registrata nel 2004, nel 2005 la crescita del Pil si attesta su un tasso di crescita dello 0,3% rispetto all'anno precedente, in linea con il valore della media Italia.
Per l'anno prossimo Confindustria prevede un leggero aumento intorno allo 0,6%, inferiore alla media italiana.
Le esportazioni in Abruzzo sono cresciute nei primi nove mesi del 2005 del 7,9%, superiore alla media delle altre regioni italiane (in Italia del 3,5%, nel centro nord del 2,9%, nel mezzogiorno 10,2%). Le province che aumentano maggiormente la percentuale di esportazione sono Teramo e Chieti.
Per quanto riguarda il mercato del lavoro a livello regionale, il tasso di disoccupazione nel terzo trimestre 2005 mostra un 7,8% con un aumento di 2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2004. In Italia il dato è di 7,1% (-0,3%) e nel mezzogiorno 13,2% (-0,4%).
La cassa integrazione guadagni è diminuita del 2,6% nel complesso dell'Abruzzo (genn.-sett. 2005 rispetto a genn.-sett. 2004). A livello provinciale si registra: + 26,4 per Chieti, - 13,1 per L'Aquila, -50,8 per Pescara e +34,3 per Teramo.

«Con riferimento al mercato del lavoro e al tasso di disoccupazione», sottolinea Confindustria Abruzzo, «si conferma poi la ormai strutturale debolezza della Provincia di L'Aquila. Sempre con riguardo a tali problematiche, anche in vista delle prossime festività natalizie, ci auguriamo che le difficoltà occupazionali ed economiche possano trovare al più presto adeguate soluzioni in grado di alleviare le gravi situazioni di disagio in cui versano tanti lavoratori abruzzesi. A questi Confindustria augura veramente un sereno 2006. Una nota positiva», continua Confindustria, «proviene dai recentissimi accordi europei sulle Politiche di coesione (Fondi strutturali) per il periodo 2007-2013. Al riguardo, infatti, le risorse comunitarie che dovrebbero essere destinate alla nostra Regione sono di gran lunga superiori rispetto a quelle preventivate solo fino a qualche giorno fa e non di molto inferiori di quelle già pervenute per l'attuale periodo (Docup 2000-2006). In merito sarà possibile disporre di dati più precisi e certi nei prossimi giorni».

Sempre con riferimento alla finanziaria regionale per il 2006, Confindustria Abruzzo ha richiesto formalmente un incontro urgente ai Capi Gruppo del Consiglio Regionale per discutere nel merito gli aspetti critici, sopra ricordati. In particolare si vuole discutere sulla destinazione ed allocazione delle risorse di cui al Fondo Globale per nuove iniziative (circa meuro 235) e al Fondo Unico per le attività produttive (circa meuro 19,5), risorse che si chiede vengano destinate a sostegno delle attività produttive e di politiche di sviluppo, e di cui, invece, si teme fondatamente la “distrazione” per iniziative improduttive o, peggio, di tipo clientelare o politico.

23/12/2005 9.39