«Le terme abruzzesi volano per lo sviluppo del territorio»

Alessandro Biancardi

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L'Assessore alle attività produttive e all'innovazione Valentina Bianchi ha incontrato gli operatori del settore termale e i rappresentanti delle province e dei comuni direttamente interessati.

Obiettivo dell'incontro è stato avviare una prima analisi dei punti di forza e di debolezza del termalismo in Abruzzo, al fine di vagliare politiche regionali di sostegno e di valorizzazione del settore, in linea con le tendenze emerse nel corso del congresso internazionale svoltosi recentemente a Pisa, al quale l'Assessore Bianchi ha partecipato intervenendo con una relazione nella quale ha illustrato le potenzialità dell'Abruzzo.

«Credo molto in questo settore – ha spiegato Valentina Bianchi nel corso della riunione con gli operatori e gli amministratori – perché i numeri dicono che la cura della persona e il benessere rappresenteranno un nuovo fenomeno nei prossimi anni, che il 70% degli italiani ha voglia di curarsi e di stare bene, ma che soltanto il 5% di essi è stato alle terme. Si tratta di un settore che ha grandi potenzialità e che potrebbe garantire ritorni notevoli per il territorio in cui le strutture sono inserite se gli investimenti verranno realizzati nel modo corretto e per questo il confronto, il contributo tecnico e la concertazione delle scelte deve emergere anche dagli operatori e dagli amministratori locali».

Uno degli argomenti dell'incontro è stato valutare la qualità dell'offerta abruzzese, piuttosto variegata se si considerano le sedi di Caramanico Terme e Popoli, alle quali si aggiungono Raiano e Canistro «per le quali – ha detto l'Assessore Bianchi – occorre concordare azioni di innovazione non solo in termini di marketing, ma soprattutto per quanto riguarda l'approccio culturale, promuovendo un approccio non esclusivamente curativo, ma diversificato per tipologia di clienti e per l'offerta di attività legate al benessere e al relax in un ambiente incontaminato e con servizi efficienti. Per noi il termalismo non è soltanto importante in termini di occupazione, fatturato e presenze come tipologia di turismo, ma diventa anche importante come parte integrante di un sistema economico territoriale molto più complesso».

Un nuovo incontro con gli operatori per definire le strategie del settore è stato già programmato per la metà del mese di gennaio.
22/12/2005 16.18