Disabili gravi: in Abruzzo solo 11 domande

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Quante sono le domande di contributo per la fornitura di ausili informatici ai disabili gravi presentate per l’annualità 2006? Quante di queste sono state evase e con quali termini? E soprattutto quali iniziative e forme di pubblicità sono state intraprese per diffondere la conoscenza delle opportunità di finanziamento?
E ancora, attraverso quali forme di comunicazione la Giunta regionale intende implementare l'erogazione in tempi brevi della somma di oltre 222mila euro destinata alla fornitura di strumentazioni di comunicazione alternativa?
Sono questi gli interrogativi che la consigliera regionale Maria Rosaria La Morgia porterà all'attenzione dell'assessore regionale alla Sanità Bernardo Mazzocca, nel corso del question time in programma domani all'Emiciclo.
«Il Consiglio regionale», ha illustrato La Morgia, «ha varato da più di un anno una legge, la n. 29 del 25 agosto 2006, che favorisce l'acquisto di ausili informatici innovativi per i disabili gravi e la Giunta regionale, mediante l'approvazione di un apposito bando, ha dato mandato alle Aziende sanitarie di ricevere ed esaminare le istanze di contributo, fissando quale termine per la relativa erogazione la data del 31 marzo dell'anno successivo all'esercizio finanziario di riferimento».
«Mi risultano ritardi nell'assegnazione ed erogazione dei contributi, da parte delle Aziende sanitarie», sostiene La Morgia, «le quali, peraltro, sono tenute a comunicare alla Direzione Sanità della Giunta regionale, entro il mese di gennaio di ciascun anno, il numero delle richieste ammesse a contributo nel corso dell'anno precedente e l'importo complessivo da erogare. Chiedo poi all'assessore Mazzocca se sono state pensate e promosse iniziative di promozione ed informazione a proposito della suddetta legge, considerato soprattutto che il Ministero della Salute ha destinato alla Regione Abruzzo la somma di oltre 222mila euro per la fornitura di strumentazioni volte a facilitare la comunicazione nei pazienti affetti da gravi disabilità neuromotorie».
03/12/2007 12.08

«SOLO 11 LE DOMANDE»

Soltanto 11 sono le domande presentate dai disabili gravi, in Abruzzo, per accedere ai finanzia-menti regionali destinati all'acquisto di ausili informatici ad alta innovazione tecnologica, per un importo complessivo che non supera i 15mila euro. Si tratta di un numero esiguo di domande a fronte della vasta schiera di coloro che, a causa della propria disabilità, necessitano di sostegno da parte delle istituzioni.
La consigliera La Morgia, pur dichiarandosi soddisfatta per le assicurazioni fornite dall'assessore Mazzocca al riguardo di una più ampia informazione sulle opportunità di finanziamento, non ha mancato di rilevare come vi siano stati ritardi e carenze, da parte delle Asl, nel gestire la necessa-ria comunicazione.
«In particolare, nessuna richiesta di contributo è stata presentata alla Asl di Chieti» – dichiara la consigliera La Morgia – «il che, ovviamente, non può far ritenere l'assenza di disabili gravi, a Chieti, quanto piuttosto che i possibili beneficiari dei rimborsi regionali non siano stati messi a co-noscenza delle possibilità di finanziamento. Mi auguro» – continua La Morgia – «che si provveda immediatamente a garantire, utilizzando al meglio tutti i canali di comunicazione, la dovuta infor-mazione a tutti i disabili abruzzesi».
E' opportuno ricordare che tra le spese rimborsabili in favore dei disabili gravi, oltre a quelle riguardanti l'acquisto o il noleggio delle più recenti tecnologie informatiche, figurano anche le spese per l'accesso alla rete Internet (canoni annuali fissi).
Con riferimento all'utilizzo dei 222mila euro assegnati all'Abruzzo, a seguito dell'accordo Stato-Regioni, per l'acquisto di sistemi di comunicazione a tecnologia avanzata, l'assessore alla Sanità – ancora in risposta all'interrogazione della consigliera La Morgia – ha precisato che potranno usufruire dei rimborsi i disabili gravi con sostanziale perdita della parola e tetraparesi, per il trami-te dei servizi di Riabilitazione delle Asl e le associazioni di malati e loro familiari.
05/12/2007 12.53