Portabilità dei mutui a costo zero, «ancora molto da fare»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Adiconsum apprezza la decisione dell'esecutivo Abi di raccomandare alle banche la non applicazione di qualsiasi spesa nel caso di richiesta di surrogazione (portabilità) del mutuo. Una raccomandazione facoltativa, da quanto ha spiegato la stessa Associazione Bancaria, e non una vera e propria imposizione. E a Pescara solo 1 banca su 5 offre la portabilità a zero spese.
La decisione dell'Abi raccoglie la richiesta dell'Adiconsum, insieme alle altre associazioni dei consumatori, di osservare lo spirito della legge 40 (Bersani 2), che vuole l'assenza di costi a carico del consumatore.
Così l'Abi chiede alle banche di non gravare i clienti di costi ulteriori per la portabilità (ovvero sul trasferimento dei mutui presso un'altra banca) e la rinegoziazione.
Costi non annullati, però, e che dovrebbero gravare sulla banca subentrante.
«Le banche ora applichino senza indugi il sollecito dell'Abi», chiede l'Adiconsum, «senza ulteriori resistenze».
La portabilità, per molte famiglie in difficoltà, potrebbe rappresentare anche uno strumento di concorrenza che premierà le banche migliori.
«Molti cittadini abruzzesi si stanno già rivolgendo ai nostri uffici», raccontano i responsabili regionali della Federconsumatori, «per chiedere informazioni in merito a questo tema su cui finora si è fatta solo una grande confusione».
Anche perché c'era chi si aspettava una risposta certa, invece così si è in balia della discrezionalità dei singoli istituti di credito. E destreggiarsi o avere una idea chiara non è sempre facile.
Secondo il tecnico Attilio Di Mattia, analista ed esperto in finanza strutturata, nei fatti, non ci sarebbe stato nessun passo avanti per il consumatore.
«Come sempre in Italia», sostiene Di Mattia, «si premiano le lobby di settore ovvero quelle bancarie in questo contesto e la non sofisticatezza dell'investitore istituzionale italiano. La portabilità del mutuo che consente al detentore del debito residenziale (mutuo) di avvantaggiarsi di eventuali ribassi dei tassi d'interesse fin ora non e' stata applicata».
E allora cosa fa l'Abi?
«Spinge la banca subentrante a farsi carico dell'onere, creando così difficoltà a banche nuove che vogliono accaparrarsi fette di mercato.
Le banche rappresentate dall'Abi, così facendo, befferanno il consumatore due volte: la prima volta quando il mutuo viene erogato- il mutuo verrà prezzato tenendo conto dell'opzione di prepago (l'ammontare di capitale che il mutuatario prepaga) che si da' al consumatore - e la seconda volta sarà beffato dalla banca subentrante in maniera implicita in quanto in qualche modo la nuova banca dovrà finanziare tale operazione».
All'estero, specialmente negli Stati e Uniti ed in Inghilterra l'opzione di prepago «viene spartita dal mercato degli strutturati, dal consumatore e dalla banca erogante», spiega Di Mattia.
«A tal proposito ho fatto telefonate presso 5 istituzioni bancarie a Pescara chiedendo se il mutuo che mi stavano offrendo mi avrebbe concesso la portabilità a zero spese. La risposta per 4 banche su 5 è stata quella della penalità- apportando le solite scuse della cartolarizzazione».


29/11/2007 8.49