«Si riapre la vertenza Abruzzo», speranze dopo l’incontro con Maroni

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO (16.38) ROMA. "Si è fatto un passo in avanti" ha detto il presidente Del Turco al termine dell'atteso incontro con il ministro che aveva ordinato il taglio dalla Finanziaria 2006 di 15 milioni destinati agli ammortizzatori sociali per i lavoratori mandati a casa.


AGGIORNAMENTO (16.38)


ROMA. "Si è fatto un passo in avanti" ha detto il presidente Del Turco al termine dell'atteso incontro con il ministro che aveva ordinato il taglio dalla Finanziaria 2006 di 15 milioni destinati agli ammortizzatori sociali per i lavoratori mandati a casa.

Si riapre la trattativa per la vertenza lavoro in Abruzzo.
Lo ha annunciato il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, al termine dell'incontro avuto con il ministro del Lavoro Roberto Maroni e il sottosegretario Maurizio Sacconi. Del Turco, che guidava la delegazione composta dall'assessore Fabbiani, dal consigliere dell'opposizione Giovanni Pace e dai parlamentari Lolli, De Laurentiis e Castellani, ha aggiunto che «al tavolo della trattativa dovranno sedere i soggetti della concertazione a cominciare dalla Regione Abruzzo, dalle delegazioni sindacali e imprenditoriali fino all'Ufficio regionale del lavoro».
Il presidente Del Turco ha poi spiegato che si tratta di «uno scatto in avanti e che la Regione ha dato prova di grande serenità e unità. Ora si è riaperta una strada e noi abbiamo il dovere di percorrerla con senso di responsabilità».
Nel corso della riunione nella sede della Regione a Roma, dove il presidente della Regione aveva convocato sindacati e forze politiche regionali, Del Turco ha spiegato che il negoziato sarà dettato da tempi e scadenze molto brevi e che già domani una prima riunione dovrà dare al ministero del Lavoro lo stato dell'arte della condizione dei lavoratori abruzzesi interessati nelle vertenze. Sono poi previsti incontri anche tra Natale e Capodanno.
Di fronte alle specifiche esigenze delle vertenze occupazionali abruzzesi, si dovrà poi accertare se esistono già gli strumenti normativi per venire incontro alle richieste oppure pensare a strumenti aggiuntivi.
«La trattativa - ha aggiunto il Presidente -deve essere conclusa comunque entro il 20 gennaio prossimo, ma il dato politico più importante è che la riunione di oggi ha fatto cadere pregiudiziali per le vertenze occupazionali dell'industria abruzzese».
Il presidente ha poi ringraziato tutte le forze politiche abruzzesi «per l'unità e la compattezza mostrate nell'appoggiare lo sforzo della Regione nel riaprire il negoziato,evitando polemiche che potevano minare l'autorevolezza e il prestigio della Regione. Mi auguro - ha concluso - che anche nella discussione del bilancio regionale ci possa essere lo stesso scatto di orgoglio dell'intero consiglio regionale, che deve confermare che la questione politica fondamentale è la questione lavoro e che gli interessi particolari o di campanile devono lasciare spazio ad una scelta inequivocabile di questa natura».
Il presidente Del Turco ha poi confermato che «il giorno di Natale sarò in piazza all'Aquila non solo con i lavoratori delle aziende abruzzesi in crisi, ma anche con tutti coloro che vogliono fare delle feste un'occasione per stare dalla parte giusta».
21/12/2005 13.40


«Dall'incontro odierno che si è svolto a Roma il ministro Roberto Maroni ha comunicato, alla delegazione abruzzese che lo stesso ha ricevuto, che si possono riaprire le trattative per risolvere le vicende legate ad alcune aziende della regione».
L'Assessore al Comune dell'Aquila, Roberto Tinari, aggiunge altri particolari.
«Il Ministro ha assicurato che è a disposizione un fondo che potrà essere utilizzato per coprire ciò che spetta ai lavoratori. Inoltre il rappresentante del Governo ha spiegato che l'emendamento a tal riguardo è stato cancellato perché definito incostituzionale. Insomma sono state buttate le basi per continuare a lavorare su questa linea e proprio domani si svolgerà un altro incontro nella capitale per riaprire un tavolo durante il quale saranno individuate le priorità. E come Comune ci auspichiamo che tutte le aziende aquilane che stanno vivendo tale crisi possano essere messe al primo posto. Un diritto che hanno ampiamente meritato ed acquisito visto che proprio dal capoluogo abruzzese è partita la lunga battaglia che ha portato a questo risultato».
21/12/2005 16.36