Il Libro nero delle Ferrovie Abruzzesi (3)

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. STAZIONI E DISSERVIZI . Oggi l'approfondimento di PrimaDaNoi.it si sofferma sui disservizi e i disagi nelle stazioni abruzzesi denunciati dal libro nero delle Ferrovie realizzato dalla Federconsumatori.

ABRUZZO. STAZIONI E DISSERVIZI . Oggi l'approfondimento di PrimaDaNoi.it si sofferma sui disservizi e i disagi nelle stazioni abruzzesi denunciati dal libro nero delle Ferrovie realizzato dalla Federconsumatori.



Dal 17 settembre 2007 Trenitalia ha deciso di aumentare le sanzioni per i viaggiatori che salgono in treno privi di biglietto. Dagli attuali 25 euro, la multa passerà a 50€ toccando anche quota 224 euro.
«Nulla da obbiettare», commenta Federconsumatori, «se la penalità servisse per accrescere gli introiti dei vettori del Trasporto Pubblico Locale».
In Abruzzo, secondo dati forniti dalla stessa Trenitalia, il livello dell'evasione tariffaria è basso: circa il 3% e vengono multati non solo gli "evasori", ma anche a quelli che il biglietto vorrebbero acquistarlo ma non possono per carenze nella rete di vendita.
Un esempio: sulla linea Pescara-Termoli non esistono più le biglietterie, sostituite da macchine per l'emissione automatica dei ticket.
I distributori elettronici però, permanentemente guasti, forzano i cittadini a salire a bordo sprovvisti di biglietto.
Al danno la beffa, dato che le sanzioni sono implacabilmente applicate anche per questi casi speciali, provocati da una rete di vendita insufficiente. Follia normativa dunque.
I cittadini abruzzesi non sono evasori per definizione; a Teramo circa 15.000 persone hanno firmato una petizione per ripristinare la biglietteria.
Vorrebbero cioè poter pagare il biglietto, non evadere il pagamento dello stesso. Trenitalia invece non ripristina la biglietteria, e poi pretende di punire chi non riesce ad acquistare il biglietto prima di partire.
La Federconsumatori Abruzzo ha già in atto varie vertenze legali contro Trenitalia per tutelare i cittadini da una normativa derivante da un abuso di posizione dominante sul mercato.
Inoltre ha proposto anche un ricorso all'Autorità Garante del mercato e della concorrenza contro la stessa norma.
«E' sperabile che prima o poi termini il letargo delle Autorità Politiche e Istituzionali preposte a tutelare gli abruzzesi nell'ambito della mobilità».

SERVIZI ALLA CLIENTELA
Pescara è l'unica delle stazioni medio-grandi ad essere priva degli indispensabili monitor per informare la clientela sugli arrivi dei treni.
Recentemente, dopo reiterate richieste della Federconsumatori Abruzzo, è stato possibile ottenere l'implementazione di 7 monitor relativi alle partenze.
Lo scalo pescarese è disposto su tre livelli, ed è perciò una stazione logisticamente "difficile" per la clientela.
Sette soli monitor sono perciò del tutto insufficienti per fornire ai viaggiatori le informazione di cui necessitano.
La privazione dei monitor relativi agli arrivi complica non di poco le esigenze informative della clientela.
Pescara è priva di una sala d'attesa riscaldata, con le conseguenze facilmente immaginabili per la clientela costretta a stazionare d'inverno in attesa del treno in partenza.
Queste carenze strutturali saranno particolarmente dolorose in occasione dei "Giochi del Mediterraneo" del 2009.
Le doglianze della clientela per l'insufficienza dei servizi disponibili non si limitano a Pescara. Sulla linea Pescara-Termoli mancano infatti le sale di attesa nelle stazioni di San.Vito e Fossacesia/Torino di Sangro; i servizi igienici nelle stazioni di Ortona, S.Vito, Fossacesia/Torino di S. e Casalbordino; le macchinette per l'emissione automatica sono guaste in tutte le stazioni della linea, e i cittadini, come chiarito in un'altra scheda, sono costretti a subire una sanzione (fino a 224 €) per un disservizio del quale non hanno alcuna responsabilità (naturalmente le macchinette per l'emissione automatica sono fuori uso anche in moltissime altre località dell'Abruzzo).
Talvolta aspettare il treno è come giocare un terno a lotto.
«Grave» è la mancanza dei registri dei reclami per i clienti; questi registri devono essere messi a disposizione della clientela per precisi obblighi di legge (DPR 753/80), ma siccome le stazioni non esistono più, non esistono più neanche questi registri.
La conseguenza è che i cittadini non hanno più la possibilità di presentare le loro doglianze; e i gestori del servizio possono così illudersi che va tutto bene.

(3. Continua domani....)

28/11/2007 9.25

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