Il Libro nero delle Ferrovie Abruzzesi (2)

Alessandro Biancardi

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Il Libro nero delle Ferrovie Abruzzesi (2)
ABRUZZO. L'ODISSEA INTERREGIONALE . Continua il viaggio di PrimaDaNoi.it sui binari del trasporto regionale. Dopo la "Politica ferroviaria" oggi parliamo dell'Odissea interregionale, per scoprire cosa vuol dire scegliere il treno per spostarsi.
I treni interregionali sono i vettori più apprezzati dalla clientela italiana, per il costo del biglietto notevolmente inferiore rispetto ai treni intercity; l'ottima puntualità; la buona disponibilità di posti.
Questi treni collegano città distanti 400 chilometri, e presentano notevoli vantaggi economici.
«Per un treno interregionale da Pescara a Bologna», illustra la Federconsumatori nel Libro nero del Trasporto ferroviario, «il costo del biglietto sarebbe di € 16.10, un equivalente viaggio con treno intercity costa €28.00, vale a dire il 74% in più».
Ciò significa che i cittadini italiani possono scegliere se utilizzare l'intercity, oppure i meno costosi servizi interregionali.
La scelta è possibile ovunque tranne che in Abruzzo.
La Federconsumatori Abruzzo da tempo propone gli interregionali Sulmona – Bologna; Termoli – Bologna; Pescara – Bari ed è stato presentato anche un ricorso per inadempienza contrattuale di Trenitalia.
«Da noi quei treni mancano e le nostre istituzioni regionali non prendono iniziativa», denuncia l'associazione.

PESCARA- FOGGIA

Nel tratto Pescara-Foggia mancano collegamenti unitari effettuati con treni regionali o interregionali.
I viaggiatori sono perciò costretti ad utilizzare i più costosi treni intercity che hanno una percorrenza di due ore circa e un costo superiore dell'80% rispetto ai regionali ed interregionali. Chi vuole optare sempre per il treno e deve raggiungere Foggia può pensare anche di salire su due treni: il primo da Pescara a Termoli, e il secondo da Termoli a Foggia.
Semi collegamenti che non coincidono mai; perciò un viaggio con i due regionali da Pescara a Foggia può durare anche 5/6 ore. Anomalia evidente a tutto vantaggio di Trenitalia.
Fuori dell'Abruzzo accade che il collegamento viene sempre garantito con un unico treno regionale come accade ad esempio in tutte le situazioni analoghe Pescara-Ancona, Ancona-Bologna; Bologna-Milano; Milano-Torino; Torino- Genova.

PESCARA - NAPOLI

Tra queste due città è sempre esistito uno o più collegamenti tramite il treno.
Dal 10 giugno 2007 questo servizio è stato cancellato.
I cittadini sono perciò costretti ad utilizzare un pullman da Pescara a Sulmona; da qui potranno proseguire in treno fino a Napoli.
Con la conseguenza che quasi più nessuno utilizzerà il collegamento con vettori pubblici da Pescara a Napoli, sia perché una "rottura"
nella continuità del viaggio presenta rischi e inconvenienti, sia perché la precedente soluzione ( quella diretta col treno ) prevedeva la partenza alle ore 5.08 per arrivare a Napoli alle 10.47; mentre quella attuale (pullman Pescara-Sulmona più treno Sulmona-Napoli ) prevede la partenza da Pescara alle ore 4.20 per arrivare a Napoli sempre alle 10.47 ( 48 minuti in più della precedente soluzione).

INTEGRAZIONE DEI SERVIZI

Il ritardo della regione Abruzzo nel campo dell'integrazione tariffaria e vettoriale è notevole.
L'unica realizzazione sensata che si è avuta in questo campo è costituita dal biglietto "Unico" nell'area metropolitana Pescara-Chieti. Stranamente però il vettore ferroviario è rimasto escluso da questa soluzione.
«L'integrazione realizzata con "Girabruzzo"», spiega Federconsumatori, «è invece risultata estremamente dannosa per le comunità che hanno dovuta subirla». Questa soluzione consente ai cittadini che utilizzano il treno nel bacino subequano (tra Sulmona e l'Aquila) di poter utilizzare in sua vece anche il servizio pullman.
Occorre però notare che il treno impiega 54 minuti, mentre il tempo necessario per il collegamento pullman è di circa due ore. Inoltre il costo del biglietto ferroviario dopo l'integrazione è aumentato dal 60% fino a quasi il 300%, e gli orari tra i due vettori continuano a sovrapporsi.
«La vera novità», sostiene Federconsumatori, «sarebbe creare una efficace integrazione tariffaria, per consentire ai cittadini l'utilizzo di un solo biglietto anche quando sono necessari più vettori per completare il viaggio» Altra grave anomalia nel campo delle mancate integrazioni è quella che consentirebbe di creare un valido collegamento Pescara-L'Aquila via Teramo.
Da Pescara a Teramo esiste un efficace servizio ferroviario che, se privato di inutili fermate "politiche", potrebbe consentire un collegamento in 50 minuti.
A questa percorrenza bisogna poi aggiungere i circa 40 minuti necessari per collegare tramite Arpa Teramo a l'Aquila senza fermate intermedie.
Sarebbe così possibile raccordare in tempi ragionevoli le due principali città abruzzesi (l'Aquila e Pescara), ed inoltre si offrirebbe un utile vettore pubblico ai molti studenti e militari del capoluogo di regione per raggiungere facilmente Giulianova .

AVEZZANO-ROMA

La Pescara-Roma vive in condizioni indegne. E il disagio è accentuato per i pendolari che quotidianamente viaggiano tra Avezzano e Roma.
Analizzando gli orari del 1933 abbiamo verificato che in alcuni casi la percorrenza dei treni su questa linea era più veloce in quell'anno che oggi.
Eppure allora i treni erano trainati da locomotive a vapore… I problemi d'orario sulla linea sono iniziati dopo l'attivazione del servizio metropolitano Tivoli- Roma; soprattutto perché la linea è a semplice binario e non poteva sopportare i 40/50 treni metropolitani in aggiunta al traffico ferroviario ordinario.
«Naturalmente», spiega Federconsumatori, «era impossibile proibire l'attivazione di questo servizio, ma i responsabili politici abruzzesi potevano esigere che contestualmente venisse realizzato anche il raddoppio del binario per il tratto Tivoli-Roma».
Invece non è stata pretesa né questa soluzione, né quella più modesta che consisteva nell'esigere che i due più importanti treni pendolari in entrata, e i due più importanti in uscita da Roma verso l'Abruzzo, non dovessero subire incroci con i treni metropolitani laziali.
La seconda causa dei quotidiani ritardi sulla Pescara-Roma è determinata dalla troppo intensiva utilizzazione del materiale.
I treni Pescara-Roma sono realizzati quasi sempre con le stesse vetture che circolano in continuazione tra queste due città.

(2. Continua...)

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=12675]LA PRIMA PARTE DELL'APPROFONDIMENTO[/url]